Amarcord | Accadde oggi, 30 maggio 2010: in Turchia Hamilton approfitta dell’harakiri Red Bull

Il nostro viaggio nella storia fa tappa all’Istanbul Park per il settimo appuntamento del Mondiale 2010. Protagonisti di questo gran premio sono i piloti di Red Bull e di McLaren: i primi per uno scontro interno che manderà all’aria la possibilità di una doppietta, i secondi per averla colta. Grande assente la Ferrari la quale in questa occasione celebra gli 800 gran premi in Formula Uno. gp turchia incidente red bull

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Foto StatsF1

Il Gran Premio della Turchia 2010 si ricorda soprattutto per lo scontro in casa Red Bull tra Vettel e Webber: uno dei primi segnali di una convivenza che più volte sarà messa alla prova nel corso degli anni da compagni di squadra. Ad approfittarne sarà Hamilton, il quale insieme a Button conquisterà una doppietta importante per una McLaren in stato di grazia sul tracciato dell’Instabul Park. gp turchia incidente red bull

Grande assente la Ferrari con Massa e Alonso deludenti fin dalle qualifiche: lo spagnolo addirittura fuori dalla Q3. L’amarezza è stata ancora maggiore in virtù delle celebrazioni degli ottocento gran premi in Formula 1 della scuderia di Maranello, evidenziati da un logo celebrativo sulle due monoposto.

La gara gp turchia incidente red bull

Allo spegnimento dei cinque semafori, Lewis Hamilton e Jenson Button perdono una posizione rispettivamente nei confronti di Sebastian Vettel e Michael Schumacher. Hamilton riprenderà la posizione nelle due curve immediatamente successive mentre Button dovrà attendere l’ultimo settore prima di superare Schumacher. Al termine del primo giro vediamo Webber, Hamilton, Vettel, Button e Schumacher presentarsi proprio come l’ordine di partenza. Lontane le Ferrari con Massa e Alonso rispettivamente in ottava e dodicesima posizione alle prese con Kobayashi; nei replay seguenti, emerge un contatto – fortunatamente senza conseguenze – tra il brasiliano del Cavallino e Robert Kubica alla guida della Renault.

Già nel corso della terza tornata i primi quattro sembrano avere un ritmo totalmente diverso dal resto della griglia. Hamilton tenta un primo attacco su Webber per la prima posizione ma l’australiano si difende bene. Al settimo giro, si rivela serrata la lotta per la sesta posizione con il gruppo attaccato agli scarichi della Mercedes di Nico Rosberg; più in solitaria Michael Schumacher alla caccia del quartetto di testa. Hamilton, con un distacco di cinque/sei decimi da Webber, non lascia mai prendere fiato al leader del Gran Premio.

Le caratteristiche di Reb Bull e McLaren sembrano equivalersi nei vari punti del tracciato, impedendo quindi una manovra decisiva del Campione del Mondo 2008. Al dodicesimo giro, Alonso è il primo tra i top team ad andare ai box, rientrando in pista in quattordicesima posizione ancora una volta alle spalle di Kobayashi.

Nel mentre in pista assistiamo ad un altro attacco di Hamilton ma Webber difende bene l’interno impedendo di subire il sorpasso; tuttavia questo non fermerà l’inglese dal provare ulteriori attacchi nei giri successivi. Button segna il giro veloce. Vettel entra ai box al quindicesimo giro, rientrando poi alle spalle di Schumacher in quinta posizione.

Nel giro dopo, Webber ed Hamilton entrano ai box insieme ed è lotta tra i meccanici al pit stop. Gli uomini della McLaren esitano qualche secondo in più nel rilasciare il loro pilota, permettendo quindi non solo all’australiano di conservare la leadership ma anche al tedesco della Red Bull di inserirsi tra i due. Abbiamo quindi Button, Webber, Vettel ed Hamilton con il campione del mondo in carica a segnare ancora una volta il giro veloce nonostante gli pneumatici usurati. Nonostante ancora un buon ritmo, andrà comunque al cambio gomme nel corso del diciottesimo giro, rientrando in quarta posizione. Hamilton si fa minaccioso nei confronti di Vettel, segnando il giro più veloce: l’inglese tenta il sorpasso sul tedesco ma il bloccaggio dell’anteriore sinistra gli impedisce di chiudere la manovra andando lungo.

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Logo celebrativo Ferrari; Foto Derapate.allaguida.it

Anche dopo il pit stop, i primi quattro dimostrano di avere un ritmo totalmente diverso dal resto della griglia con Schumacher primo inseguitore a 21 secondi dal leader della gara. Hamilton si avvicina a Vettel portando il distacco a soli 3 decimi. La pioggia rischia di essere una probabile protagonista della gara: al 24esimo giro, i radar presenti ai muretti dei team ne prevedono l’arrivo entro i prossimi 15 minuti; difatti i meccanici preparano le gomme da bagnato.

Kubica insegue Rosberg per la sesta posizione con Massa e Petrov pronti a cogliere qualsiasi occasione. Vettel risponde e segna il giro veloce avvicinandosi a Webber. A metà gara nel corso del 30esimo giro la top10 si presenta così: Webber, Vettel, Hamilton, Button, Schumacher, Rosberg, Kubica, Massa, Petrov, Alonso.

Vettel sempre più vicino a Webber con Hamilton che non intende mollare la presa. Leggermente più distaccato Button nonostante il giro veloce appena siglato. Sette decimi a separare Webber e Vettel, 1 secondo tra l’australiano ed Hamilton: il ritmo è serrato.

La svolta del Gran Premio si ha nel corso del 40esimo giro. Soltanto quattro decimi dividono Vettel da Webber: il tedesco tenta l’attacco sul compagno di squadra dall’esterno in staccata di curva 12 ma i due entrano in contatto. La posteriore destra di Vettel tocca l’anteriore sinistra di Webber: il primo a causa di una foratura dopo un testacoda sarà costretto al ritiro, con tanto di gesto plateale di disapprovazione nei confronti del compagno di squadra. Webber invece torna ai box per sostituire l’ala anteriore danneggiatasi nel contatto.

 

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Foto La Repubblica

Le due McLaren si ritrovano in cima alla classifica con Hamilton e Button rispettivamente primo e secondo. Webber rientra in pista in terza posizione. A questo punto si accende la lotta interna McLaren con Button che recupera terreno su Hamilton giro dopo giro. Quando mancano poco meno di 15 giri al termine, si presenta una leggera pioggia la quale però non desta preoccupazione. Al 48esimo giro, Button attacca Hamilton in curva 12, il secondo sembra avere il favore di traiettoria ma nell’incrocio Button riesce ad avere la meglio e a prendersi la testa della gara.

La sua prima posizione dura pochi secondi: Hamilton risponde immediatamente all’inizio del giro successivo sopravanzando il compagno alla staccata della prima curva. Anche qui c’è un piccolo contatto tra i due il quale però non genera conseguenze; arriva tuttavia la chiamata dal box a mantenere le posizioni al fine di evitare lo scontro interno successo poco prima in Red Bull.

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Foto Formula1.it

A pochi giri dal termine la situazione resta pressochè invariata, se non per alcune lotte alla coda della classifica con Alonso che riesce a superare Petrov dopo numerosi tentativi. I gradini del podio vedono Hamilton, Button e Webber ricevere i trofei e stappare lo champagne.

Ottocentesimo Gran Premio deludente per la Ferrari con Massa ed Alonso i quali non vanno oltre la settima e l’ottava posizione, mai realmente in lotta e ben lontani dal gruppo di testa che ha preso la scena dell’intera gara.

 

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.