Formula 3

F3 | Fornaroli e il podio di Monaco: “Un’emozione speciale. A Barcellona vorrei stare davanti anche nella Feature”

Il diciottenne di Piacenza racconta la sua stagione in Formula 3 [INTERVISTA].

Leonardo Fornaroli, piacentino classe 2004, quest’anno ha esordito in F3 con la Trident. La scorsa settimana, tra le curve del Principato, ha conquistato il suo primo podio nella categoria. Durante il weekend di Barcellona ha raccontato a F1inGenerale.com alcuni retroscena di questa stagione.

Fornaroli sul podio della Sprint di F3 a Monaco © Formula Motorsport Ltd
Fornaroli sul podio della Sprint di F3 a Monaco © Formula Motorsport Ltd

Partiamo dalle cose belle. Ti sei piazzato secondo a Monaco, che sensazioni hai provato?

Il primo podio in F3 è un’emozione speciale e sicuramente lo è ancora di più a Monaco perché è uno di quei podi su cui tutti desiderano salire. A Monaco ci avevo già corso l’anno scorso con la Regional però con la Formula 3 è un’altra cosa. Si va molto più forte e quindi è tutto molto più al limite. È un’emozione ancora più grande.

Si è vista anche una bella atmosfera tra di voi.

Sì assolutamente. Lo hanno definito il podio più felice della Formula 3. Eravamo tutti contentissimi.

Tanti piloti si sono lamentati del degrado gomme a Monaco. Tu come ti sei trovato?

Nella prima parte di gara non ho avuto grossi problemi. Riuscivo a stare vicino a Martí, che era davanti a me. Però da metà gara in poi ho iniziato a soffrire tanto con le gomme anteriori. Soprattutto nel settore centrale che è pieno di curve lente e strette facevo veramente fatica ad affrontare le curve. Avevo tantissimo sottosterzo che a Monaco non è il massimo. Poi Saucy dietro di me ne aveva un po’ di più in quel settore mentre io ero molto lento. È stato molto difficile, ma comunque sono riuscito a gestire tutto.

È anche il tuo primo anno in F3. Come sta andando?

Con la macchina e con il team mi trovo molto bene. Già in Bahrain abbiamo dimostrato di avere una buona velocità soprattutto nelle qualifiche. Poi in gara ho fatto molta fatica con la gestione delle gomme. Dopo il primo weekend ho lavorato molto al simulatore con il mio ingegnere per migliorare da quel punto di vista e a Melbourne e Monaco ci sono già stati dei progressi. Adesso sarà ancora più importante qui a Barcellona, soprattutto visto il nuovo layout con le ultime due curve più forti che andranno ad incidere ancora di più sul degrado. Oggi sicuramente guarderò un po’ di dati e video per cercare di essere il più competitivo possibile in vista del weekend.

Ti sei posto un obiettivo specifico?

A Montecarlo ci è mancata un po’ di velocità rispetto alle ultime gare, quindi qui abbiamo tanta voglia di riscatto. Il mio obiettivo è avere un buon weekend. Vorrei stare davanti, soprattutto nella Feature race, dove ci sono più punti, e poi in qualifica che qui è molto importante perché si fa fatica a sorpassare.

Questo fine settimana è prevista pioggia per alcune delle sessioni. Quale sarà il tuo approccio?

Con questo meteo così variabile bisogna essere pronti a tutto. Prima di iniziare il weekend di gara siamo andati a vedere tutti i riferimenti in pista, sia sull’asciutto che sul bagnato, per essere più pronti possibile in caso di pioggia improvvisa o cambi di meteo.

Si torna anche su un circuito tradizionale…

Subito dopo il weekend di Monaco siamo andati a lavorare al simulatore, quindi ci siamo già un po’ abituati al circuito di Barcellona. È una pista dove ho tanti chilometri e penso che mi sentirò a mio agio con la macchina.

E tu che tipo di circuito preferisci?

Io per il momento ho provato solo due cittadini, Monaco e Melbourne. Anche se quest’ultimo è non è comparabile a Monaco o Macao per esempio. Io diciamo che non ho un circuito preferito su cui girare, mi piacciono praticamente tutti. Basta andare forte.

Il calendario di F1 è sempre più fitto e di conseguenza anche il vostro. Tu sei favorevole ad aumentare i weekend di gara?

Per me dopo quest’anno non sarà più un problema visto che tra un mese finisco la scuola e potrò concentrarmi al massimo sulle gare. Sicuramente per i team fare così tanti spostamenti aumenta tanto i costi. Io comunque non sono contrario ad aumentare gli appuntamenti in calendario, anche perché a me piace molto viaggiare e provare nuove piste.

Leonardo Fornaroli, pilota della Trident in F3 © Trident via Dutch Photo Agency
Leonardo Fornaroli, pilota della Trident in F3 © Trident via Dutch Photo Agency

Due settimane fa si sarebbe dovuto correre la tua gara di casa, nella tua regione. Come hai vissuto questi momenti difficili?

Fortunamente dove abito io, a Piacenza, non siamo stati colpiti dal disastro ambientale. Già dal lunedì e martedì della settimana di gara, però, avevo capito che il weekend sarebbe stato a rischio perché la situazione era molto difficile. C’erano persone senza più casa e in condizioni di vita pessime, quindi la priorità quel weekend doveva essere la popolazione. Ero d’accordo con la decisione finale di annullare il Gran Premio, anche se naturalmente mi sarebbe piaciuto correre a Imola che è una delle mie piste preferite.


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Hai iniziato a correre da giovanissimo e sei arrivato fino a qui. Qual è il tuo ricordo più bello?

Il titolo Rookie dell’anno scorso [nella Regional, n.d.r. ], vinto con Trident al Mugello, un’altra pista di casa. Abbiamo lavorato tantissimo per conquistare quel titolo e ci siamo riusciti alla grande anche se non è stato per niente facile. È stata una lotta serrata fino all’ultima gara.

Anche quest’anno corri con la Trident. Cosa vuol dire per voi piloti poter contare sullo stesso team anche cambiando categoria?

Ho già lavorato con loro l’anno scorso in Regional e devo dire che mi sono sempre trovato molto bene. Quando ho firmato per quest’anno in F3 ero veramente felicissimo perché ogni volta che vado in officina, ad allenarmi con il simulatore o in pista mi sento veramente a casa. È una squadra fantastica. Quando c’è da scherzare si scherza e quando c’è da lavorare seriamente si lavora benissimo.

Il tuo compagno, in questo momento, è in testa nella lotta al titolo. Senti più pressione?

Da parte mia assolutamente no, anzi avere un compagno di squadra che è leader del campionato è un ottimo riferimento. Posso confrontarmi con lui e guardare i suoi dati e i suoi onboard per capire dove posso migliorare.

Il motorsport giovanile italiano sta attraversando un bel momento. Credi che torneremo presto ad avere un pilota in griglia?

Io sicuramente ce la sto mettendo tutta e di questo sono molto orgoglioso. Cerco di migliorare e stare davanti il più possibile, dando il massimo ogni weekend. Poi se guardiamo gli altri ci sono anche Gabriele Minì, Kimi Antonelli e altri ragazzi che stanno andando molto forte. La speranza è di riuscire a far sognare il pubblico italiano. Chiaramente un giorno mi piacerebbe arrivare in Formula 1, magari anche con gli altri.

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