1000 Miglia 2020 | Storia e statistiche della Freccia Rossa

La Mille Miglia è una gara per auto d’epoca nata nel 1927. Quest’anno si disputa la 38esima edizione dal 22 al 25 ottobre, ben 400 equipaggi al via.

1000 MIGLIA 2020
Foto: 1000 Miglia Sito Web

La 1000 Miglia è una gara di velocità di auto d’epoca. La prima edizione della Mille Miglia prese avvio nel marzo del 1927 con il nome di Coppa delle 1000 Miglia. Ma è a partire dal 1977, che la corsa si svolge regolarmente nel mese di maggio lungo l’asse Brescia-Roma.

Il nome è dovuto alla lunghezza iniziale del percorso corrispondente a 1600 km, circa mille miglia. E’ anche conosciuta come Freccia Rossa o come “la corsa più bella del mondo” secondo una citazione di Enzo Ferrari.

Quella di quest’anno sarà un’edizione speciale a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Nonostante tutto, ci saranno ben 400 equipaggi al via.

Un po’ di storia, dagli inizi alla censura

Inizialmente la corsa era costituita da una gara unica. Nella prima edizione, dopo 21 ore alla guida su strade non asfaltate, sfidando pioggia e nebbia, Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi tagliarono il traguardo da vincitori a bordo della Om 665 Sport Superba. I due suscitarano grande stupore tra il pubblico per la ridotta quantità di tempo impiegato a percorrere una distanza così lunga.

Nel 1939 la Mille Miglia non si disputò poiché nell’edizione dell’anno precedente una decina di spettatori erano stati travolti e uccisi da una Lancia Aprilia nei pressi di Bologna e l’incidente aveva indotto Benito Mussolini a non concedere più nessuna autorizzazione.

Tuttavia, nel 1940 si svolse una nuova edizione della competizione, ma questa volta prese il nome di Gran Premio Brescia delle Mille Miglia.

1000 MIGLIA 2020
Foto: 1000 Miglia Sito Web

Con l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, la Mille Miglia venne sospesa fino al 1946. Terminato il conflitto, la corsa riprese con il nome di Mille Miglia-Coppa Franco Mazzotti in ricordo di uno dei fondatori storici.

Nel 1955 Stirling Moss si aggiudicò il record assoluto arrivando al traguardo in sole 10 ore  a bordo della Mercedes-Benz 300 SLR. Nel 1957 si verificò un altro evento tragico. Il pilota spagnolo Alfonso de Portago, il navigatore Edmund Nelson e nove spettatori persero la vita in un incidente avvenuto in provincia di Mantova. A questo punto, la Mille Miglia venne sospesa definitivamente.

La nuova 1000 Miglia

Dopo molti tentativi falliti, nel 1958 si decise di organizzare altre tre edizioni realizzando però un nuovo regolamento: alcuni brevi tratti potevano essere percorsi a tutta velocità, altri più lunghi invece prevedevano una velocità massima ridotta.

Nel 1968 venne organizzata una Mille Miglia storica per celebrare i quarant’anni dalla prima vittoria dell’Alfa Romeo. Questa manifestazione vide una folta partecipazione di pubblico.

A partire dal 1977 la Mille Miglia tornò a disputarsi grazie alla collaborazione tra M.W.Veteran Car Club e Automobile Club di Brescia. Inizialmente l’evento si teneva ogni due anni, poi dal 1987 annualmente. L’edizione del 2017 è la numero 90, quella con il maggior numero di iscritti di sempre.

Statistiche

Alla vigilia della gara, i pronostici sono tutti a favore di Andrea Vesco, per la prima volta in compagnia del padre Roberto. I due già vantano il primato di essere i soli ad aver tramandato di padre in figlio la vittoria alla 1000 Miglia. Roberto nel 1993, in coppia con Valerio Bocelli, e Andrea nel 2016 e 2017 insieme ad Andrea Guerini. Nel caso di una loro vittoria, sarebbero anche gli unici padre e figlio ad aggiudicarsi insieme la 1000 Miglia dopo averla vinta separatamente.

Per fornire un prezioso aiuto nella gestione dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del Team Villa Trasqua, Vesco senior ha deciso di affiancare il figlio facendogli da navigatore, tornando alla 1000 Miglia dopo molti anni, tutti trascorsi a seguire ed assistere Andrea su un’auto d’appoggio.

Pronto a sorprendere i favoriti c’è un gruppo di ottimi regolaristi: Alberto Aliverti con Stefano Valente, Andrea Belometti con Massimo Bettinsoli, Luca Patron, Osvaldo Peli con Susanna Mola e Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio.

Il tributo della Ferrari

Confermato anche quest’anno il Ferrari Tribute to 1000 Miglia, l’evento collaterale dedicato alle vetture moderne che il prestigioso brand internazionale, simbolo di eccellenza italiana nel mondo, dedica alla 1000 Miglia.

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Giuseppe Cinotti

Laureato in Operatore Giuridico d'Impresa e specializzando in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo presso L'Università per Stranieri di Perugia. Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.