Amarcord | Accadde oggi, 3 giugno 1984 – La stella di Ayrton Senna si manifesta al mondo intero

Il 3 giugno 1984, Ayrton Senna diede un primo saggio della sua classe sotto la pioggia torrenziale di Monte Carlo. In quell’occasione, si mise in luce un altro giovane pilota. Ayrton Senna Monaco 1984.

Ayrton Senna Monaco 1984
Credit: Read Motorsport

Nel 1984, un giovane brasiliano di talento fa il suo esordio in Formula 1. Si chiama Ayrton Senna e nelle annate precedenti ha dominato nelle categorie inferiori: dopo svariati successi nei kart, nel 1981 ha fatto il suo esordio nelle monoposto ed ha subito vinto il campionato inglese di Formula Ford 1600; l’anno seguente si è ripetuto in Formula Ford 2000 e nel 1983 arriva la vittoria anche nella Formula 3 inglese e nel prestigioso GP di Macao. Con questi risultati, l’approdo in Formula 1 è quasi inevitabile. Ayrton Senna Monaco 1984.

Contesto Ayrton Senna Monaco 1984.

Il 3 giugno il circus fa tappa a Monte Carlo per il sesto appuntamento del campionato del mondo. La stagione è stata fino adesso dominata dalle McLaren MP4/2 motorizzate dal V6 turbocompresso della TAG Porsche.

I due piloti si sono equamente divisi le vittorie: Alain Prost, leader della classifica con 24 punti, ha vinto in Brasile e ad Imola, mentre Niki Lauda, secondo con 18 punti, ha fatto sue le gare in Sudafrica ed in Francia. L’unica eccezione è rappresentata dalla vittoria della Ferrari di Michele Alboreto a Zolder nel GP del Belgio.

Nel suo anno di debutto, Ayrton Senna è alla guida di una vettura mediocre, la Toleman motorizzata dal 4 cilindri turbo della Brian Hart. Il brasiliano è comunque riuscito ad ottenere i suoi primi punti mondiali con i sesti posti siglati in Sudafrica ed in Belgio.

Qualifiche

Come previsto dal regolamento di quegli anni, soltanto i migliori 20 della qualifica potevano prendere parte alla gara. Il leader del mondiale, Alain Prost, conquista al sabato la sua prima pole della stagione in 1:22.661, andando addirittura sotto al tempo fatto due anni prima con le wing car. Ma Mansell con la Lotus-Renault è staccato di meno di un decimo.

Seconda fila tutta Ferrari con Arnoux che ha preceduto Alboreto di soli due millesimi. In terza, le Renault di Warwick e Tambay. Niki Lauda parte soltanto ottavo, preceduto dalla sorprendente Ligier di Andrea De Cesaris. Senna con la Toleman ha ottenuto il tredicesimo tempo.

Da quando le wing car sono uscite di scena, quasi la totalità delle scuderie ha deciso di puntare sul motore turbo. Infatti, 19 dei qualificati dispongono di un propulsore sovralimentato. L’unica eccezione è rappresentata da Stefan Bellof, che scatta ventesimo ed ultimo con la Tyrrell dotata del V8 aspirato della Ford-Cosworth.

Credit: F1inGenerale

Sintesi della gara

I 31 giri del GP di Monaco 1984 con il commento di Murray Walker e James Hunt per la BBC

Domenica 3 giugno, una pioggia degna di un diluvio universale si scatena sul Principato. I commissari, per motivi di sicurezza, si affrettano a bagnare artificialmente il tratto di pista sotto al tunnel.

Al semaforo verde, i 20 protagonisti alzano un’enorme nuvola d’acqua. I primi tre mantengono le posizioni. Le due Renault bruciano Alboreto ma alla curva di Santa Devota incredibilmente si autoeliminano. Si crea un piccolo ingorgo nel quale rimangono bloccati De Angelis e Patrese. I due piloti italiani riescono a rimettersi in corsa senza danni alle rispettive vetture, ma sono nelle ultime due posizioni.

Prost prende la testa davanti a Mansell, seguono le Ferrari di Arnoux ed Alboreto, quinto è Lauda, sesto Rosberg.

Dopo tre giri, i valori in campo sembrano già definirsi: i due di testa procedono a braccetto, con Mansell a circa 3 secondi da Prost; le Ferrari hanno già accumulato 10 secondi di distacco dalla vetta e sono braccate dalla McLaren di Lauda; ancora più staccato Rosberg, seguono Winkelhock, Senna, che non inquadrato è già risalito all’ottavo posto, Laffite ed un incredibile Stefan Bellof che in soli tre giri si è portato dall’ultima alla decima posizione.

Niki Lauda è scatenato! L’austriaco, nel corso del quarto giro supera Alboreto all’interno del tornantino del Loews; passano due giri e supera anche l’altra Ferrari di Arnoux nella salita che porta alla curva Massenet e si porta in terza posizione.

Al settimo giro, Mansell stampa il giro veloce e si avvicina a Prost. Intanto, Senna fa fuori anche l’ATS di Winkelhock e quando al nono giro Alboreto finisce nella via di fuga della Santa Devota, il brasiliano diventa sesto ed entra in zona punti.

Le telecamere si portano finalmente su Senna, che si è avvicinato rapidamente a Rosberg. Il paulista si prende uno spavento quando arriva lungo alla chicane del Porto e sale sul cordolo che in realtà è più che altro un marciapiede. Per sua fortuna nessun danno alla sua Toleman.

La regia però si perde il sorpasso di Mansell su Prost. Alla conclusione dell’11° giro, il leone inglese conduce con 2 secondi sul francese; Lauda è già a 27 secondi dalla vetta: seguono Arnoux a 30 secondi e la coppia Rosberg-Senna a 35; in settima posizione Winkelhock ed in ottava Bellof.

La rimonta di Senna sotto il diluvio è entusiasmante: al 12° giro supera Rosberg, due tornate dopo è il turno della Ferrari di Arnoux ed il brasiliano sale così al quarto posto.

Nel corso del 16° giro, Mansell, che aveva portato il suo vantaggio su Prost ad 8 secondi, perde la vettura nella salita che porta a Massenet e finisce contro il guardrail. L’alettone posteriore della Lotus si rompe e l’inglese deve alzare bandiera bianca.

Le due McLaren passano così a condurre, con Senna terzo davanti ad Arnoux, Rosberg ed in sesta posizione Bellof.

Il brasiliano però non si accontenta; si porta immediatamente alle spalle di Lauda ed alla conclusione del 18° giro una scena rimasta impressa negli occhi degli appassionati: la Toleman del debuttante Senna svernicia sul rettilineo la McLaren del due volte campione del mondo Niki Lauda!

La sua rimonta irrefrenabile sembra giunta al termine; Prost ha infatti un vantaggio di 35 secondi ed un secondo posto a Monte Carlo con la Toleman avrebbe il sapore di una vittoria. Ed invece il meglio deve ancora venire: al 23° giro, Ayrton segna il giro veloce in 1:54.6 ed il giro seguente abbassa ancora in 1:54.3. Il suo guadagno su Prost va dai 3 ai 4 secondi al giro!

Mentre finiscono fuori anche i piloti più esperti, come Niki Lauda che al 24° giro va in testacoda e si ritira, Ayrton Senna vola. Intanto, alle sue spalle è in atto un’altra grandiosa rimonta: quella di Stefan Bellof che va al sorpasso prima di Rosberg e poi di Arnoux. La gara del tedesco della Tyrrell, unica vettura in pista equipaggiata da un motore aspirato, è clamorosa: 27 giri per passare dalla ventesima ed ultima posizione alla terza.

Stefan Bellof, Tyrrell 012-Ford Cosworth – Credit: mondo formula 1

Là davanti, il recupero di Senna prosegue. La pioggia, già consistente, aumenta ulteriormente di intensità e Prost alza il braccio chiedendo l’interruzione della gara. Quando il francese taglia il traguardo del 31° giro, Senna è ormai a soli 7 secondi da lui. Nel giro seguente, il brasiliano ormai vede da vicino la McLaren ed il sorpasso sarà quasi inevitabile.

Ma a questo punto, il direttore di gara, Jacky Ickx, pone fine alla gara esponendo la bandiera rossa e quella a scacchi. La classifica finale, come da regolamento, sarà quella del giro precedente e dunque quella della 31esima tornata.

Prost viene così dichiarato vincitore con 7.4 secondi di vantaggio su Senna. Terzo è Bellof staccato di 21 secondi. Quarta la Ferrari di Arnoux, quinto Rosberg. Seguono tre italiani: De Angelis, Alboreto e Ghinzani rispettivamente sesto, settimo ed ottavo.

Senna ha così portato la piccola Toleman al primo podio della sua storia in Formula 1. Ma alla cerimonia di premiazione, il suo volto è una maschera di delusione. La gara è stata infatti interrotta proprio quando Ayrton sentiva la vittoria a portata di mano.

Monaco, 3 giugno 1984: Alain Prost ed Ayrton Senna – Credit: ArtPhotoLimited

Jacky Ickx, che è pilota della Porsche nel mondiale endurance, verrà accusato di aver favorito la McLaren che per l’appunto monta i motori realizzati dal costruttore tedesco.

Il punteggio dell’epoca attribuiva 9 punti al primo, 6 al secondo, 4 al terzo e poi a scalare di un punto fino alla sesta posizione. Ma sono stati completati soltanto 31 dei 76 giri previsti e il regolamento prevede l’assegnazione soltanto della metà del punteggio nel caso in cui fosse completato meno del 75% della gara. Così Prost conquista solo 4,5 punti.

Il proseguo della stagione

Le McLaren-TAG Porsche dominano anche il resto della stagione. Niki Lauda ed Alain Prost si alternano sul gradino più alto ed arrivano a giocarsi il titolo all’ultima gara in Portogallo. Prost dovrà maledire per sempre l’interruzione di Monte Carlo: Niki Lauda vincerà il suo terzo mondiale soltanto per mezzo punto.

Se il GP di Monaco si fosse disputato per intero e Prost fosse arrivato secondo, avrebbe colto 6 punti ed il mondiale sarebbe stato suo.

Cosa ne è invece della Tyrrell e di Stefan Bellof, il pilota la cui grande gara è stata oscurata dall’esplosione di Senna? Ebbene, qualche settimana dopo, in seguito al GP di Detroit, si scoprirà che la Tyrrell disponeva di una vettura sottopeso alla quale veniva effettuato un rabbocco del serbatoio d’acqua verso la fine della gara con un fluido che però conteneva anche palline di piombo e che faceva in modo che la vettura risultasse regolare alle verifiche.

Scoperto l’inganno, la federazione decide di squalificare la Tyrrell dal campionato 1984 e Bellof si vede così privato del terzo posto di Monte Carlo. Lo sfortunato pilota tedesco morirà l’anno seguente, il 1° settembre, a causa di un incidente con la Porsche 956 all’Eau Rouge. nel corso della 1000 chilometri di Spa. Aveva soltanto 27 anni.

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari