24 ore di Daytona | Pier Guidi in esclusiva: “Faremo di tutto per essere nella Victory Lane”

Alessandro Pier Guidi si appresta a disputare la 24 ore di Daytona. Il pilota del Cavallino Rampante correrà con una 488, l’unica Ferrari in classe GTE, in equipaggio con James Calado, Daniel Serra e Davide Rigon.

Pier Guidi Daytona
Foto: European Le Mans Series

Pier Guidi è uno dei piloti di maggior successo negli ultimi anni per Ferrari nelle corse GT. A bordo delle vetture di Maranello, il pilota italiano ha conquistato traguardi importanti tra cui le 24 ore di Spa, Le Mans e Daytona, oltre ad un campionato WEC.

Il pilota di Tortona proverà a bissare il successo a Daytona insieme al team Risi Competizione, a cui invece ancora manca nel palmares la classica della Florida.
Nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a F1inGenerale, Pier Guidi ha parlato anche della preparazione e delle aspettative in vista dell’evento.

“Per ora procede tutto bene, abbiamo fatto un buon lavoro ai test del Roar. Abbiamo anche già le idee abbastanza chiare sulle gomme da utilizzare, la scelta delle mescole e altre cose di questo tipo, quindi da questo punto di vista va bene”.

“Per quanto riguarda le aspettative, cerchiamo di migliorare il risultato dell’anno scorso, quando siamo arrivati secondi, perché per Ferrari e per Risi sarebbe importante riuscire a vincere questa gara. Risi ha vinto tanto ed è molto famoso in America, ma Daytona gli manca nel palmares. Ci è andato vicino tante volte e altrettante è arrivato secondo, tra cui l’anno scorso e quindi sarebbe importante riuscirci. Spero che possiamo giocarcela. L’anno scorso il BoP non era tanto favorevole, quest’anno sembra leggermente meglio, ma lo si saprà soltanto alla fine, alla gara, perciò vedremo come sarà”.

Foto: The Last Corner

“In ogni caso, noi faremo del nostro meglio per essere nella Victory Lane alla fine della gara

Cosa differenzia la 24 ore di Daytona dalle altre classiche di durata quali Le Mans o Sebring?

“Essenzialmente, più che la 24 ore di Daytona, le gare americane sono diverse per il regolamento sportivo. Siccome generalmente ci sono molte Safety Car, è difficile prendere un vantaggio e arrivare in fondo alla gara gestendola. Ci si gioca la gara alle ultime due ore, quindi tu devi essere sempre lì con gli altri per tutto il tempo e poi nelle ore finali chi ne ha di più, vince.”

“Potremmo dire che la 24 ore di Daytona sono 22 ore più 2 ore sprint. Per Le Mans e le altre gare, siccome c’è un minor fattore Safety Car, che viene utilizzata di meno, generalmente le ultime due ore, se sei andato forte, hai un po’ di vantaggio e riesci a gestirle. Invece a Daytona l’ultima ora è sempre all’attacco.”

Ringraziamo Alessandro Pier Guidi per l’estrema cortesia che ci ha riservato. Pier Guidi Daytona

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.