Amarcord | Accadde oggi – 19 giugno 2005: 15 anni dal disastro di Indianapolis

Il Gran Premio di Indianapolis fu la nona prova del Campionato Mondiale di F1 del 2005. Solo 6 auto si schierarono sulla griglia, le vetture con le gomme Bridgestone. Le gomme Michelin non erano sicure, dunque gli altri team non corsero la gara. Indianapolis 2005

Indianapolis 2005
Foto: Ferrari

I primi problemi al venerdì e la lettera della Michelin

Durante le prove libere, Ralf Schumacher è il primo ad accusare i problemi degli pneumatici della Michelin. Il fratello di Michael sbatté all’ultima curva a causa dello scoppio della ruota posteriore. Indianapolis 2005

Col passare del tempo, era sempre più chiaro che le gomme Michelin non supportavano il carico che richiedeva quella curva.

Indianapolis 2005
Ralf Schumacher, Toyota.

La Michelin non capiva la causa del cedimento delle gomme. Di conseguenza, i rappresentanti della Michelin mandarono una lettera alla FIA il giorno delle qualifiche, spiegandoo che gli pneumatici non avrebbero retto oltre 10 giri.

Ad ogni modo, la sessione di qualifica si disputò e la Pole fu di Jarno Trulli.

La domenica

La Riunione.  Alle 10 del mattino c’è la riunione per decidere quale sarà il destino del Gran Premio degli Stati Uniti 2005.

Convocati Tony George, presidente del circuito, i rappresentanti delle gomme Michelin, Bernie Ecclestone e i Team Principal di ogni squadra.

A questa riunione non partecipò Jean Todt, allora Team Principal della Scuderia Ferrari.

Le proposte formulate durante la riunione furono:

  • Calo di velocità dei gommati Michelin in Curva 13;
  • Pit ogni 10 giri senza rifornimento per i gommati Michelin:
  • Inserire una chicane in Curva 13;
  • Mettere una chicane e fare una gara non valida per il campionato.

Flavio Briatore, parlò a telefono con Max Mosley, allora presidente FIA, e quest’ultimo rifiutò ogni proposta.

Addirittura, Mosley disse al massimo rappresentante della FIA negli Stati Uniti che, qualora fosse stato modificato il tracciato o fosse stata disputata una gara non valida per il mondiale, tutte le attività FIA negli USA sarebbero state in pericolo.

Alla fine nulla cambiò.

Gran Premio  Stati Uniti
Le due Ferrari, le due Jordan e le due Minardi sulla griglia di partenza.

La gara. Iniziato il giro di formazione, solo le due Ferrari si posizionarono in griglia con le due Jordan e le due Minardi, gommate Bridgestone.

I team gommati Michelin rientrarono ai box per ritirarsi

Michelin USA 2005
Le auto con gli pneumatici forniti da Michelin sono costrette a ritirarsi.

Tra l’incredulità del pubblico iniziò la gara: le due Ferrari scapparono subito in prima e seconda posizione, seguite dalle Jordan e dalle due Minardi.

Il pubblico, giustamente furioso, cominciò a buttare in pista oggetti di ogni genere: cappellini, maglie e addirittura bottiglie d’acqua. Rubens Barrichello colpì proprio una bottiglia d’acqua lanciata in Curva 2.

Molte emittenti televisive addirittura sospesero la trasmissione della gara sostenendo che non è necessario seguire questa gara e annoiarvi con questo ‘spettacolo’.

Unico momento intenso della gara l’uscita dai box di Schumacher, che ingaggia un duello ruota a ruota con Barrichello che ha avuto la peggio, finendo nell’erba.

La gara terminò con una doppietta Ferrari e con la Jordan di Tiago Monteiro sul terzo gradino del podio. Quarto Karthikeyan con l’altra Jordan. P5 e P6 per le Minardi di Albers e Friesacher.

Mentre i piloti Ferrari si recarono direttamente sul podio, Monteiro corse ad esultare con il suo team per il suo primo podio in carriera.

Uno degli organizzatori andò a parlare con i primi tre spiegando che, nonostante la situazione, la cerimonia del podio sarebbe stata comunque da disputare.

I piloti Ferrari salirono sul podio senza esultare, mentre Tiago Monteiro nel suo momento di gloria esultò a tutta forza. Alla consegna del trofeo Schumacher lo prese ma non fece nulla, Barrichello lo alzò un po’ e Monteiro lo alzò come avesse vinto un mondiale.

Solo il portoghese agitò lo champagne proseguendo la sua festa, mentre Schumacher e Barrichello abbandonarono il podio.

La Michelin decise di risarcire ogni singolo biglietto e comprò ventimila entrate per l’anno successivo da dividere tra gli spettatori che hanno assistito alla peggior gara nella storia della Formula 1.

Curiostà sul GP d’Indianapolis 2005

GP Stati Uniti 2005
Monteiro che esulta sul podio.
  • Il Gran Premio degli Stati Uniti fu il primo ed ultimo GP vinto dalla Ferrari nel 2005.
  • Monteiro è il primo pilota portoghese a portare a casa dei punti dopo Pedro Lamy al Gran Premio d’Australia del 1995.
  • Monteiro è anche stato il primo, e finora unico, pilota portoghese a salire sul podio in una gara di F1.
  • Il terzo posto della Jordan con Monteiro fu l’unico podio conquistato in quell’annata e l’ultimo nella storia del team irlandese.
  • La Jordan tornò sul podio per la prima volta dopo la vittoria del Gran Premio del Brasile 2003, vinto da Giancarlo Fisichella.
  • Karthikeyan, quarto al traguardo, è il primo pilota indiano a concludere una gara in zona punti.
  • I 7 punti segnati dalla Minardi in quella gara furono gli ultimi del team italiano, sia per quanto riguarda quella stagione, sia la storia del team, che dal 2006 divenne Toro Rosso.
  • Anche per i due piloti del team di Faenza, Friesacher e Albers, quelli furono gli unici punti da loro ottenuti nella loro carriera in F1.

Seguici su Telegram, FacebookInstagramTwitter.

Amarcord | Accadde oggi, 16 giugno 2016: l’incubo Toyota e il successo Ford a Le Mans

Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.