Amarcord | Accadde oggi, 4 Aprile 2004: Ferrari invincibile in Bahrain

Il Gran Premio del Bahrein 2004, un’apoteosi per l’invincibile Ferrari. La gara fu vinta da Michael Schumacher davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello, doppietta rossa e hat trick per il Kaiser.

Invincibile Ferrari
Foto: Ferrari F1

La terza prova della stagione 2004 di Formula 1 si disputò sul nuovissimo circuito di Manama. Il Cavallino si affermò con una doppietta, forse la meno prevedibile dell’era rossa. L’evento andò in scena su una pista non conosciuta, immersa nel deserto con temperature torride. Una vera e propria novità, ma l’invincibile Ferrari non si farà trovare sprovveduta in Bahrain!

I preparativi

Solo nel 2002, Bernie Ecclestone riesce a raggiungere un accordo con i governatori del Bahrain per la costruzione di un nuovo autodromo in grado di ospitare i bolidi a quattro ruote. Il circuito, progettato dall’architetto Hermann Tilke, è il primo in Medio Oriente e viene completato due settimane prima della gara.

Come nel precedente Gran Premio della Malesia, l’attenzione delle scuderie è sul problema dello smaltimento del calore, reso difficile, oltre che dalle alte temperature, anche dalla sabbia portata dal vento sulla pista. Il tutto introduceva delle incognite sul comportamento degli pneumatici, dei freni e dei motori.

Le prove libere

Il venerdì ben tre piloti Davidson, Coulthard e Alonso subiscono forature in punti ad alta velocità di percorrenza del circuito. Gli incidenti non hanno conseguenze per nessuno dei tre. La Michelin, rivela che i problemi sono causati da una grata rimasta accidentalmente aperta sulla pista. Gli alfieri della Ferrari, nelle prime prove del Bahrain, si mostrano superiori alla concorrenza, sia sulla simulazione da qualifica che sul passo gara, permettendosi anche alcuni sbagli e qualche esperimento. Kimi Räikkönen rompe il propulsore.

Un lampo rosso in qualifica

Le qualifiche parlano rosso Ferrari. Terza Pole Position per Michael Schumacher, che in questa stagione è sempre partito al palo, 58esima pole in carriera.
Accanto al tedesco si qualifica il brasiliano Rubens Barrichello, completando la prima fila tutta Ferrari.
Continua quindi un percorso senza intoppi per il team di Maranello, con tre pole e due vittorie già in cantiere, in una stagione che fino ad ora appare senza storia.
Seconda fila per le Williams, con Montoya che precede Ralf Schumacher di appena 50 millesimi. Malissimo le McLaren, in evidente difficoltà, decima posizione per Coulthard e addirittura ultima posizione per Räikkönen, che era già stato declassato di dieci posizioni per aver rotto il motore.

La gara

Domenica 4 aprile 2004, un giorno storico: lo si è capito da quello che è successo in mattinata. A Sakhir, infatti, improvvisamente piove, un evento raro in un Paese con una media molto bassa di giorni di pioggia l’anno. La gara però in programma nel primo pomeriggio si corre su pista asciutta.

Al via Michael Schumacher, scatta bene dalla pole position, mantenendo la testa del gruppo, davanti a Barrichello e Montoya, nonostante una staccata al limite alla prima curva. In quarta posizione si inserisce Sato, seguito da Ralf Schumacher, Trulli e Button. Alonso è costretto a raggiungere i box dopo aver danneggiato il musetto in un contatto con Klien, mentre Räikkönen tenta di rimontare dal fondo del gruppo, bloccandosi però dietro a Massa. La due Ferrari conquistarono rapidamente un buon margine sui rivali. Ralf Schumacher, in una manovra azzardata di sorpasso viene a contatto con Sato, il pilota della Williams è costretto ai box. Di sorpresa, Räikkönen cede il motore, il finlandese è al terzo ritiro in tre gare.

Al termine della prima serie di rifornimenti, Michael Schumacher continua a condurre davanti a Barrichello. In testa alla corsa le due Ferrari tengono un ritmo insostenibile per gli inseguitori; la seconda serie di pit stop, iniziata al 23º, non porta grossi cambiamenti nelle prime posizioni.

Dopo un inizio di gara in salita, Alonso entra in zona punti al 30º giro, quando supera Webber, fino a quel momento ottavo. Due giri più tardi Sato compie un bel sorpasso su Coulthard, conquistando la sesta posizione.

Non ci registrano altri cambiamenti degni di nota fino alla terza serie di soste, durante la quale Button sopravanza Trulli, portandosi al quarto posto, mentre Alonso guadagna la settima posizione ai danni di Coulthard.

Il colpo di scena

Improvvisamente, Montoya comincia a rallentare per problemi al cambio. Il pilota colombiano viene sopravanzato da Button al 49º giro, perdendo poi sempre più terreno. Al 50º giro Coulthard si ritira per problemi al propulsore.

Il traguardo: bandiere rosse al vento!

Il resto è una cavalcata trionfale per il cavallino, l’ennesima impresa per l’invincibile Ferrari, questa volta però sul Bahrain International Circuit.

Come nelle scorse gare non c’è competizione. Le Ferrari domina, mantenendo il comando dal primo all’ultimo giro con Michael Schumacher, che colleziona la terza vittoria su tre in quell’anno e Rubens Barrichello in seconda posizione. Come dicono gli inglesi, hat trick per il kaiser: pole position, giro veloce e vittoria . Terzo, un sorprendente Jenson Button su BAR – Honda. Sul podio per i festeggiamenti, in ossequio dei costumi locali, non c’è il tradizionale champagne ma una bevanda a base di acqua di rose.

Sulle strade dell’Albert Park, nella giungla equatoriale malese, nel deserto di Sakhir, la trama del film è la stessa: la F2004 trionfa. Michael Schumacher conquista la vittoria numero 73 della sua carriera. “Nel momento decisivo abbiamo messo tutto apposto, devo dire che è stato un week end straordinario, a volte difficile, a volte meno. Abbiamo dovuto tenere sotto controllo sempre freni e pneumatici. C’era anche qualche problema di blister e quindi, abbiamo evitato di spingere al massimo“, così Schumacher nella conferenza stampa post gara.

L’annata dei record, la più schiacciante dell’invincibile team Ferrari è solo all’inizio in quel del Bahrain.

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Giuseppe Cinotti

Laureato in Operatore Giuridico d'Impresa e specializzando in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo presso L'Università per Stranieri di Perugia. Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.