Formula 2

F2 | Round 3, Australia – Feature Race: successo di Hadjar, gara da incubo per Bearman

Hadjar riscatta la vittoria persa nella sprint e vince la Feature Race di F2 in Australia. Antonelli sfiora il podio, primo punto per Bearman nonostante una gara in cui è andato tutto storto.

Dopo aver perso a causa di una penalità la vittoria nella gara sprint, il francese del Red Bull Junior Team si prende la sua rivincita: Isack Hadjar è il vincitore della Feature Race di F2 in Australia! Una buona dose di fortuna ha aiutato con una Safety Car al momento giusto, ma poi il francese è andato a prendersi in pista il successo imponendo un gran ritmo. Ecco la sintesi della corsa!

Hadjar vincitore feature race formula 2 australia melbourne antonelli

Hauger e Antonelli partono bene e conducono alla prima curva seguiti da un ottimo Maloney che ha guadagnato due posizioni. Tutto regolare nelle posizioni di centro-gruppo fino a curva tre, dove c’è un contatto tra O’Sullivan e Stanek con tamponamento dell’inglese sullo slovacco (punito con dieci secondi di penalità dai commissari). Straordinario il primo giro di Bearman e Martins, rispettivamente nono e dodicesimo.

Antonelli attacca subito Hauger e vola in testa alla corsa; il norvegese non ci sta e non aspetta neanche un giro intero prima di riprendersi il primo posto.

Bortoleto rientra ai box per ritirarsi già al quinto giro mentre la lotta tra Durksen e Martins crea una frattura tra i primi nove e il resto dello schieramento. Il francese ha rischiato grosso in uscita di curva 6 perdendo il controllo della sua ART. Martins recupera subito la posizione sulla PHM, ci prova anche O’Sullivan che però si tocca anche con Durksen. Ritiro per entrambi con VSC chiamata in causa per consentire la rimozione della PHM. 

Maini, che giusto un attimo prima dell’inizio della VSC aveva approfittato di un errore di Maloney per salire terzo, è riuscito a conquistare il secondo posto su Antonelli, il quale aveva appena allentato la pressione su un Hauger in difficoltà con le gomme.

La gara riparte e Maini è il più lesto di tutti: l’indiano brucia Hauger e passa! Bene anche Aron che sale quarto, inizia successivamente il valzer dei pit stop: sosta per Hauger, Antonelli, Aron, Maloney, Verschoor, Martins, Marti e Bearman. Scelta discutibile della Prema: eseguendo un doppio pit rallenta le operazioni per l’inglese che perde così due posizioni.

Incredibile colpo di scena all’undicesimo giro: Hauger finisce nel muro in curva 7! Errore del norvegese dovuto alle gomme fredde, incidente non leggero ma il pilota sta bene. Safety Car in pista.

Ad approfittare della situazione sono stati su tutti Hadjar e Miyata, entrati ai box prima che la gara venisse neutralizzata con la SC. La classifica vede Maini, Correa, Fittipaldi, Crawford, Stanek e Barnard dal primo al sesto posto e ancora senza sosta; dal settimo in poi si sono fermati tutti e seguono in quest’ordine: Hadjar, Antonelli, Aron, Miyata, Villagomez, Maloney, Cordeel, Verschoor, Martins, Marti, Bearman, Colapinto.

Bandiera verde dal giro 16: Maini e Correa allungano subito mentre dietro Crawford sono tutti vicinissimi e in battaglia. Confusione anche nelle retrovie con i tentativi di sorpasso di Maloney a tenere il gruppo compattissimo; proprio alle sue spalle Marti tampona Bearman che diventa così ultimo, mentre allo spagnolo vengono assegnati dieci secondi di penalità.


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Escursione in ghiaia per Villagomez che regala posizioni a Miyata e Maloney. Il pilota delle Barbados attacca anche il giapponese e ha la meglio nella lotta interna al team Rodin entrando in zona punti. Hadjar prosegue deciso nella sua risalita, invece Antonelli indugia un po’ troppo dietro Barnard e subisce così l’attacco di Aron, che ha allungato talmente tanto la sua staccata al punto da consentire ad Antonelli stesso di passare l’inglese.

Aron si libera anche di Stanek alcuni giri dopo; la presenza della Trident non aiuta Maloney che attaccando Antonelli si trova bloccato, mentre l’italiano completa la manovra mettendo per un attimo distanza tra sé e il rivale della Rodin. Maloney ha comunque più ritmo e nel passaggio successivo mette a segno il sorpasso su Antonelli.

Lotta interna al team DAMS per la seconda posizione: Crawford prende prima il giro veloce e poi il sorpasso ai danni di Correa. Maini dista 2.5 secondi, più o meno lo stesso gap di vantaggio che il duo ha su Hadjar. Continua invece la gara da incubo per Bearman, autore di un testacoda in curva 1.

Correa effettua il pit anticipando Crawford e Maini che lo eseguono invece nel corso del penultimo giro. Hadjar prende così la testa della gara e non la mollerà fino al traguardo nonostante Aron inanellasse giri veloci su giri veloci nel finale: vince il francese della Campos davanti all’estone dell’Hitech e a Maloney. Antonelli difende il quarto posto da Miyata, aggressivo nel finale, poi Verschoor, Colapinto, Villagomez, Martins e Bearman chiudono la zona punti. Nel finale Crawford strappa il giro veloce ad Aron negandogli il punto addizionale.

Immagine
Classifica Feature Race F2 Australia.

Foto copertina: FIA F2 / Formula Motorsport Ltd

La Formula 2 ritornerà ad Imola!

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