24 Ore di Spa | Sintesi notturna: sorge il sole tra pioggia, ritiri e FCY

La lunghissima notte di questa 24 Ore di Spa è volta al termine: vediamo cosa è successo nelle ultime ore sul circuito belga. 24 ore spa sintesi

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Dopo un inizio di nottata relativamente tranquillo, con la #88 di Raffaele Marciello ancora in testa, la situazione in pista comincia a movimentarsi. Si accende infatti una lotta serrata per le prime posizioni, e poco dopo la Lamborghini #14 di Feller si gira alla Bus Stop. Il pilota torna in pista senza problemi, ma l’incidente è un’importante avvisaglia per tutti: bisogna guardarsi molto bene dalla pioggia che ormai cade sul circuito da diverse ore, oltre che dal grande traffico in pista. 24 ore spa sintesi

A dieci ore dallo start, la classifica si articola come segue: nell’Overall, tiene saldamente il comando la Mercedes #88; in Silver Cup vediamo in testa la Mercedes #5; in Pro-Am è Lamborghini a farla da padrona, con la #77 di Barwell Motorsport; infine, in Am Cup, la prima posizione provvisoria è della Bentley #108. 24 ore spa sintesi

Poco dopo le due del mattino, Marco Mapelli si mette al volante della #63 e segna il giro più veloce in 2:18.146! Anche in testa al gruppo le cose iniziano a movimentarsi: James Calado prende la prima posizione e porta la Ferrari #51 sul gradino più alto del podio provvisorio. Nel frattempo, è disastro Mercedes: la #88, che aveva conquistato la pole e tenuto saldamente in mano il controllo della classifica, perde completamente l’anteriore sinistra, e si trascina sulla pista rovinando il fondo. 

Il team si vede costretto a ritirare la vettura e, con lei, tutte le possibilità di vittoria che apparivano tanto vicine. Le speranze di Mercedes sono ora riposte nell’equipaggio HRT, al momento del disastro in ottava posizione. Nel frattempo, mentre ci si avvia lentamente verso il mattino, la pioggia inizia a cadere molto insistentemente: un gran numero di vetture tornano velocemente in pit lane per passare alle gomme da bagnato, creando imbottigliamento. Si prosegue la notte con diversi problemi creati dal maltempo, da testacoda a contatti tra le auto. Dopo un FCY di cui non si conosce la causa (presumibilmente una pit lane troppo sovraccarica) torna la bandiera verde. James Calado è ancora in testa, ma la pioggia non accenna a diminuire.

Poco prima dell’alba, è la Lamborghini #78 a lanciarsi nell’impresa di passare alle gomme da asciutto, nonostante le condizioni della pista, seppur leggermente migliorate, restino critiche in termini di acqua presente sull’asfalto. A meno di nove ore dal termine, succede un altro disastro: la Lamborghini #129 di Petit si ferma in via di fuga con molto fumo che esce dagli scarichi. Il FCY che segue, tuttavia, è causato dalla Mercedes #5 di Gabriele Piana.

Anche la BMW #35, dopo un duro botto contro le barriere, si deve ritirare. E’ disastro anche per la Lamborghini #63, che si trovava in testa: Lind perde il controllo della vettura e finisce a muro, danneggiando irreparabilmente la macchina. Si entra nuovamente in regime di FCY a causa di un grosso incidente tra la #188, la #78 e la #918. Torna la bandiera verde, ma si torna subito in FCY per un enorme schianto della #52 alla Stavelot.

Con poco meno di sette ore alla bandiera a scacchi, la classifica vede come leader:

  • Overall: Mercedes #4 di Maro Engel
  • Silver Cup: Mercedes #5 di Haupt Hubert
  • Pro-Am: Ferrari #93 di Hui Jonathan
  • Am Cup: Bentley #108 di Mateu Clement

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Martina Andreetta

Laureata in Lingue, comunicazione e media, sono attualmente una studentessa di Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa con una grande passione per il motorsport. Su F1inGenerale gestisco la redazione di MotoGP.