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F3 | Intervista ESCLUSIVA a Leonardo Fornaroli: “La prima volta sui kart ho capito che sarebbe stata la mia passione”

Leonardo Fornaroli, oggi pilota di F3 e una delle grandi speranze del motorsport italiano, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni durante il weekend di casa a Imola.

I piloti italiani in Formula 1 scarseggiano ormai da un pezzo, con Antonio Giovinazzi come ultimo rappresentante della scuola tricolore ad approdare nella categoria regina. Parte delle nostre speranze sono affidate a Leonardo Fornaroli, leader del campionato di F3 dopo il round di Imola. Proprio sul circuito del Santerno, il 19enne alfiere della Trident ha rilasciato una bella intervista esclusiva ai nostri microfoni, partendo dalle origini della sua passione per il motorsport, fino agli obiettivi per questa stagione.

Leonardo Fornaroli F3
Leonardo Fornaroli nell’abitacolo della sua vettura di F3 prima di scendere in pista a Imola – Credits. F1inGenerale

Come ti sei avvicinato al motorsport, chi ti ha trasmesso la passione?

La passione me l’ha trasmessa mio padre, perché lui era un pilota di GT3 e GT Cup, quindi sin da bambino andavo a vedere le sue gare dentro al box, mi piaceva tantissimo e dicevo: wow, un giorno voglio farlo anch’io. Poi, un bellissimo giorno, mi ha portato per la prima volta sui go-kart elettrici indoor e ho capito che sarebbe stato il mio sport, la mia passione.

Ho provato tanti sport, dal basket fino al nuoto, però nessuno mi coinvolgeva. La prima volta che ho guidato il go-kart da solo non pensavo a niente, ero chiuso in un’altra dimensione. Ho pensato che questa sarebbe stata la mia passione e sembra, almeno per adesso, che sia stata la scelta giusta.

Parlando di quanto hai fatto l’anno scorso e del resto della tua carriera, quali sono state le tue più grandi soddisfazioni?

La più grande soddisfazione in generale è stata quando vinto il titolo rookie nella Formula Regional due anni fa. Arrivare sempre con Trident, che era un team debuttante a sua volta, gara dopo gara siamo migliorati molto sia con la vettura che con la guida, essere primi dei rookie e quinti nel campionato team è stata per me una grande soddisfazione: per adesso è la mia soddisfazione più grande.

Ovviamente anche la pole position dell’anno scorso a Silverstone è stata speciale, anche se il giro non mi è piaciuto perché ho fatto un errore grandissimo all’ultima curva. Tagliando il traguardo ho pensato che era impossibile che io fossi in pole e invece ci sono rimasto per un decimo. Quindi sì, è stata speciale, però il giro non mi è piaciuto molto. Invece, la qualifica di Melbourne mi è piaciuta di più perché mi sentivo tutt’uno con la macchina, il giro era molto pulito e buono, mi è piaciuta un po’ di più rispetto a quella di Silverstone.


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Sei cresciuto tanto tra l’anno scorso e quest’anno, ma sembra che in qualifica le cose vadano ancora meglio rispetto alla gara. Hai analizzato la situazione? Cosa pensi di dover migliorare?

Già rispetto all’anno scorso credo di aver fatto un grande passo in avanti nella gestione della gara e l’abbiamo visto anche in questi primi due round. C’è ancora qualcosina da migliorare, non tanto dal lato vettura ma più dal lato mio. Faccio ancora un po’ di errorini, per esempio nella Sprint Race di Melbourne.

Invece, nella Feature Race sono partito con le gomme usate rispetto a Dino (Beganovic, ndr) che aveva le gomme nuove. Senza nulla togliere alla sua gara, perché ha fatto una gara molto buona, però forse è per questo che lui è andato più forte di me e non ho vinto la gara. Fatto sta che comunque, insieme al mio ingegnere, insieme a Roberto, il mio coach, si sta lavorando sempre gara dopo gara per migliorare.

Qual è l’obiettivo di questa stagione e in generale della carriera?

Per questa stagione l’obiettivo è prendere più punti possibile ogni weekend senza fare errori stupidi che comprometterebbero il campionato. Invece, per l’anno prossimo non voglio iniziare a parlare troppo presto ma l’obiettivo sarebbe passare in F2.

Voi piloti nascete con l’obiettivo di arrivare in Formula 1, però sapete anche che non tutti ci riescono in quanto ci sono soltanto 20 posti. Ci sono altre categorie in cui ti piacerebbe correre?

Ovviamente, come tutti qui dentro, l’obiettivo è sempre la Formula 1. Ora però non vorrei iniziare a parlare troppo del futuro, voglio concentrarmi più sul presente. Però, un altro campionato che mi piace molto è il WEC, che è un ottimo campionato per me e soprattutto mi piace molto la categoria Hypercar.

[Credits immagine di copertina: F1inGenerale]


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