24 Ore di Daytona | Sintesi dopo 24 ore: Acura centra la vittoria

Acura vince la 24 Ore di Daytona 2021 dopo una gara piena di colpi di scena. Corvette fa doppietta in GTLM e centra la prima vittoria endurance. Mercedes fa doppietta tra le GTD. Ecco cosa è successo nelle ultime sei ore di gara.

Foto: Wayne Taylor Racing Facebook

La 24 Ore di Daytona non smette mai di regalare emozioni. Dopo 24 ore la vittoria assoluta va alla vettura #10 del Wayne Taylor Racing che centra la terza vittoria di fila portando la Acura alla vittoria per la prima volta nell’era DPi. Corvette centra una doppietta straordinaria in GTLM. Mercedes domina tra le GTD. Ecco cosa è successo nelle ultime sei ore di gara.

Diciannovesima ora

In DPi Acura è in testa con Alexander Rossi ma ha una sosta in meno rispetto alla Cadillac di Magnussen e con la vettura di Nasr #31 ferma in garage per problemi al cambio.  In LMP2, dopo la sfortunata gara della Cetilar, a prendere le redini è la Oreca #18 di Era Motorsport con quasi un giro di vantaggio su Vaxiviere.

Nella GTLM è ancora dominio Corvette e con la Ferrari di Risi a non riuscire ad agguantare la terza posizione ai danni della BMW #24. Stravolgimenti anche in LMP3 con un 1-2 Ligier e con la Dunqueine #6 che si ritrova in terza posizione dopo essere stata protagonista per quasi metà gara.

Momento clou della gara la lotta accesa Rossi-Magnussen per la vittoria assoluta. Il tutto è stato vanificato da una full course yellow per la presenza di detriti in pista. Nella GTD Ferrari è davanti ma la lotta per la vittoria è serratissima con Mercedes e con il tempo rimanente altre vetture possono unirsi alla festa.

Alla ripartenza in DPi si sono ritrovati in tre, con Pagenaud che ha ingaggiato una bagarre con Rossi e Magnussen mentre la Ferrari #21 ha perso la leadership ai danni della Mercedes #57. Le sorprese non sono mancate con Magnussen penalizzato con un drive through a causa di un’irregolarità al pist stop. A Pagenaud è quindi toccato il compito di contrastare il dominio Acura.

Ventesima ora

Magnussen senza alcun timore è riuscito a rimontare giro dopo giro lo svantaggio accumulato a causa del suo errore al pit rimanendo in corsa per la vittoria finale. Nella GTLM sfida Corvette con la #3 di Jordan Taylor a conquistare la prima posizione di classe ai danni di Nick Tandy. Intanto la Ferrari di Risi ha ridotto lo svantaggio dalla BMW a meno di due secondi e, pur non avendo il passo, ha mantenuto il distacco dalla Corvette sui 12 secondi. In GTD sono in tre a meno di un secondo, Ferrari-Mercedes,  Ellis-Nielsen-Stolz e con la Porsche di Long a 9 secondi.

Ad avere la peggio nel corpo a corpo è la Ferrari di Cressoni che a causa di un contatto con la #57 è stata costretta ad un pit stop, compromettendo la sua gara eccellente fino a quel momento.

Ventunesima ora

Fase calda della gara, una sprint di quattro ore. In DPi la Acura #10 in controllo sulla Cadillac #48 di Mike Rockenfeller e con Scott Dixon che dalla quarta posizione sta recuperando terreno dopo l’errore di Magnussen. In LMP2 lotta in casa Oreca con la #18 di Era Motorsport, la #82 DragonSpeed e la #8 Tower Motorsport racchiuse in meno di 20 secondi.

Stabili le posizioni in LMP3 con la Ligier #74 con più di due giri di vantaggio sulla #33 e con la Dunqueine #6 terza.

In GTLM la Corvette #3 dopo il sorpasso sulla #4 ha guadagnato un vantaggio di circa otto secondi e circa 16 secondi sulla BMW. La Ferrari #62 accusa invece un distacco di oltre trenta secondi dalla leadership. Dopo il problema della Ferrari #21, in GDT è sfida in casa Mercedes, con la Porsche #16 a completare il podio.

Dixon il più veloce in DPi con il distacco dal leader Albuquerque che va via via ad assottigliarsi mentre in GTLM la Ferrari di Risi con Calado è a 45 secondi dalla vetta. La ventunesima ora va in archivio con il sorpasso di Dixon sulla Acura #60 per la terza posizione.

Ecco la classifica dopo la ventunesima ora

 

Ventiduesima ora

Ultime tre ore della 24 Ore di Daytona 2021. Dopo aver guadagnato la terza posizione nei confronti della Acura #60 del Mayer Shank Racing, Scott Dixon è costretto a rientrare ai box anzitempo a causa di una foratura alla ruota posteriore destra della sua Cadillac.

La corsa viene neutralizzata riavvicinando tutte le vetture. Ne beneficia la Mazda #55 di Oliver Jarvis che recupera il distacco di un minuto dal leader, la Acura #10 del Wayne Taylor Racing, e si trova terza dopo le soste degli altri. A otto minuti dalla fine della ventiduesima ora si torna a gareggiare. Le due Acura lottano a lungo nel corso del primo giro. Ricky Taylor risponde agli attacchi della vettura #60 di Dane Cameron e mantiene la testa del gruppo. Jarvis con la Mazda sfrutta il duello dei due di testa e guadagna la seconda posizione.

In classe LMP2 la vettura #18 di Era Motorsport mantiene la leadership davanti alla #8 di Vaxiviere. Sempre terza la Oreca di DragonSpeed guidata da Devlin DeFrancesco. In LMP3 in testa c’è Spencer Pigot con la Ligier #74, che precede di tre giri la vettura #33 di Joao Barbosa e la Dunqueine #6 di Hoerr.

In classe GTLM la Corvette #3 entra ai box lasciando la leadership alla gemella #4. Duello tra la BMW di Farfus e la Ferrari di Pier Guidi per la seconda posizione. In GTD comandano le Mercedes con Maro Engel che ha due secondi di vantaggio su Raffaele Marciello. In terza posizione la Porsche #16 di Wright Motorsports seguita dalla Lamborghini del Paul Miller Racing.

Ventitreesima ora

Altra neutralizzazione causata da una Ferrari che ha trascinato in pista un cartellone pubblicitario. Taylor gestisce la ripartenza e mantiene la leadership. Seguono Jarvis sulla Mazda #55 e Kobayashi sulla Cadillac #48. L’ordine rimane invariato anche dopo il walzer dei pitstop, in cui le squadre hanno eseguito anche il cambio pilota.

In GTLM Augusto Farfus si prende la prima posizione infilando la Corvette #4 di Alexander Sims. Qualche minuto dopo l’inglese si riprende la testa. Il duello continua anche dopo il pitstop; Farfus si riprende la testa mentre Tommy Milner, subentrato a Sims, si ritrova terzo dietro alla Corvette #3.

Tra le LMP2 Vaxiviere conquista la testa con la #8 e cede il posto a Gabriel Aubry. Sulla Oreca #18 in seconda posizione sale Paul-Loup Chatin. Christopher Mies e DragonSpeed sempre in terza posizione. Nessun cambiamento in LMP3: sempre Pigot nella vettura #74 in testa, con un vantaggio di 3 giri sulla Ligier di Barbosa.

In GTD Andrea Caldarelli risale con la Huracan #1. Grande duello con la Mercedes AMG di Raffaele Marciello per la terza posizione. Sempre Engel in testa sulla Mercedes #57 con un vantaggio di circa sette secondi sulla Aston Martin Vantage di Ross Gunn che deve ancora fermarsi. Dopo la sosta della Aston è ancora dopietta Mercedes con Caldarelli ancora in corsa per la vittoria.

Ventiquattresima ora

Ultimo giro di orologio a Daytona. I giochi di strategia riportano in testa le Cadillac #01 di van Der Zande e #48 di Kobayashi. Albuquerque sulla Acura #10 è terzo, seguito dalla Mazda di Tincknell. Fuori dai giochi Montoya sulla Acura #60. Dopo il pit stop la  Acura #10 è in testa seguita dalla Cadillac #01. Felipe Albuquerque, sulla Acura, può gestire un vantaggio di sei secondi e mezzo su Ranger van der Zande. Il sudafricano si avvicina ma deve arrendersi a causa di una foratura. L’episodio decide la corsa e consegna la gara alla Acura del Wayne Taylor Racing. Per loro è la terza vittoria di fila e la prima per Acura. Kobayashi guadagna nel finale la seconda posizione per la Cadillac #48 ai danni della Mazda #55.

In classe LMP2 Paul-Loup Chatin taglia il traguardo in prima posizione, precedendo la Oreca 07 #8 gestita da Tower Motorsport. Per il quartetto che si è alternato alla guida della Oreca 07 #18 del team Era Motorsport arriva la soddisfazione della vittoria in una delle gare più importanti dell’anno nel panorama endurance. In terza posizione chiude la vettura #82 di DragonSpeed.

In LMP3 vince la Ligier #74 del Riley Motorsport, guidata da Pigot, Robinson, Anderson, Askew, precedendo la vettura #33 gestita da Sean Creech Motorsport.

Corvette fa doppietta il GTLM; la vettura #3 centra la vittoria tagliando per prima il traguardo seguita dalla #4. Primo sigillo in una corsa endurance per la C8-R dopo aver dominato le gare più corte nel 2020. Chiude terza la BMW M8 #24.

Tra le GTD Maro Engel riesce a difendere il margine sulla seconda Mercedes di Raffaele Marciello. Chiude in terza posizione la Lamborghini #1 del Paul Miller Racing.

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