12 ore di Bathurst | Bentley conquista la prima vittoria a Mount Panorama!

La Bentley #7 di Gounon/Soulet//Pepper trionfa alla 12 ore di Bathurst, malgrado una pericolosa foratura nel finale, con la pioggia che giunge giusto alla bandiera a scacchi.

bathurst 12 ore Bentley
Immagini Bathurst 12 hours
bathurst 12 ore McLaren
Immagini Bathurst 12 hours

La 12 ore di Bathurst 2020, la classica GT di inizio stagione, è stata caratterizzata dall’eccezionale mancanza di safety car, appena cinque in tutto, portando a un nuovorecord di percorrenza. La Lotta tra l’unica McLaren, il gruppone Mercedes, le Bentley e le Porsche è stata intensa, con l’ultima ora sotto la costante minaccia della pioggia.

12 Ore di Bathurst | Porsche e Campbell in pole, fra incidenti e… canguri!

Prime 3 ore: McLaren in testa fuori l’Audi #22

La partenza, come sempre poco prima dell’alba, vede la #911 di Pilet in pole perdere al primo giro la posizione sulla Mercedes #999 di Buhk e la MLaren #60 di Barnicoat. I due hanno staccato il gruppo e in seguito Barnicoat ha passato Buhk. Sempre nel primo giro un problema elettrico fa perdere parecchio tempo all’Aston#76 di Caldwell/Ghiotto/Kirchofer.

 

A smuovere le acque dopo un ora e mezzo è un altro incidente e la prima safety car di giornata, causata dalla Aston #188 leader in classe Pro-Am, dopo un errore di Ledogar alle Esses.

Seguono nell’ora successiva altre due safety car, causate la prima dalla Lamborghini #19 e la seconda dall’Audi #22. Quest’ultima guidata da Tander,e che vedeva anche Mies e Bortolotti nell’equipaggio, ha un grosso incidente alla McPhillamy Park, senza conseguenze per il pilota. La Honda #30 perde quasi 90 giri per un problema al motore.

Quarta-Sesta ora

Il secondo quarto della gara ha avuto meno incidenti, mentre si definiva la strategia dei leader della gara. bathurst 12 ore

Shane van Gisbergen sulla Mercedes #888 è protagonista di un incidente, mandando in testacoda l’Audi #9, che effettua un 360° toccando il muretto e proseguendo.

Durante l’ottava ora la McLaren #60 è passata ai box dalla Bentley #7, grazie a un migliore passo gara.La Mercedes #999 di Marciello attacca la Bentley #7 di Prepper, riuscendo a passare in testa, ma cedendo poi la posizione ai box.

La Mercedes #999 e la Porsche #911 scelgono una strategia alternativa, ma la #911 ha una foratura e in seguito entrambe ricevono una penalità di 15 secondi perchè il “lollipop man” non era rimasto davanti alla vettura durante la sosta. bathurst 12 ore

Settima-Nona ora

L’Audi #222 di van der Linde/Drudi /Winkelhock fora e perde 6 giri.

Intanto la McLaren #60, già a 20 secondi dalla  testa,  riceve una penalità di 30 secondi per eccesso di velocità in pit lane. bathurst 12 ore

La quarta safety car della gara è causata dalla Lamborghini #63 di Caldarelli, ferma con un problema alla pompa del carburante.

La quinta safety car è causata dalla Bentley #8 di Jarvis, che si gira sulla montagna.

Ultime tre ore

Con tre ore alla fine rimangono solo 8 macchine nel giro di testa: la Bentley #7 di Soulet, la Mercedes #888 di Goetz, la #77 di Buurman, la #999 di Buhk, la Nissan #18 di Liberati, le due Porsche #912 e #911 di Werner e Pilet, e la McLaren #60 di Parente.

La #999 si libera della #77 su gomme usurate e va all’attacco della Bentley #7. Intanto dietro rimonta la #912 di Werner, che rimonta passando la #888 e ponendosi in testa a due ore dalla fine, essendo su un ciclo di pit diverso dalla Bentley #7, che dopo le penultime soste è dietro alla Mercedes #999, guidata ora da Marciello.

La Bentley #7 di Gounon si avvicina alla Mercedes #999 di Marciello e si attacca quasi al paraurti della AMG GT. Intanto non lontano dalla pista si intravedono dei fulmini.

I pit stop finali iniziano con la Porsche #912, seguita piùdi 10 giri dopo dalla Nissan #18, seguita dalla #911.

Maro Engel sulla Mercedes #77 si ferma e non sostituisce le gomme. Poco dopo anche la #999 di Marciello si ferma, ma cambia anche le gomme.

Intanto la Bentley #7 di Gounon fora sul Conrod Straight, anche se fortunatamente è nella finestra del pit. Non ha molti danni, e riesce perfino a passare Marciello in pista, dopo un eccezionale pit d’emergenza della M-Sport. Contemporaneamente si ferma anche la McLaren #60.

Video incorporato

L’ultima ora

Continua la lotta tra i primi 8, mentre la Mercedes #888 rimane in testa, essendo su un’altra strategia, e sperando nel meteo per restare davanti alla Bentley #7. Non sta piovendo, ma il cielo è infatti plumbeo.

Con 41 minuti alla fine si ferma, cambiando le gomme la Mercedes #888 di Van Gisbergen, e la Bentley #7 ritorna in testa. Lo inseguono le due Mercedes #999 e #77a 10 e 23 secondi, la McLaren #60 a 34 secondi e la Porsche #912 a 35 secondi, con quest’ultime in lotta.

Piove tutto attorno al circuito, ma non su Mount Panorama, dove si solleva il vento e la polvere.

Problemi ai freni per la Nissan #18 di Imperatori, che si ferma per sostituire i dischi. Anche la Mercedes #77 di Engel si ferma per una foratura.

Le temperature consento alla McLaren #59, leader Silver Cup, di girare sotto la pole position di ieri, è un 2:03.396 per Kodric, record della gara. La Bentley #7 di Gounon gira un secondo sotto alla #999 di Marciello.

Con 20 minuti alla fine non è chiaro se ci sarà la pioggia, ma alcune squadre sono pronte a scommetterci preparando i treni nei box; intanto si ferma la #912, rimasta fuori dal tipico ciclo di pit stop.

Con 12 minuti dalla fine si accende la lotta tra la #888 di Van Gisbergen e la Porsche #911 di Campbell per la quarta posizione.

Fora la Mercedes #999 di Marciello, perdendo una posizione sulla McLaren #60, adesso seconda.

Marciello però non ci sta e passa la McLaren #60 di Blomqvist all’ultimo giro. È però sotto investigazione per non aver spento il motore ai box.

La Bentley #7 di Gounon/Soulet/Pepper taglia il traguardo, è la prima vittoria alla 12 ore di Bathurst per la casa inglese!

La pioggia arriva proprio subito dopo la bandiera a scacchi, e caratterizza le celebrazioni di M-Sport e dei piloti.

L’ultimo colpo di scena è la penalizzazione della Mercedes #999, che passa dalla seconda alla sesta posizione. Il podio è così composto dalla McLaren #60 di Blomqvist/Parente/Barnicoat, e dalla Mercedes #888 di Whincup/Van Gisbergen/Goetz.

La Silver Cup va alla McLaren #59 di Storey/Ross/Kodric, la Pro-AM alla Porsche #4 Grove racing di Grove/Grove/Barker, la GT4 alla BMW #13 RHC Jorgensen-Storm e la classe a inviti alla #91 Scandia Racing.

I 1950,8 km percorsi in 314 giri sono il nuovo record di distanza della gara.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.