24 ore di Daytona | Sintesi dopo 12 ore: Piena battaglia nelle notte

Scende la notte sulla 24 ore di Daytona, e prosegue la nostra sintesi della gara: vediamo come si sono svolte le prime ore notturne.

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Immagini IMSA

24 ore di Daytona | Sintesi dopo 6 ore: cala la notte fra colpi di scena e FCY

DPi

La settima ora inizia con il quartetto di  testa composto dalle Cadillac #10 e #31, separate da 10 secondi e su una stessa strategia, e la Mazda #77 e la Acura #6, molto vicine ma distanti 23 secondi dal leader.

Al contrario delle GTE, dopo quasi otto ore le DPi segnano dei record di consumo. In particolare la Cadillac #10 con cui Van Der Zande riesce a fare 23 giri, contro i 21 dell’Acura #6. 24 ore daytona sintesi

Conway (#31) e Jarvis (#77) sono impegnati in un intensa lotta per la seconda posizione, con un sorpasso e un controsorpasso, infine vinta dalla Mazda #77.

Durante il periodo di Safety car le vetture ne approfittano per uno stop e la #55 cambia anche il muso. e ha problemi a ripartire.

dopo 8 ore è la vettura #77 marcata dalla Cadillac #10 a dettare il passo e la marcatura dura per tutta l’ora. A seguito dei pit stop è costretta a lasciare alla vettura americana la testa della classifica generale dei prototipi.

la 9^ ora di gara si conclude con un vertice di categoria tutto americano con entrambe le Cadillac #10 e #31 in testa.

Dopo 10 ore di gara sono diversi i cambiamenti ai vertici della classifica. A dettare il passo sono ancora le Cadillac #10 e #31 con circa 20 secondi di differenza fra le due.

la vettura del leader numero #31 è la prima a rientrare ai box per rifornimento e cambio gomme, ma all’uscita dai box dopo poche curve si gira a gomme fredde.

A seguire con meno di 1 minuto e 30′ di distacco compaiono la vettura la #77 di Nunez, la #5 con alla guida Bouridais la #55 guidata da Bomarito.

Approfittando della Bandiera gialla la vettura #10 opta per un pit stop con addirittura cambio dei dischi dei freni. al rientro torna saldamente in seconda posizione.

Al restart dopo 10 minuti i distacchi tra i primi 5 sono praticamente azzerati ed è la #5 a dettare il passo dell’intera gara. Briscoe e Cameron seguono in circa 20 secondi metre la vettura #77 scala alla fine dell’ora in 6^ posizione.

allo scoccare delle 11 ore e 30 minuti di gara pit stop in marcatura sia per la #10 che per la Mazda #77.  Le posizioni rimangono invariate.

si conclude l’ora 12 e la classifica di classe si modifica ancora. In testa c’è ancora la #5, poi la #10. Pla a bordo della #77 risale in terza posizione seguito dalla #55, #6 e #31.

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LMP2

La #52 PR1 Motorsports continua la sua cavalcata (quasi) in solitario, con Boulle alle redini. Sono rimasti sullo stesso giro ma a grande distacco solo la #8 Tower Starworks e la #81 Dragonspeed, guidate rispettivamente da Aubry e Neway.

All’inizio della ottava ora la #8 Tower recupera sulla #52 e si trova a 22 secondi dalla testa. 24 ore daytona sin

Dopo 7 ore e 45 minuti la #38 Performance Tech di Cassels finisce contro le barriere dell’International Horseshoe. Viene attivata una Full course yellow.

nel corso delle due ore successive sono sempre la #52 e la #81 a  contendersi la testa. dopo 9 ore è Boulle al comando, ma l’ora dopo sarà il diretto rivale Hanley a conquistare la testa.

Ancora in Full course yellow, dopo 10 ore e mezza è l’auto #52 che conquista la testa di categoria e guadagna secondi preziosi sui suoi inseguitori. Hedman sulla #81 guida in seconda piazza e a chiudere il podio ancora virtuale la #18 di Tilley con 5 giri di distacco da entrambe le auto davanti a lui.

Sempre la Oreca#52 detiene il vertice di categoria e i distacchi iniziano a farsi davvero consistenti in questa classe.

A metà gara la situazione in vetta rimane invariata. Boulle continua a dettare il passo della categoria seguito dalle dirette rivali che cambiano equipaggi.  Sulla #81 torna Hanley ed è secondo metre sulla #18 scende in pista Minassia in P3

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GTLM

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Immagini BMW Motorsport

La settima ora inizia con la BMW #24 di Krohn che tiene dietro a fatica la Porsche #912 di Vanthoor, mentre dietro, più staccati, si trovano la #911 di Tandy, la Corvette #4, la Ferrari #62 adesso affidata a Rigon e la Corvette #3 di Garcia. La BMW #25, dopo aver risolto i suoi problemi tecnici, riparte con 14 giri di ritardo.

La Ferrari #62 è costretta a un pit anticipato di 7 giri, a causa di una gomma delaminata. Serra prende adesso il volante. Anche le altre GTLM accorciano lo stint dai tipici 30 a 27 giri. La #62 perde 7 secondi sulla #4 in tutto questo, ma è dopo il pit stop la GTLM più veloce, e rimane in battaglia con le due Corvette a 30 secondi dalla testa.

Dopo 7 ore e mezzo è sempre la Ferrari #62 a riavviare un altro giro di pit, con Pier Guidi che prende il volante da Serra. Pit stop particolarmente lungo questo per la vettura di Risi, che perde circa 50 secondi. La vettura riesce poi a tornare ai box. Durante la safety car recupera il tempo perso.

Porsche e BMW si contendono agguerrite la testa. Dopo 9 ore la #912 precede quella di Krohn, ma l’ora dopo le vetture si scambiano di posizione. La #911 intanto segue le prime due con 6 secondi di ritardo.

Nel frattempo la Corvette #4 perdeva oltre giri a seguiTo di una perdita d’olio, lasciando solo le due Porsche, una BMW, una Ferrari e una Corvette nel giro di testa.

Al vertice della classe compare dopo 10 ancora con un solido passo gara la BMW #24 con alla guida Edwards. La vettura  rimane marcata dalle Porsche #912 e #911 a meno di 10 secondi. Nelle ore notturne le due vetture tedesche sono riuscite a ricolmare il gap con la vetta.

La lotta tra le tre vetture tedesche rimane invariata nella notte di Daytona anche dopo 11 ore di gara. Edwards mantiene la testa con un ottimo stint e passo gara privo di sbavature.

La dodicesima ora di gara si chiude con un accesissimo testa a testa tra la BMW #24 e la Porsche #912. la #911 rimane serrata dietro a meno di 5 secondi dalle prime due.

 

GTD

Il botto tra la Corvette #3 e la Aston Martin #98 di Gunn lascia degli strascichi, con la Aston che sbatte in uscita dai pit per una foratura. La testa continua ad essere occupata dalle Lamborghini #44 e #48 e dalla Ferrari #63 al secondo posto. Con il continuo valzer dei pit stop anche la Lexus #12 e la Porsche #16 Wright si inseriscono nelle prime posizioni.

Dopo l’inizio dell’ottava ora Aston Martin Racing decide di ritirare dopo la #23 anche la #98, concludendo la gara degli inglesi.

Si accende la lotta per la testa tra le due Lamborghini, con la #48 di Caldarelli seguita dalla #44 di Pumpelly.

dopo la 9^ e 10^ ora di gara Bortolotti riesce a risalire fino in terza posizione.  Davanti al pilota italiano lottano per la testa la #9 e la #48.

Tatiana Calderon è costretta a fermarsi a bordo pista con la sua Lamborghini #19 e viene data Bandiera gialla.

Il ritiro di Tatiana con la vettura numero #19 da il via ad una catena di vetture pronte al rientro ai box per cambio gomme e rifornimento.

Al restart  è la Lamborghini #48 a ottenere la testa della categoria ed è seguita  da Robichon sulla #9,  Bortolotti sulla sulla #88, poi la Ferrari #63 di Balzan e poco più indietro la #96 di Klingmann e la #16 di Long.

Sellers chiude l’ora 12 di gara in testa seguito sempre dall’Audi del pilota italiano. Seguono l’altra Lamborghini di Mapelli, la Lexus di Telitz e la Ferrari di Vilander.

La classifica della Rolex 24 at Daytona – 12H

Tempi e classifiche complete sono reperibili in aggiornamento a questo link.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.