24 Ore di Daytona | Sintesi dopo 18 ore: sfida aperta in tutte le classi

La nostra sintesi ricomincia dal giro di boa della dodicesima ora. Se vi siete persi gli aggiornamenti sulle precedenti, trovate qui la sintesi dopo 6 ore. daytona sintesi

Leggi anche: 24 Ore di Daytona | Sintesi dopo 12 ore: piena battaglia nella notte

DPi e LMP2 daytona sintesi

La lotta per la testa della gara si fa serrata nei pit stop notturni. Loic Duval cede il volante a Barbosa, che eredita la prima posizione, dopo un eccezionale stint con la Cadillac di Mustang Sampling. Proprio la lotta fra le due Cadillac è la più intensa, con Kobayashi autore di stint eccezionali che si mantiene vicino alla testa, fino a conquistarla. La Acura #7, nel frattempo, continua la corsa per recuperare e la lotta per la testa si stabilizza. Sulla #55, Bomarito riesce a portarsi in quinta posizione ai danni della Acura di Cameron. A poco più di otto ore dalla bandiera a scacchi, la #77 recupera la terza piazza ai danni della #31 di Nasr.

In LMP2 continua il dominio della PR1 Mathiasen #52, seguita però a stretto giro dalla DragonSpeed di Ben Hanley, sempre sotto il minuto di distacco. Le prime tre posizioni di categoria restano saldamente in mano a Trummer, Hanley e Minassian, mentre la #8 e la #38 faticano negli ultimi due posti. La #52 di Aubry finisce nell’erba dopo un lungo, ma riesce a rientrare senza danni e a mantenere la seconda posizione dietro ad Hanley.

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I distacchi in etrambe le classi si fanno sempre più vasti: sia la #10 che la #52 hanno oltre un minuto di margine sulle prime vetture a seguirle. Il colpo di scena arriva a poco più di sei ore dalla fine della gara: la #52 si ferma ai box a cofano aperto, pur senza accedere all’area garage. Ulteriori difficoltà per la #31 con Derani al volante, vittima di una foratura lenta.

GTLM

Sorpresa nella più potente classe GT per la costanza della BMW M8 GTE, che regge bene il confronto con la Porsche RSR, relegata in seconda e terza posizione. Rigon eredita la Risi Competizione da Calado, perdendo qualche posizione e assestandosi in P4, ceduta a favore della Corvette di Garcia durante lo stint di Serra. Definitivamente ferma, invece, la Corvette di Fassler, mentre la BMW di Spengler abbandona ogni speranza di podio, indietro nella mischia con le GTD. Dopo un pit stop in contemporanea i leader di categoria, #12 e #912, rientrano a posizioni ribaltate, con Jaminet che su gomme fresche sorpassa senza problemi Krohn. La Ferrari #62 di Pier Guidi, intanto, si trova nella quinta posizione di categoria, diciottesima overall.

Tesissima la lotta fra la BMW di Krohn e la Porsche di Tandy, racchiuse in meno di un secondo per moltissimi giri, che si conclude solo con il pit della #24. Nello stint successivo, che vede Bamber e Farfus al volante delle rispettive vetture, la situazione cambia: la #24 rimane vittima di una pausa ai box problematica, che la relega alla quarta posizione.

GTD daytona sintesi

La lotta in GTD è davvero senza esclusione di colpi: la Lamborghini di Sellers, che mantiente la prima posizione, è costantemente insidiata dalla Audi #88 di Mirko Bortolotti, al suo primo stint in questa edizione 2020 e già in recupero di quattro posizioni. Il cambio alla testa della gara arriva con un propizio drive through per la #48, che si ritrova relegata in quarta posizione. Anche GRT Magnus e Marco Mapelli sono in grande spolvero, con una remuntada che li porta al secondo posto, che Potter si impegna a proteggere durante il proprio stint.

Intanto ai box si lavora sulla #12, al motore, che così perde un gran numero di giri e inizia a scivolare verso il fondo classifica. La #11 non affronta sorti molto più positive e dopo il tempo perso ai box nelle ore precedenti si arena in terzultima posizione. Vanthoor, dopo un pit stop, supera con una mossa perfetta la #44 di Pumpelly, dopo diversi minuti di lotta ravvicinata per il terzo posto di categoria. Problemi per la #9 di Olsen che è costretta al ritiro, probabilmente causa perdita di potenza dovuta a un guasto elettrico. Sulla #88 nel frattempo risale Bortolotti, in ventunesima posizione overall, che guadagna due secondi al giro e riduce il distacco con la prima posizione. Dopo un’ora e mezza di riparazione, anche la #9 rientra in gara.


24 ore di Daytona | Sintesi dopo 12 ore: Piena battaglia nelle notte

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Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.

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