24 Ore di Le Mans | Sintesi delle prime quattro ore

Finalmente si accendono i motori, si esce dalla pit lane e si dà il via alla 87esima edizione della 24 Ore di Le Mans. Per le prossime 24 ore F1ingenerale fornirà cronaca e sintesi in simultanea per la gara. In una gara come questa, pronostici e previsioni contano poco. L’evento motoristico più famoso al mondo è da sempre fatto di colpi di scena e grandi sorprese, e siamo sicuri che l’edizione 2019 non sarà diversa. Toyota parte in pole position con la numero #7, confermando una posizione di dominio indiscusso in questa WEC SuperSeason. Ma tutto può succedere, e ai box giapponesi il ricordo dell’edizione 2016 è ancora vivo. Mettetevi comodi e godetevi la gara con noi! 24 ore di le mans cronaca4 ore di le mans cronaca

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La partenza 24 ore di Le Mans Cronaca

Eccezionale partenza lanciata, sulle note di 2001: Odissea nello spazio! La Toyota #8 si fa vedere negli specchietti degli avversari e compagni di squadra in pole. Thiim mantiene la testa agguerritamente, nonostante il cambio di BoP dell’ultimo minuto sulla sua Aston Martin. Sempre in PRO, duello fra Garcia (Corvette) e Tincknell (Ford) per la seconda posizione. La Toyota di Conway si distanzia già notevolmente, guadagnando oltre tre secondi di intervallo.

In LMP1, Rebellion #3 si prende il terzo posto con la guida di Menezes sulla SMP di Petrov. Garcia ha la meglio su Tincknell, ma nulla si può dare per scontato in PRO. Incredibile lo scontro fra le due Porsche di Estre e Tandy, mentre Garcia cerca di insidiare anche la Aston Martin. Situazione stabile in LMP2, con TDS ancora al comando. Ottima gestione di G-Drive, in quinta posizione. Sembra però che ci sia una tempesta in avvicinamento…

Sarrazin sembra ancora impossibilitato al recupero delle due posizioni perse, mentre la SMP è alle prese con una lotta serratissima con Rebellion, che difende la terza piazza. Nel frattempo, pioggia leggera sulla Mulsanne! La lotta è perfino in pit lane, Fra Sarrazin e la #1 di Rebellion che entrano per uno stop. Stop anche per la Toyota #8, stabile al secondo posto.

Situazione immutata in GTE-Am, con Dempsey-Proton stabilmente in testa. Il primo stint è del nostro Matteo Cairoli: l’ultima volta che ci abbiamo parlato, non vedeva l’ora! Problemi per la Duqueine Engineering in LMP2, pericolosamente lenta per difficoltà non meglio identificate. Conway ha rischiato la collisione.

In Pro, Aston Martin avrà sicuramente da ridire! Dopo la modifica del BoP, anche la Porsche di Estre si prende la posizione su Thiim, adesso terzo partito dalla pole. Stesso discorso è applicabile per la Ford di Tincknell, parecchio in difficoltà, che soccombe al talento (e alla Porsche) di Nick Tandy. Fumo grigio e denso, in peggioramento, dalla Dragonspeed LMP1 di Hanley. Potrebbe trattarsi di un problema di sospensioni, ma anche di motore.

I problemi continuano in LMP1! La Rebellion #1, al momento guidata da Bruno Senna, perde posizioni e si ritrova ultima di classe. Un intero giro perso! Carosello ai pit stop per le PRO, che sostituiscono le gomme in prospettiva pioggia (incombente). 24 ore di le mans cronaca

Lotta inattesa in LMP2, con recupero ECCEZIONALE della G-Drive (con Vergne), ora in terza posizione, e un cambio al vertice fra TDS e Signatech. Più indietro i protagonisti del campionato, Dragonspeed e Jackie Chan. Testacoda per Hoshino e Full Course Yellow. La #88 è salva, ma le gomme sono richiedono di essere sostituite. Nessuna collisione. Ne approfitta Bruni, che guadagna una posizione appena scatta la bandiera verde.

Seconda ora di gara

Fisichella si prende la testa delle AM sulla Porsche: al momento, la sua è la Ferrari con il migliore piazzamento. Nel frattempo, la direzione gara compie investigazioni sulla procedura seguita in regime di full course yellow. Ancora un errore per Hoshino in AM, che vanifica il risultato dello stint precedente con due testacoda. In LMP1, Conway continua  adominare sulla #7 in uno stint impressionante e si prende anche il giro record.

In LMP2, continua la scalata di G-Drive, ora in seconda posizione approfittando delle difficoltà di TDS. Racing Team Nederland fa una piccola escursione fuori pista, senza particolari conseguenze rispetto a un solido stint di gara. La lotta nella classe è davvero agguerrita: vi ricordiamo che ci sono ancora molti titoli in palio. Problemi di surriscandalmento per la Corvette in PRO, a causa dell’aria condizionata (proprio così). Le Ferrari di AF Corse sono in lento, ma costante recupero: Le Mans è anche una gara di gestione e la #51 (P7) e la #71 (P9) possono costruire molto.

Delusione per Fernando Alonso: al momento lui e il suo equipaggio sarebbero campioni WEC, ma la #8 non sembra avere il passo per vincere questa gara. Battaglia avvincente anche in GTE-Am, dove Ferrari e Porsche si contendono la testa della gara a sportellate.

Bandiera nera (rientro ai box obbligatorio) per la Dempsey-Proton #88: va obbligatoriamente sostituito il fanale destro e il nosecone. Full course yellow proprio a causa dei detriti della #88, che causano anche una foratura alla Ferrari MR Racing. La AF Corse del campionissimo Pier Guidi è in netto recupero, ora assestata sulla quinta posizione.

Arriva un altro carosello di pit stop, un po’ per tutte le classi: ci avviciniamo alle due ore di gara e ai cambi pilota. In LMP1, la Dragonspeed già in difficoltà (al momento P54) prende dieci secondi di penalità per eccesso nei carichi di carburante consentiti nello stint.

In GTE-Pro, è disastro per Aston Martin (e si prevedono polemiche sul BoP). La polesitter è al momento tredicesima, e il podio provvisorio è occupato dalla Corvette #63 e dalle Porsche #93 e #92, inesorabili.

Terza ora di gara 24 ore di le mans cronaca

In GTE-Am, Keating si prende la seconda posizione sulla Ferrari Spirit of Race, che retrocede in P4. La strategia di Christensen (stesso treno gomme per due stint) non sembra portare bene alla Porsche, che perde due posizioni con la #92 e ora deve tenere a bada James Calado, salito sulla #51.

Problemi per Racing Team Nederland: dopo un podio provvisorio, scendono fino alla decima posizione. Di contro, torna sul podio una delle vetture che si contendono il titolo: la jackie Chan #38.

In LMP1, inizia lo stint disperato di André Lotterer: la sua #1 ha avuto difficoltà per tutta la giornata ed è sotto di due giri. Inizia anche lo stint di Fernando Alonso, che sostituisce Buemi nella Toyota #8.

Sorprese anche in LMP2, con i polesitters di TDS relegati in tredicesima posizione e un ulteriore recupero della Racing Team Nederland, di nuono in zona podio durante lo stint di De Vries.

Eccezionale anche il recupero di Ferrari: James Calado sfodera tutta la sua classe e prende la terza posizione per AF Corse. A proposito di recuperi e piloti di talento, Lotterer riesce a domare una Rebellion indemoniata e recupera diverse posizioni: la #1 è adesso P17.

Contatto fra Ford alla Dunlop e full course yellow. Nel mentre, De Vries fora e riporta la su LMP2 ai box. Inseguimento fra Ford, Porsche e Ferrari: per questi costruttori, il BoP senmbra aver funzionato.

UNSAFE RELEASE PER FORD: si rischia la collisione in pit lane, l’investigazione è attesa a breve. Altra sanzione per High Class in LMP2: 30 secondi di stop and go per eccesso di velocità sotto FCY.

Prosegue l’inseguimento che è anche lotta per il titolo: Jackie Chan e Dragonspeed si contendono la terza piazza, in un ruota a ruota che vede la #37 prevalere dopo un bloccaggio dell’avversario. 24 ore di le mans cronaca

Quarta ora di gara

Il recupero dello stint di André Lotterer ha dell’incredibile, come sempre: la Rebellion #1 è al momento nona, nonostante ben sei pit stop.

Siamo giunti in una situazione di stallo: le posizioni sono ad ora consolidate, e non ci sono stati grossi incidenti o difficoltà tecniche. Nessuna safety car ha ad ora fatto la sua comparsa, né alcuna vettura si è ritirata. Scontro anche in casa Ford, con la squadra americana e quella inglese a contendersi la quarta piazza in Pro. Ruota a Ruota fra la Ferrari #71 e Corvette #64: entrambe vanno a prendersi la posizione sulla Porsche #92 dopo un bloccaggio.

Serie difficoltà per la Toyota #8, che sembra davvero non avere lo stesso passo dei compagni. Sempre in LMP1, ancora problemi (attesi) per ByKolles, al momento P13 con 8 pit stop all’attivo.

Duello in pit lane in LMP2: Signatech e G-Drive rientrano ai box in contemporanea, ma gli equilibri rimangono invariati, con lo stesso tempo per il pit stop. Continua, in GTE-Pro, l’incredibile stint di Calado, che riduce l’intervallo dalla testa a soli quattro secondi.

Altro pit stop per Alonso, ancora in difficoltà con la sua Toyota #8. Si parla di problemi di bilanciamento (sottosterzo), di aerodinamica e di impianto di condizionamento. Difficile però capire cosa sia a causa questa mancanza nel passo gara.

La LMP2 ARC Bratislava si perde nella ghiaia, ed Enqvist rientra sulla traiettoria di gara in retromarcia. Cambio in testa nella classe: grande sorpasso di Van Uitert, che con la sua G-Drive sopravanza aggressivamente Signatech

Foto: 24h Le Mans

Formula E | Pubblicato il calendario ufficiale della stagione 2019-2020


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Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.

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