F1 | Amarcord Imola: il pazzo GP di San Marino 1985

Amarcord: il GP di San Marino 1985 rimane indimenticabile per il finale a sorpresa, in cui tutti rimangono senza carburante a Imola.

gp San Marino 1985
Alain Prost (McLaren-TAG Porsche) e Ayrton Senna (Lotus-Renault) duellano durante il GP di San Marino 1985 ad Imola

Il contesto: l’era turbo e i limiti sul carburante

L’anno è il 1985 e siamo nel bel mezzo dell’era turbo. Le potenze nel giro di 3 anni sono raddoppiate, con picchi di oltre 1000 cv in qualifica e circa 780 in gara.

La FIA ha deciso fin dal 1984 di limitare il serbatoio a 220 litri, per frenare la corsa alla pura potenza e incanalarla verso lo sviluppo di motori più efficienti. Non mancano però trucchi per aggirare questa imposizione, come ad esempio raffreddare il carburante fino quasi al congelamento.

La McLaren, forte del motore TAG-Porsche, potente e soprattutto affidabile, nell’epoca forse più di tutte caratterizzata dai ritiri in gara, ha dominato il 1984, dove la MP4/2 di Barnard si è imposta come nettamente superiore alla concorrenza e i due fuoriclasse Niki Lauda e Alain Prost si sono giocati il titolo per appena mezzo punto, a favore dell’austriaco.

Il 1985 si apre però con segnali di riscatto da parte della concorrenza, prima fra tutte la Ferrari. La 156/85 ha un nuovo motore turbo, e un telaio pesantemente rinnovato che adotta le pance a coca cola della McLaren. Michele Alboreto, alla sua seconda stagione sulla rossa, conquista la pole in Brasile, a Rio, ma un suo errore consegna a Prost la prima gara stagione.

La Lotus ha ingaggiato l’emergente Ayrton Senna. Il brasiliano, già alla seconda gara della stagione, conquista la pole position e la sua prima vittoria nel diluvio dell’Estoril, doppiando tutti tranne Alboreto. Prost invece si ritira ed il pilota della Ferrari passa in testa al mondiale.

Il GP di San Marino, terza gara della stagione, vede in pole la Lotus di Senna, che sfrutta la potenza del Renault per strapparla a Rosberg. Trai due ci sono appena 27 millesimi. Seguono Elio de Angelis, compagno di Senna alla Lotus, e Alboreto.


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La sintesi del GP di San Marino 1985

La lotta a tre per la testa

Alla partenza, Rosberg viene superato da de Angelis, Alboreto e Prost. Il quartetto di testa procede in questo ordine fino al decimo giro, con Prost che ripetutamente attacca Alboreto senza successo. De Angelis inizia quindi a perdere passo e scivola fino alla quinta posizione, dietro Lauda. Nel frattempo rimonta rapidamente Stefan Johansson, alla sua seconda gara in Ferrari, partito quindicesimo.

Il trio di testa composto da Senna, Alboreto e Prost, procede in questo ordine. Alboreto e Prost non riescono a portare a fondo un attacco al pilota di San Paolo.

Al 28° giro però Alboreto perde potenza, viene superato da Prost: si ritirerà poco dopo con un problema elettrico. La gara sembra quindi destinata a essere nelle mani dei due futuri rivali, con Prost che, pur attaccato agli scarichi della Lotus, non ha comunque lo spunto per attaccare il brasiliano, che si difende molto bene.

Johansson all’attacco

Johansson, sulla Ferrari numero 28, continua la sua rimonta, passando Lauda e mettendosi in scia a de Angelis, girando in alcuni frangenti due secondi più veloce rispetto agli avversari, che conservano il mezzo e il carburante.

Dopo diverse tornate di lotta, Johansson riesce ad approfittare dei doppiati che si trovano davanti a De Angelis per passarlo all’esterno nella staccata della Tosa, tra le esultanze della collina piena di tifosi. Johansson procede quindi nella sua rimonta e supera al 52° giro anche Prost con una certa facilità e si mette in coda a Senna, distante 11 secondi.

Finale a sorpresa

Il pilota svedese, spinto anche dai tifosi, si avvicina a Senna, finchè, con meno di quattro giri alla fine, Senna rimane senza benzina. Johansson passa quindi in testa, ma la gioia del pubblico di casa dura ben poco. Dopo nemmeno mezzo giro infatti, alle Acque Minerali, anche lui rimane a secco. Un problema all’indicatore di carburante ha infatti fatto credere a lui e alla Ferrari che ci fosse ancora abbastanza benzina per giungere al traguardo, mentre il suo passo eccessivo consumava il poco carburante rimasto.

Alain Prost riesce quindi a porsi in testa, con oltre 30 secondi su de Angelis. Ma le sorprese non sono finite: si ferma anche Nelson Piquet, già doppiato, che si aggiunge a Brundle e Warwick. La lista dei piloti rimasti senza carburante sale così a quota 5.

Prost è quindi primo sotto la bandiera a scacchi al termine dei 60 giri di Imola, ma finisce la benzina poco dopo il traguardo. Thierry Boutsen sulla Arrows, intanto, giunge in terza posizione spingendo la macchina, a un giro da Prost e de Angelis.

L’ultima vittoria di de Angelis

Elio de Angelis al volante della Lotus

I colpi di scena non sono però finiti. Dopo la celebrazione sul podio, contestata da molti tifosi, la McLaren di Prost risulta sottopeso alle verifiche post gara di ben 4 kg rispetto ai 540 kg che erano il peso minimo in quell’epoca (senza pilota).

La vittoria del GP di San Marino 1985 passa quindi nelle mani di Elio de Angelis, e sarà purtroppo l’ultima del pilota romano, che morirà un anno dopo in un incidente durante alcuni test privati al Paul Ricard. Thierry Boutsen viene promosso alla seconda posizione, mentre sale al terzo posto Patrick Tambay su Renault.

Concludiamo con il commento in diretta del compianto Clay Regazzoni, all’epoca commentatore per la Rai, che ci mostra come certe cose in F1 non cambino poi molto: “E’ stato un bellissimo Gran Premio, rovinato dalla tecnica, dai computer, un vero peccato per i piloti che si sono impegnati e spremuti fino alla fine e questi regolamenti fasulli penalizzano, come ripeto da anni, i valori dei piloti in campo”.

Il proseguo della stagione

Alboreto continuerà a lottare per il mondiale contro Alain Prost, finchè un cambio del fornitore dei turbo Ferrari causerà il tracollo tecnico della Scuderia. Il compianto pilota milanese cede così al francese della McLaren, che conquista così il primo dei suoi 4 titoli.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.