Amarcord | Accadde oggi – 11 maggio 1997: Schumacher un fulmine nel diluvio di Monte Carlo

Il GP di Monaco è stato spesso teatro di gare entusiasmanti. Nel 1997, sotto una pioggia battente, Michael Schumacher dominò la gara dall’inizio alla fine, mentre le Williams annaspavano. Schumacher Monte Carlo 1997.

Schumacher Monte Carlo 1997
Credit: twitter F1 1997

Contesto

La stagione 1996 è stata dominata dalle Williams che con Damon Hill e Jacques Villeneuve hanno conquistato i primi due posti della classifica. Il primo anno in Ferrari di Michael Schumacher può comunque ritenersi positivo: sono arrivate infatti tre vittorie ed il terzo posto nel mondiale piloti in quello che avrebbe dovuto essere un anno di crescita, dopo le deludenti stagioni precedenti, per poi dare la caccia al titolo la stagione seguente. Nel 1997 si preannuncia così il duello fra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve. Schumacher Monte Carlo 1997.

Dopo quattro gare, Il canadese è in testa al mondiale con 20 punti, contro i 14 del pilota della Ferrari. Il tedesco deve ancora festeggiare la prima vittoria stagionale: i suoi migliori risultati sono infatti i due secondi posti ottenuti in Australia e ad Imola. Schumacher Monte Carlo 1997.

GP Monaco 1997

Si giunge così a Monte Carlo per la quinta gara stagionale. Heinz-Harald Frentzen (Williams), che nel precedente GP di Imola ha conquistato la prima vittoria della carriera, ottiene nel Principato la prima pole. Ma Michael Schumacher è accanto a lui in prima fila. Seguono in seconda Villeneuve e Fisichella con la Jordan. In terza Coulthard (McLaren) e Ralf Schumacher (Jordan) a suggellare l’ottima qualifica per la scuderia irlandese. Schumacher Monte Carlo 1997.

In quarta fila Johnny Herbert con la Sauber e la seconda McLaren di Mika HakkinenRubens Barrichello con la neonata Stewart, parte in quinta fila dalla decima posizione accanto alla Benetton di Jean Alesi, mentre Eddie Irvine con l’altra Ferrari ha ottenuto solo il quindicesimo tempo.

Al via c’è una leggera pioggia ma l’asfalto è bagnato e tutti scelgono le gomme da bagnato. Tutti tranne le Williams che montano gomme da asciutto, convinti che presto la pioggia cesserà di battere. Anche la McLaren di Hakkinen è con gomme da asciutto.

Allo spegnimento dei semafori rossi, come ampiamente pronosticabile, le Williams pattinano e Michael Schumacher si porta subito in testa alla curva di Santa Devota davanti alla Jordan di Fisichella.

Il tedesco della Ferrari guida come sull’asciutto! Il suo vantaggio su Fisichella al termine del primo giro è di 6.6 secondi! In terza posizione Ralf Schumacher. Un inizio da sogno dunque per la scuderia di Eddie Jordan.

Super partenza per Barrichello, che è già quinto al termine del primo giro e con l’inevitabile sorpasso su Frentzen diventa quarto. Al secondo giro entrambe le McLaren sono KO! Coulthard finisce in testacoda alla chicane del porto e va a sbattere contro i guardrail. Hakkinen, con gomme da asciutto, nel tentativo di evitarlo, arriva lungo in frenata e tampona la Benetton di Alesi. Il francese riesce comunque a proseguire.

Ritiro anche per il campione in carica Damon Hill: sospensione danneggiata per la sua Arrows. Irvine intanto ha iniziato la sua rimonta ed è decimo al termine del secondo giro. Nel corso del terzo tocca a lui superare le due Williams ed al Mirabeau infila all’interno Jean Alesi per prendersi la settima posizione.

La pioggia nel frattempo si intensifica e dopo 3 giri, le Williams decidono finalmente di rientrare per montare gomme da bagnato. Ma la loro corsa è ormai compromessa ed entrambe si ritireranno nel corso della gara.

Le prime fasi del GP di Monaco 1997 con Michael Schumacher che conduce davanti a Fisichella – Credit: Yahoo Sports IT

Mentre Michael Schumacher allunga, la lotta è alle sue spalle. Nel corso del quinto giro, suo fratello minore Ralf va in testacoda al tornante della Vecchia Stazione: il tedesco riesce comunque a ripartire ma viene infilato da Barrichello che sale in terza. Nel giro seguente il brasiliano supera anche l’altra Jordan di Fisichella.

Incredibile la rimonta del pilota della Stewart, partito decimo e già secondo dopo soli sei giri. Fisichella in difficoltà viene subito infilato anche dal compagno di squadra Ralf Schumacher all’ingresso della chicane delle Piscine e scala così in poche curve dal secondo al quarto posto.

La Ferrari là davanti fa letteralmente un altro sport: alla fine del settimo giro il suo vantaggio su Barrichello è di 27 secondi! Seguono Ralf Schumacher, Fisichella, Herbert e la Prost di Olivier Panis, che chiude momentaneamente la zona punti. Settima l’altra Ferrari di Irvine.

Il circuito di Monte Carlo, difficile già di per sé, con pista bagnata diventa quasi proibitivo: ne fanno le spese dai più giovani come Jarno Trulli (Minardi) ai più esperti come Gerhard Berger (Benetton), entrambi contro le barriere al tornante del Mirabeau.

Tra il decimo e l’undicesimo giro scossone alle prime posizioni: la gara di Johnny Herbert termina contro le barriere della curva di Santa Devota. Nel giro seguente è invece Ralf Schumacher a mandare all’aria un’ottima prima parte di gara danneggiando la sospensione posteriore sinistra al Casino. Ne approfittano Fisichella, Panis ed Irvine che salgono rispettivamente in terza, quarta e quinta posizione. Entra in zona punti anche Mika Salo, sesto con la Tyrrell.

Dopo 25 tornate, dei 22 piloti che hanno preso il via, ben 10 si sono già ritirati. Nelle prime posizioni la situazione si stabilizza: Michael Schumacher ha oltre 30 secondi su Barrichello che è riuscito a mettere 17 secondi fra sé e Fisichella. Il pilota romano deve però guardarsi dalla Prost di Panis.

Nel corso del 32° giro viene completata la prima ora di gara ed è dunque chiaro che la corsa terminerà prima dei 78 giri previsti. Panis è ormai l’ombra di Fisichella da diverse tornate, ma non riesce a passare la Jordan dell’italiano. Nel frattempo, alle spalle dei due è arrivata anche la Ferrari di Irvine: la lotta per il terzo gradino del podio sarà dunque decisa dalle strategie.

Al giro 32, con 41 secondi di vantaggio, Michael rientra ai box per la sosta di routine. Nessun problema al box Ferrari, con il tedesco che rientra ancora davanti a tutti.

Tra il giro 34 e 35, sia Panis che Irvine riescono a superare Fisichella. Il pilota romano rientra immediatamente ai box al termine del giro. Due giri dopo tocca al francese effettuare la sosta e rientra in pista davanti. Eddie Irvine invece allunga tantissimo lo stint, tant’è che rientra addirittura dopo 45 giri. La strategia della Ferrari si rivela azzeccata perché l’irlandese torna in pista in terza posizione, davanti alla Prost di Panis.

Il podio del GP di Monaco 1997 – Credit: F1race

Al giro 53 piccolo spavento per i tifosi della Ferrari: Schumacher, il cui vantaggio è arrivato ad un minuto e 15 secondi, arriva lungo alla Santa Devota. Il tedesco è però lesto a prendere la via di fuga e a tornare sulla retta via. Un ultimo momento di tensione, prima della gioia finale.

Dopo appena 62 giri dei 78 previsti scoccano le due e la corsa si conclude. Michael Schumacher riporta la Ferrari sul gradino più alto del podio a Monte Carlo 16 anni dopo Gilles Villeneuve, dopo una gara condotta in testa dall’inizio alla fine.

Il tedesco balza in testa al mondiale piloti con 24 punti, contro i 20 di Jacques Villeneuve e, grazie al terzo posto di Irvine, la Ferrari si porta davanti a tutti anche nella classifica costruttori. Una giornata trionfale per il Cavallino rampante.

Dopo una gara formidabile, Rubens Barrichello ha condotto la matricola Stewart in seconda posizione. Per la scuderia che nel 2000 diventerà Jaguar e che dal 2005 si chiamerà Red Bull, si tratta dei primi punti e del primo podio della sua storia.

Quarta posizione per Olivier Panis; incredibile quinta piazza per Mika Salo con la Tyrrell, che è riuscito a completare la gara senza mai fermarsi ai box. Chiude la zona punti Giancarlo Fisichella. Soltanto 10 piloti hanno tagliato il traguardo e di questi solo i primi 4 a pieni giri.

 

Amarcord | Accade oggi, 4 maggio 1996, prima pole di Schumacher con la Ferrari.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari