Amarcord | Accadde oggi, 12 aprile: Michael Schumacher vince con la Ferrari il GP di Argentina ‘98

Nel 1998 Schumacher ha vinto l’ultima edizione del GP di Argentina, davanti a Mika Häkkinen su McLaren e al compagno di squadra Eddie Irvine. Fu la prima vittoria stagionale per il tedesco.

Argnentina Schumacher 1998
Credits @f1race

Domenica 12 aprile 1998, nel giorno di Pasqua, Michael Schumacher vinse il Gran Premio di Argentina, terza gara della stagione di Formula 1 1998.

L’inizio stagione 1998

Le prime due gare della stagione erano state dominate dalle due McLaren, con Mika Häkkinen e David Coulthard. La Ferrari aveva avuto un inizio Campionato difficile. Michael Schumacher, a causa di un problema al motore, si era ritirato al quinto giro della prima gara a Melbourne, nel GP del Brasile aveva conquistato il terzo posto, ma con un pesante distacco dalle due McLaren. Eddie Irvine era arrivato quarto nella prima gara e ottavo nella seconda.

Le qualifiche del GP di Argentina

La McLaren conquista la terza pole stagionale con David Coulthard. Al secondo posto, a sorpresa, la Ferrari di Michael Schumacher, questo risultato è stato possibile grazie alle nuove gomme anteriori Goodyear, a seguire Häkkinen e Irvine.

La gara

Häkkinen supera Michael Schumacher alla partenza, ma il tedesco nel corso del secondo giro riesce a conquistare nuovamente la seconda posizione.

Nel corso del quinto giro Coulthard sbaglia l’entrata in curva e Michael Schumacher prova a passarlo. Coulthard prova a chiuderlo, ma ha la peggio: va in testacoda e si ritrova in sesta posizione.

Ralf Schumacher va in testacoda al 19esimo: rientra ai box per controllare la vettura, dato che è a tutto a posto rientra in pista. Tre giri più tardi, il tedesco esce di pista a causa del cedimento della sospensione ed è costretto al ritiro.

Iniziano i pit stop. Jean Alesi è il primo a fermarsi, la strategia di McLaren e Benetton è di una sola sosta.

Dopo il pit stop, Michael Schumacher è a soli 10″ da Häkkinen e precede Villeneuve, Coulthard, Irvine, Frentzen e il duo Benetton Wurz e Fisichella.

La sosta di Tuero, al 35º giro, dura ben 41 secondi. Quattro giri dopo, si ferma Frentzen, che fa spegnere il motore, poi oltrepassa il limite di velocità in pit lane. Al tedesco viene inflitta la penalità dello stop & go e si accoda nelle retrovie.

Mika Häkkinen si ferma per l’unica sosta al 42º giro e rientra a 9″ da Schumacher; seguono Irvine, Alesi, Wurz, Villeneuve e Coulthard.

Al 47º giro Hill tampona Herbert, si rompe il musetto della Jordan e si fora la gomma posteriore della Sauber. Hill riesce a raggiungere i box mentre Herbert si deve ritirare.

In testa alla corsa, Schumacher gira costantemente più veloce di Häkkinen; il suo ritmo fa sì che dopo la seconda sosta la sua Ferrari riparta davanti alla McLaren.

La gara è movimentata da qualche duello.

Coulthard infila Villeneuve all’entrata della chicane, ma il canadese non molla e cerca di risuperarlo: i due vengono a contatto, ne fa le spese Villeneuve che si ritira.

È lotta tra Irvine e Wurz per il terzo posto. L’austriaco prova una prima volta a superare il rivale al 60º giro, i due si toccano ma proseguono. Due giri dopo il pilota della Benetton riesce a conquistare la terza piazza.

Intanto ha cominciato a piovere, la pista è scivolosa, Takagi va in testacoda, Wurz, per evitare il contatto, è costretto ad uscire di pista; quando rientra Irvine è già passato. La pioggia mette in difficoltà Esteban Tuero, il pilota più giovane in griglia nella gara di casa, che esce di pista al 66º giro.

Brivido finale anche per Michael Schumacher, che arriva lungo nella ghiaia ma controlla la vettura e rientra in pista.

Schumacher taglia per primo il traguardo, conquistando la sua ventottesima vittoria, la prima stagionale, davanti ad Häkkinen, che rafforza la sua leadership in classifica, e al compagno di squadra Irvine.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.