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Salone di Ginevra, è addio definitivo: le ragioni del fallimento

Dopo anni di rinvii, nel 2024 è tornato il Salone di Ginevra per la sua ultima e definitiva edizione prima del fallimento.

Lo scorso 3 marzo 2024 si sono chiuse per l’ultima volta nella storia le porte del salone di Ginevra. Infatti, dopo l’edizione di quest’anno, la Kermesse svizzera non avrà più un seguito visto il fallimento dell’edizione 2024 del Salone di Ginevra. 

fallimento salone Ginevra

Poco meno di 3 mesi fa si è tenuta l’ultima edizione della storia del Salone di Ginevra. L’appuntamento oltralpe era uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’automobilismo, dove le case costruttrici mostravano gli ultimi modelli. Fino a pochi mesi prima dell’evento 2024, gli organizzatori dell’evento parlavano di un arrivederci, proprio come quelli che sono passati dal 2020 al 2024. Tuttavia, con una nota del Comité, viene sancita la fine definitiva del Salone di Ginevra. 

“il Consiglio del Comité permanent du Salon international de l’ Automobile Foundation ha rilevato come ci siano troppe incertezze legate all’industria automobilistica e un’erosione dell’attrattiva dei principali saloni europei per correre il rischio di investire ulteriormente nel futuro”.


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Un futuro che nessuno si sarebbe aspettato, visto che fino al 2020 nessun costruttore si sarebbe immaginato di saltare la Kermesse. Tuttavia, l’edizione 2024 ha confermato la mancanza di appeal per i costruttori, con grandissime assenze. Tra i grandi assenti i vari Gruppi BMW, Volkswagen, Stellantis e tanti altri, con i brand europei rappresentati dalla sola Renault con la nuova Renault 5 e Dacia con la Spring. Il comunicato del Comité ha ulteriormente confermato la morte del Salone di Ginevra, annunciando che non ci sarà più modo di vedere questa mostra di vetture.

“Non potendo raggiungere il suo scopo statutario, il Consiglio della Fondazione Comité permanent du Salon international de l’automobile di Ginevra, nell’ambito delle sue competenze, chiederà formalmente all’autorità cantonale di vigilanza sulle fondazioni (ASFIP) l’autorizzazione a sciogliere la Fondazione”.

Quello del 2024 è stato quindi il canto del cigno di una delle mostre di auto più apprezzate e iconiche del mondo dell’automobilismo.

Crediti immagini: GimSwisse

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