Formula 1Interviste

F1 | Prost, la verità sulla famigerata clausola ‘anti Senna’ in Williams nel 1993

Alain Prost ha svelato la verità sulla famosa clausola che avrebbe fatto inserire a Frank Williams nel 1993 per impedire ad Ayrton Senna di tornare ad essere il suo compagno di squadra dopo gli screzi in McLaren

Dopo lo scontro fratricida nel biennio in McLaren nel 1988 e 1989, Alain Prost decise di abbandonare McLaren per accasarsi in Ferrari. Anche nel 1990, però, le polemiche con il rivale di una vita non cessarono, con il celebre contatto in curva 1 nel GP del Giappone che permise a Senna di vendicarsi del titolo perso sempre a Suzuka l’anno precedente e di laurearsi campione del mondo per la seconda volta in carriera.

Dopo aver detto bruscamente addio alla Ferrari nel 1991, ed essersi preso un anno sabbatico nel 1992, il francese tornò in Formula 1 nel 1993, questa volta con Williams. Rumors riportano di un Alain che avrebbe esplicitamente chiesto a Frank Williams di inserire una clausola per impedire al brasiliano di tornare ad essere il suo compagno di squadra, con McLaren che, dopo aver perso la fornitura dei motori Honda, iniziò un rapido declino. La clausola fu realmente inserita nel contratto, ma non fu Prost ad esigerla.

Prost clausola Senna Williams
Prost fece inserire davvero una clausola ‘anti Senna’ in Williams nel 1993? © Guerin Sportivo

Cosa successe realmente in casa Williams nel 1993

“Quando ho firmato il contratto, se ricordo bene, era gennaio o febbraio, quindi ero molto, molto presto dalla stagione”, ha ricordato il quattro volte campione del mondo, ospite del podcast Beyond the Grid.

“La discussione era molto chiara e diceva che l’unico che non avrei voluto come compagno di squadra era Ayrton. Potete capire bene il perché. Non ricordo nemmeno se sia stato Frank a proporlo, perché sapeva che non sarebbe stato possibile. Non avevo idea del mio compagno di squadra, e all’epoca ero sicuro che sarebbe stato Nigel Mansell”.

In realtà, il leone inglese, dopo aver vinto il titolo nel 1992, decise di abbandonare temporaneamente la Formula 1 per approdare in Indycar l’anno seguente. A prendere il suo sedile in Williams fu scelto proprio Prost, che nel 1993 riuscì ad ottenere il suo quarto e ultimo mondiale della carriera, grazie ad una FW15C decisamente superiore alla concorrenza.

Nel 1993, quindi, la line up Williams fu composta da Prost e Hill: “Non sapevo che il mio compagno di squadra sarebbe stato Damon”, aggiunge il francese. ”Era gennaio o febbraio. Non avevo alcun problema. Non riuscivo a capire, non potevo credere che avrebbero cambiato due piloti in un colpo solo”.

Proseguendo con l’intervista, Prost ha poi negato di aver insistito affinché fosse applicata la famosa clausola nel suo contratto: ”Non ho cercato di farlo io. Frank ha usato i media per questo, ma sapeva già da tempo che fosse così. Mi è dispiaciuto molto per questa storia, perché è normale che quando entra in un team, come molti altri, tutti chiedano un contratto da pilota numero uno”.


Leggi anche: F1 | “Sarebbe stato bello vederlo in Ferrari…”: il rimpianto per il mancato approdo di Hamilton in rosso


“Non ho mai chiesto un contratto da pilota numero uno, non sono mai stato il numero uno. Sono stato addirittura il numero due dietro Niki Lauda quando ho firmato per il primo anno nell’84. Questo era molto chiaro sul contratto. Potete capire e tutti dovrebbero capire e accettare che non potevo andare in un’altra squadra come compagno di squadra di Ayrton”.

“Non ho avuto problemi a correre contro di lui in Ferrari o in McLaren, non facendo quello che avevo fatto con lui nella stessa squadra, lavorando il doppio del tempo, facendo tutti i test in inverno quando lui era a riposo in Brasile e così via. Tutte queste cose, insomma, non si vogliono avere”.

“È molto importante avere un buon rapporto con un compagno di squadra, ma un rapporto molto equilibrato. Ho avuto un rapporto fantastico con Niki, con Keke Rosberg, con Stefan Johansson e, sicuramente, con Damon”.

“Molto più di quanto si pensi e questo è un bene per la squadra, ovviamente. Qualcuno potrebbe dire che è facile perché io ero avvantaggiato, ma si può creare il proprio vantaggio. Sapevo che con Ayrton non avrei potuto lavorare allo stesso modo”.

A fine 1993, Prost annunciò il ritiro definitivo dalle competizioni, con Senna che potè finalmente firmare con Williams per la stagione successiva. Tuttavia, il sogno di Ayrton di diventare campione del mondo con la scuderia inglese, come tristemente noto, si infranse quel 1 Maggio 1994 a Imola.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter