Amarcord | Accadde oggi: 7 aprile 2018, il pazzo weekend di Jack Miller

Nel giorno del sedicesimo compleanno della MotoGP, Jack Miller regala agli appassionati un weekend ricco di emozioni e colpi di scena.

Fonte: sport.sky.it

La nostra rubrica che ci riporta ai momenti più belli e singolari del Motomondiale fa sosta nel 2018 in Argentina. Il GP è valevole per la seconda prova del Mondiale 2018 di MotoGP. All’appuntamento sudamericano ci si presenta con Dovizioso, fresco vincitore in Qatar dopo essere uscito vincitore da un duello con Marquéz. Protagonista assoluto del weekend: Jack Miller.

Qualifiche

La giornata del sabato sul circuito di Termas de Rio Hondo è sicuramente complicata per via del maltempo che si abbatte sulla pista durante le qualifiche delle classi minori. La MotoGP scende in pista con un circuito ampiamente allagato che mette in difficoltà le abilità di guida sul bagnato dei piloti. A un minuto dal termine sembra essere saldamente in mano a Dani Pedrosa davanti a Zarco, Rabat e Rins, con Rossi, Marquèz e Dovizioso lontani dalle posizioni nobili della griglia di partenza.

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A pochi secondi dal termine della sessione, Miller tenta un nuovo giro lanciato. Il tentativo non viene particolarmente seguito dai telecronisti delle varie televisioni per via delle condizioni meteo, che erano ulteriormente peggiorate e per il fatto che un guasto al trasponder non permetteva di avere dati sugli intertempi nei diversi settori. Quando Miller termina il giro, il tempo fatto registrare spiazza tutti. Con un super giro l’australiano ferma il cronometro in 1.47.153. A quasi due decimi dal tempo segnato da Pedrosa.

Pregara

Le condizioni nella domenica sembrano migliorare. infatti, Moto3 e Moto2 corrono su pista asciutta. Il maltempo è però in agguato e nei 40 minuti che intercorrono tra il podio della Moto2 e il via della MotoGP inizia a piovere. Mentre si profila una gara con Flag to Flag (ovvero il cambio di moto a metà gara per passare da gomme da bagnato a gomme slick), il meteo cambia nuovamente e tutti i piloti, ad eccezione di Miller, decidono di tornare ai box per rimontare le gomme d’asciutto. Questo comporta un ritardo di 15 minuti nella partenza del GP.

Per via della scelta dei piloti di cambiare le gomme, la direzione gara decide di far partire in pole Miller (che aveva da subito montato le slick) che godrà di 3 griglie di vantaggio dagli altri piloti che hanno cambiato le gomme. Ad aumentare il caos sulla griglia di partenza c’è la moto di Marquèz che si spegne al termine del giro di allineamento. Nonostante l’inconventiente, il pilota riesce però a riaccendere la moto e a schierarsi sulla casella di partenza.

Gara

@pramacracing

Alla partenza Miller sfrutta a pieno il vantaggio dato dalla posizione di partenza e si mette con un buon distacco davanti a tutti. Dopo soli 3 giri la gara inizia a infiammarsi: ricomincia debolmente a piovere e Marquèz riceve la penalità del ride through per la manovra di riaccensione della moto fatta in griglia. Tuttavia lo spagnolo è partito bene e al terzo giro riesce a superare Miller e a prendere circa 1 un secondo di vantaggio. Il passaggio obbligatorio ai box vanificherà le speranze di vittoria a Marquèz che rientrerà in pista in 19° posizione. Miller si ritrova di nuovo in vetta alla gara seppur insidiato da un Rins che sfrutta ogni occasione per tentare il sorpasso. il 14° giro è quello giusto per il sorpasso di Rins su Miller. Purtroppo, un giro più tardi il pilota Suzuki va largo e finisce in quarta posizione. La lotta per la vittoria ora vede Miller e Crutchlow.

Anche Miller non è immune dagli errori: al diciassettesimo giro va sul bagnato e perde 4 posizioni. Da allora inizia un duello tra l’inglese del team LCR e Zarco. Con quest’ultimo che non riesce nella zampata finale. Alla fine vince Crutchlow che pone fine a uno dei Gran Premi più combattuti di sempre nel giorno del sedicesimo compleanno della MotoGP.

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