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F3 | Gabriele Minì: “Punto alla vittoria del campionato. Bortoleto è il pilota da battere”

Il pilota siciliano conferma l’ottimo passo dell’Hitech e non vede l’ora di correre a Monaco. [INTERVISTA]

Diciotto anni appena compiuti e un palmares invidiabile: Gabriele Minì è senz’altro uno dei nomi più promettenti del motorsport italiano. Dopo il titolo di Formula 4, vinto nel 2020 da giovanissimo, e due stagioni di Formula Regional di cui l’ultima conclusa da vice-campione, quest’anno ha esordito in F3 con l’inglese Hitech Pulse Eight e da pilota ufficiale Alpine Academy. Tra gli impegni in pista, la scorsa settimana si sono svolti i test di categoria a Barcellona, e quelli scolastici, Minì ha raccontato a F1inGenerale.com alcuni retroscena di questa stagione.

Gabriele Minì impegnato nei test di F3 di Barcellona © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
Gabriele Minì impegnato nei test di F3 di Barcellona © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
Partiamo dalla Formula 3. Nel weekend del tuo debutto hai centrato subito la pole. Che sensazioni hai provato?

È stato molto bello prendere la pole nel primo appuntamento del campionato, alla prima chance che ho avuto. Sapevamo che il passo era molto buono sia dai test che dalle prove libere, ma sinceramente non mi aspettavo la pole. Puntavo a raggiungere la top 3, è andata ancora meglio.

In gara in Bahrain credo che non sia andata come avresti voluto, ma hai comunque dimostrato di avere un ottimo passo, situazione che si è ripetuta a Melbourne. Adesso sei quarto in classifica, quali sono gli obiettivi?

In Bahrain ho vinto la gara in pista e con la penalità sono finito ottavo. Sono rimasto un po’ deluso però abbiamo confermato di avere un buon passo. Speriamo di continuare in questo modo, l’obiettivo è di provare a puntare alla vittoria del campionato o comunque di lottare sempre per le prime posizioni. Ci stiamo lavorando, dobbiamo cercare di fare bene tutta la stagione.

Gabriele Minì sul podio a Melbourne © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
Gabriele Minì sul podio a Melbourne © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
E rispetto alla Regional, in cui hai corso due stagioni, che differenze stai trovando?

A livello di macchina è completamente diversa. I freni sono diversi, il volante è molto più leggero rispetto alla Regional. La macchina in sé è molto più performante, con più potenza e più aerodinamica. Anche le gomme sono più morbide e richiedono un approccio diverso nelle gare e nella gestione delle qualifiche. Tecnicamente, queste sono le differenze maggiori. Nel campionato, invece, non cambia molto. La Regional è già un campionato di altissimo livello, come anche la Formula 4. L’organizzazione è molto simile, forse l’unica vera differenza è che in F3 abbiamo le comunicazioni delle bandiere sul volante. Per il resto è tutto più o meno simile.

In Hitech, quest’anno, dividi il box con Sebastian Montoya, il figlio di un grande pilota. Sei riuscito a carpire qualche segreto da suo papà?

Il nostro è un rapporto di amicizia. Ci conosciamo dai tempi della Formula 4, per due anni io e Sebastian siamo stati anche nello stesso team. Suo papà è una persona molto intelligente, mi ha aiutato a capire molti aspetti di guida, ma anche più tecnici. È spesso con noi, condivide sempre le sue opinioni e questo mi ha aiutato a imparare molto. Chiaramente è un pilota con una grandissima esperienza ed avere una persona come lui nel nostro team è un’ottima cosa.

La griglia di F3 è formata da tanti altri piloti competitivi, alcuni dei quali hai già affrontato in altre categorie. C’è qualcuno in particolare che devi tenere d’occhio?

Sinceramente nessuno nello specifico, sappiamo che sono tutti molto bravi. Diciamo che dopo quest’inizio di stagione uno da tenere d’occhio è Gabriel Bortoleto perché ha iniziato con il piede giusto. In questo momento è il pilota da battere, però ritengo tutti forti allo stesso modo.

Gabriele Minì in pista durante le prove libere del Bahrain di F3 © Formula Motorsport Ltd
Gabriele Minì in pista durante le prove libere del Bahrain di F3 © Formula Motorsport Ltd via Getty Images
Il motorsport italiano sta attraversando un bel momento. Oltre a te quest’anno in F3 c’è Fornaroli, nella Regional spicca il nome di Antonelli, ma ci sono tanti giovani che si stanno facendo notare. Tra di voi c’è solo rivalità o è nata anche qualche bella amicizia?

È dai tempi dei kart che corro contro Leonardo [Fornaroli, n.d. r.] e ci conosciamo molto bene. Ci alleniamo spesso al simulatore insieme ed è uno dei più grandi amici che ho, ma è ovvio che in pista appena ci mettiamo il casco siamo in lotta. Kimi [Antonelli, n.d. r.] è sempre stato un anno indietro rispetto a me. Quest’anno corre in Regional e io in Formula 3, prima lui era in Formula 4 e io in Regional, quindi non ci vediamo molto spesso. Anche con lui siamo amici, ma in pista siamo tutti rivali.

Il prossimo weekend di gara sarà a Imola. È il primo circuito italiano della stagione, ma tu ci hai già vinto in F4 e FRECA. Senti più pressione davanti al pubblico di casa o c’è l’effetto opposto?

Sinceramente a me non cambia molto. Quando corro ho il casco, la radio e il volante tra le mani, penso solo a questo. Poi ovviamente quando esco dal circuito me ne accorgo di più. Trovare delle persone che parlano la tua lingua o dei tifosi del tuo paese è molto bello. Non direi che mi crea pressioni aggiuntive, ma come atmosfera sarà speciale.

A proposito di circuiti in calendario, invece, ce n’è uno che si adatta di più al tuo stile di guida o dove non vedi l’ora di correre?

Monaco. Ci ho già corso negli ultimi due anni [in Formula Regional, n.d.r.], ma in Formula 3 sarà molto diverso. Sarà molto più veloce e adattarsi alla macchina sarà molto difficile. Avremo pochi giri a disposizione e anche le gomme sono diverse. Sarà una bella sfida però mi piace molto come pista.

Gabriele Minì a Monaco durante la stagione 2022 della Formula Regional EU by Alpine © Formula Regional EU by Alpine, Source: Facebook
Gabriele Minì a Monaco durante la stagione 2022 della Formula Regional EU by Alpine © Formula Regional EU by Alpine, Source: Facebook
E visto che si parla di Monaco, tu hai citato spesso Leclerc come uno dei tuoi piloti preferiti. Qual è la sua caratteristica che ammiri di più?

Direi la sua capacità di trasformare tutte le esperienze negative che ha avuto nel corso della sua carriera in punti di forza, anche in pista. Credo che sia davvero una delle sue più grandi abilità come pilota.

Tu, però, fai parte della famiglia di un team rivale perché sei un pilota ufficiale Alpine Academy. Per parlare di test in F1 forse è un po’ presto, ma qual è, secondo te, il vantaggio più grande nel far parte di questo programma?

Ce ne sono molti. Grazie a loro ho potuto seguire da vicino i test della Formula 1 di quest’anno. Ho avuto modo di chiacchierare con gli ingegneri, i piloti, i meccanici e gli altri membri del team. La loro esperienza mi ha permesso di imparare moltissimo e questo mi è stato molto utile anche nel paddock di Formula 3.

Gabriele Minì si allena durante i test di F3 © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
Gabriele Minì si allena durante i test di F3 © Formula Motorsport Ltd, Source: Twitter
Vieni da una regione, la Sicilia, tra le più belle e ricche di tradizioni d’Italia e forse nel mondo. Cosa ti manca di più quando sei lontano da casa?

Sicuramente gli amici, anche se sono poco a casa ne ho molti qui. A scuola ci vogliamo bene, ci conosciamo da tanti anni ormai. Poi mia madre e mio fratello perché purtroppo spesso non riescono a venire alle gare. E naturalmente anche il mangiare, soprattutto il pesce che in Sicilia è troppo buono.

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