Aerodinamica Ala anteriore 2019: Monoposto più lente in curva ma con velocità di punta maggiore

Come molti di voi sapranno dal 2019 verrà cambiato il regolamento sulla conformazione dell’ala anteriore. Ala anteriore 2019

Ala anteriore 2019
©️ Lat Images

Questa modifica, approvata pochi mesi fa dalla FIA, dovrebbe facilitare i sorpassi che erano molto difficili da compiere già nel 2017 a causa di un’aerodinamica troppo sviluppata che portava una vettura in scia ad un’altra ad una perdita di carico, quindi di stabilità rendendo a volte impossibili i sorpassi. Questa perdita si aggira intorno ad un terzo dell’aderenza complessiva.

I tre top team addirittura cercavano, attraverso modifiche dell’alettone anteriore di investire il più possibile l’auto in scia di aria sporca per rendere più difficile la manovra d’attacco.

Dal 2019 ciò non sarà più possibile infatti verranno eliminati i profili orizzontali sull’ala, che, quindi sarà dotata di meno aderenza aerodinamica e che quindi, investirà meno l’auto in scia di aria sporca facilitando appunto il sorpasso.

Non tutti i team però sono d’accordo, infatti, soprattutto Ferrari e Sebastian Vettel si sono schierati apertamente contro questa novità perché, andrebbe a diminuire il divario tra i top team e le squadre minori avendo infatti un’ala “standard”.

Alcuni team però sono stati molto contenti infatti, scuderie come Williams e Force India credono di poter diminuire il loro distacco con i team più veloci.


Secondo la FIA la riduzione del carico aerodinamico rallenterebbe le vetture circa un secondo e mezzo dai tempi del 2018 in un circuito standard. Inoltre la perdita di carico oltre allo sviluppo dei motori aumenterebbe non di poco le velocità raggiungibili in rettilineo portandoci verosimilmente al 2016 quando Valtteri Bottas a bordo di una Williams a Baku raggiungeva i 378km/h. Per farvi capire meglio quanto contino le ali anteriori e posteriori nella velocità pura,;nei primi anni 2000 un team fece un test togliendo ali anteriori e posteriori in un deserto di;sale e secondo la stessa squadra raggiunsero e superarono i 410km/h. In gara, in quegli anni, senza DRS si arrivava a malapena ai 330km/h in scia a Monza.

Queste novità fanno capire l’impegno messo soprattutto da Jean Todt che negli ultimi anni si;è impegnato per cercare di favorire i sorpassi. Nella F1 moderna i sorpassi sono diventati cosa abbastanza rara, con piloti più veloci che stanno in;scia ad altri per 20 giri prima di poter azzardare una manovra (vedi Vettel su Bottas in Ungheria).

Per rendersene conto basti analizzare che le gare più belle per il pubblico sono quelle in;cui Ricciardo è partito in decima fila ed è stato protagonista di una grande rimonta.

Nei test in Ungheria disputatosi qualche giorno fa (test nei quali Haas era assente), Force;India e Williams appunto hanno svolto numerosi test aerodinamici sull’ala anteriore provandola in versione 2019. Questi test, sono serviti soprattutto a comparare i dati tra la pista e la galleria del vento.

I top team ingabbiati nella lotta mondiale hanno però deciso di concentrarsi ancora sullo sviluppo del;2018 con Mercedes che ha provato un’ala anteriore diversa ma sempre in stile 2018.

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