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F2 | Franco Colapinto a F1inGenerale: “Guidare la Williams F1 è l’highlight di una carriera”

Franco Colapinto è uno dei rookie attivi quest’anno in F2 e a Silverstone esordirà nelle FP1 in F1 con la Williams: ecco la nostra chiacchierata con lui durante uno dei nostri accrediti.

Durante uno dei nostri accrediti abbiamo avuto l’occasione di chiacchierare con Franco Colapinto, uno dei rookie della F2 2024 che a Silverstone guiderà per la prima volta in una sessione ufficiale della F1 al volante della Williams.

L’argentino dell’Academy della Williams ha affrontato con noi vari temi: dal suo passato in F3 e nell’endurance fino alla sua esperienza ad Abu Dhabi testando la F1 e la sua attuale stagione in Formula 2. Buona lettura!

Formula 2 F2 Franco Colapinto MP Motorsport Monaco

A Monaco hai avuto la tua miglior qualifica dell’anno: riesci già a guidare la macchina al 100% delle sue possibilità o c’è ancora del tempo da estrarre?

C’è sempre qualcosa da estrarre, soprattutto su una pista come Monaco; passando così vicini ai muri c’è sempre spazio per migliorarsi ogni giro. Quando poi hai una sessione di libere completamente sul bagnato, a quel punto non c’è modo di completare giri su pista asciutta. Per cui da lì diventa molto molto difficile raggiungere il limite. Per fortuna mi sto sentendo sempre più a mio agio con la macchina e quindi il feeling è migliore, più liscio. È una macchina ‘normale’ da guidare, mentre prima la guida era più forzata e non mi sentivo a mio agio. Ora credo di aver risolto.

Quanto è importante avere un back-to-back quando si è reduci da un weekend positivo per mantenere lo stato di forma?

È piuttosto importante, credo. È molto buono quando ottieni dei bei risultati ma poi bisogna resettare e questo vale soprattutto quando i risultati sono negativi, bisogna resettare ancor più velocemente perché così risultati migliori poi arriveranno. Per mia fortuna a Imola ho avuto un bel weekend e mi ha dato una bella spinta per questo weekend.

Quali sono le differenze che hai riscontrato tra F3 e F2 e qual è stata la cosa più difficile a cui ti sei dovuto adattare?

Decisamente il peso. È un fattore rilevante, le macchine sono molto più pesanti. È molto facile andare in overdrive e andare oltre il limite; in F3 era piuttosto semplice da gestire, ma queste F2 sono così pesanti e grandi che semplicemente [superare il limite] non è la cosa da fare. Piano piano lo sto capendo e adesso sto migliorando.


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Com’è stato il tuo primo anno alla Williams Academy e com’è stato guidare una vettura di Formula 1?

Credo sia di gran lunga la miglior esperienza della mia vita. Cioè, è l‘highlight della mia carriera poter saltare nell’abitacolo di una Formula 1. Sono così orgoglioso di tutto ciò che ho fatto in tutti questi anni, spingendo per arrivare in Formula 3 e Formula 2 e nello stesso anno salire su una Williams. Essere salito in quella macchina è stato davvero speciale.

L’ambizione futura è la Formula 1?

Sì, è per questo che siamo qui, però quest’anno sono in Formula 2 e sono concentrato gara dopo gara, approcciare sessione per sessione sarà la chiave credo. Relax e continuare a lavorare con dedizione in ogni sessione è l’obiettivo quest’anno. Sono un rookie e ci si aspetta tanto da me ma voglio andare step by step e direi che sta andando bene così.

Hai gareggiato anche nell’endurance e a Le Mans: è un’esperienza che ti è piaciuta e la riconsidererai in futuro?

Io amo le gare di durata e amo Le Mans, è una gara che mi ha lasciato un sacco di bei momenti. Sono state esperienze molto importanti per il resto della mia carriera e qualcosa che mi piacerebbe tanto rifare, come tante altre gare endurance; prima però c’è l’obiettivo principale, magari ci ritornerò quando sarò più vecchio.

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