Formula 2Formula 3

F2 & F3 | Monaco, Feature Race – Gabriele Minì si conferma principe di Monte Carlo, gara dalle mille emozioni in Formula 2

Gabriele Minì bissa il successo del 2023 nella Feature Race di F3 e vola in testa al campionato, mentre in F2 esce a sorpresa il nome di Zak O’Sullivan dalla roulette di Monaco.

In attesa dell’attesissimo GP di Monaco di Formula 1, la domenica nel Principato si è aperta con le Feature Race delle due categorie propedeutiche, F2 e F3. Se in Formula 3 tutto, o quasi, si è svolto in maniera piuttosto lineare, la gara di Formula 2 ha regalato innumerevoli emozioni, rivelandosi una vera e propria roulette.

Zak O’Sullivan ha trionfato in modo clamoroso nella Feature Race di F2 a Monaco – Credits: GettyImages

F2, Monaco – Sintesi Feature Race

Richard Verschoor (Trident), scattato dalla pole, approccia la Santa Devota davanti a tutti. Al suo fianco, parte malissimo Victor Martins (ART) che rimane praticamente fermo al via e finisce nelle retrovie. La stagione 2024 per Martins continua ad essere un incubo.

Verschoor precede dunque Isack Hadjar (Campos), Paul Aron (Hitech) e Franco Colapinto (MP). Ottima partenza per Kimi Antonelli (Prema), che guadagna due posizioni ed è quinto.

Fa ancora meglio il suo compagno di squadra Oliver Bearman, che ha deciso di partire con le Supersoft, mentre quasi tutti gli altri hanno optato per le Soft. L’inglese, scattato dalla P12, approfitta della mescola più tenera e guadagna ben cinque posizioni al via, salendo in P7.

Bearman diventa così uno dei primi ad effettuare il pit e montare gomme Soft. Il giovane pilota Ferrari, con gomma nuova e pista libera può così spingere e guadagnare sui piloti che lo precedono. Anche perché i primi tre stanno prendendo il largo sulla concorrenza, mentre Antonelli è imbottigliato alle spalle di Colapinto.

Quando Antonelli rientra ai box, esce proprio davanti a Bearman. Si accende la lotta fra i due, ma Bearman ha gomma già ben in temperatura e riesce ad infilare il compagno di team al Loews. Viene poi il turno di pittare anche per Colapinto e l’argentino rientra in pista ancora davanti ad Antonelli.

Al giro 19 dei 42 previsti, la maledizione del leader colpisce Richard Verschoor. Un problema tecnico sulla vettura della Trident costringe lo sfortunatissimo olandese a rallentare. Verschoor prova a proseguire per qualche giro, ma, dopo essere stato superato da diverse monoposto, decide di rientrare ai box e ritirarsi.

Intanto, davanti, alcuni piloti, tra cui Dennis Hauger (MP), Zak O’Sullivan (ART) e Juan Manuel Correa (DAMS), in possesso di un buon ritmo, decidono di ritardare il pit, in attesa di una Safety Car e di una VSC che svolterebbe la loro gara.


Leggi anche: F2 | Paul Aron in ESCLUSIVA dopo le qualifiche a Monaco: “Pole mancata un peccato, non intendo prendere rischi in gara”


Antonelli, intanto, sembra un leone in gabbia alle spalle di un lentissimo Colapinto. Il sorpasso gli riesce finalmente al giro 38 ed è una grande manovra. L’argentino arriva lungo alla Rascasse, l’italiano non si fa pregare, si butta all’interno e approccia l’Anthony Noghes davanti. Nel frattempo, però, Hauger e Correa sono rientrati ai box e sono usciti davanti ad Antonelli a dimostrazione della quantità di tempo persa dal pilota Junior Mercedes.

L’unico a ritardare il pit fino alla fine è O’Sullivan e l’incredibile colpo di fortuna arriva proprio a due giri dalla fine. Joshua Durksen (AIX) effettua il cambio gomme, ma quando esce dal pit, incredibilmente, non si avvede dell’arrivo di Zane Maloney (Rodin) e lo colpisce. Il paraguayano riporta danni alla sua vettura e deve fermarsi, provocando una VSC. A quel punto, O’Sullivan imbocca la corsia dei box, uscendo davanti a tutti. Isack Hadjar, che pensava ormai di avere la vittoria in pugno, non può credere ai suoi occhi.

Zak O’Sullivan (ART), partito dalla P15, va così a vincere in modo clamoroso la Feature Race di F2 a Monaco, conquistando così la sua prima vittoria nella categoria. Completano il podio Isack Hadjar (Campos) e Paul Aron (Hitech). Ottima P4 per Oliver Bearman (Prema), considerando che l’inglese partiva dodicesimo.

Seguono Juan Manuel Correa (DAMS), Dennis Hauger (MP) e Kimi Antonelli (Prema), settimo all’arrivo. L’italiano avrebbe meritato sicuramente di più vista la sua performance, ma torna a casa con un buon bottino di punti nella sua prima Monte Carlo.

Proprio Paul Aron (Hitech) è il nuovo leader della classifica con 80 punti, seguito a due lunghezze di distanza da Isack Hadjar (Campos). Zane Maloney (Rodin) occupa la terza piazza a quota 69.

F2 feature race monaco
Credits: Live Timing fiaformula2.com

F3 – Sintesi Feature Race

In Formula 3 non accade praticamente nulla nelle posizioni di vertice. Gabriele Minì (Prema), scattato dalla pole, si presenta davanti a tutti alla prima curva e gestisce la posizione, in maniera relativamente semplice, fino al traguardo. I primi sei conservano al traguardo le posizioni da cui avevano preso il via. L’italiano passa sotto la bandiera a scacchi davanti a Christian Mansell (ART), Luke Browning (Hitech), Arvid Lindblad (Prema), Leonardo Fornaroli (Trident) e Dino Beganovic (Prema).

Molto animata, invece, si rivela la gara per la settima piazza. Joseph Loake (Rodin) infila Mari Boya (Campos) compiendo un magnifico sorpasso alla Rascasse al sesto giro, dimostrando che a Monaco non è poi così impossibile sorpassare.

A quel punto, lo spagnolo si attacca ai tubi di scarico del rivale. Per difendere la propria posizione, Loake va lungo alla Chicane del Porto al giro 14 e decide in seguito di cedere la posizione a Boya per evitare penalità. Lo spagnolo riconquista così la settima piazza.

Alle loro spalle, Laurens Van Hoepen (ART) riesce ad infilare Noel Leon (VAR) al Mirabeau, prendendosi così la decima piazza. Il messicano deve, a questo punto, difendersi dall’arrivo di Nikola Tsolov (ART) e solitamente non è mai una buona notizia avere a che fare con il bulgaro.

Infatti, al giro 20 dei 31 previsti, il pilota dell’Academy Alpine tenta un attacco piuttosto avventato al Mirabeau, ma non c’è abbastanza spazio e colpisce in pieno la vettura di Leon, provocando l’inevitabile patatrac.

Ne paga le conseguenze anche Sami Meguetounif (Trident) che era alle loro spalle. Il vincitore della Feature Race di Imola rimane imbottigliato senza trovare una via d’uscita per proseguire. L’ingresso della Safety Car è inevitabile e Tsolov viene punito con 10 secondi penalità.

Quando la vettura di sicurezza rientra in pit lane, si riaccende la battaglia per la settima piazza, con Loake che va nuovamente all’attacco di Boya al tornantino del Loews, ma trova la porta chiusa e deve alzare il piede.

Ne approfitta, un prontissimo Tim Tramnitz (MP) che percorre il tornantino all’esterno e riesce a beffare Loake, prendendosi la P8. Prova ad approfittare della situazione anche Van Hoepen, ma l’olandese di ART Grand Prix arriva lungo al Tabaccaio e termina la sua gara contro il guardrail, provocando nuovamente l’uscita della Safety Car.

Quando la gara riprende, manca soltanto da completare l’ultimo giro e la situazione non cambia. Gabriele Minì diventa così l’ottavo vincitore diverso in altrettante gare del 2024 e si porta in testa al campionato con 72 punti. Il pilota dell’Academy Alpine è seguito da Luke Browning (Hitech) a quota 68, con Leonardo Fornaroli (Trident) a 64 e Dino Beganovic (Prema) a 58. Si preannuncia così una tirata lotta a quattro per il titolo di Formula 3 2024.

Credits: Live Timing – fiaformula2.com

[Credits immagine di copertina: FIA Formula 3]


Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter


 

Lascia un commento

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.