Amarcord | Accadde oggi 7 aprile: muore Jim Clark

A 42 anni dalla scomparsa di James Clark Junior, meglio conosciuto come Jim Clark, il britannico è ancora considerato uno dei piloti più forti della storia della Formula 1 e rimane indelebile nelle menti degli appassionati di motorsport.

Jim Clark
Credit: F1fansite

Le origini

Jim Clark nasce a Kilmany, piccolo villaggio scozzese, il 4 marzo dell’anno 1936 da una famiglia di allevatori di pecore. Il suo destino era scritto, in quanto doveva anche lui seguire le orme dei genitori. La sua passione erano però le automobili e a soli vent’anni, nel 1956, inizia a correre ovunque gli è possibile farlo.

 

La carriera automobilistica

Prendendo parte ad eventi nazionali, Jim si fa notare dal costruttore inglese Colin Chapman, il quale gli offrì di provare una sua monoposto. Jim disputerà l’intera carriera in Formula 1 a fianco della Lotus. Nonostante ciò la sua grande passione per le corse lo portò a gareggiare anche in altre categorie, tra le quali la 500 miglia di Indianapolis che riuscì a vincere nel 1965.

Nelle nove stagioni da lui disputate in Formula 1, lo scozzese poté vantarsi di 25 vittorie, 32 podi, 33 pole position e di 2 titoli mondiali ottenuti nelle stagioni 1963 e 1965.

 

L’incidente

Ma veniamo al fattaccio: correva l’anno 1968 e Jim aveva cominciato al meglio la stagione, dopo aver conquistato la vittoria nel Gran Premio inaugurale, disputatosi in Sudafrica sul circuito di Kyalami. Il 7 aprile però, durante una gara di Formula 2, più precisamente sul circuito di Hockenheim in Germania, ebbe un brutto incidente. Non su conosce esattamente la causa di questo scontro, ma probabilmente si trattò di un cedimento meccanico. Jim Clark muore. L’unica testimonianza fu quella del pilota londinese Chris Irwin, il quale si al momento dell’impatto si trovava appena più indietro. Egli dichiarò di aver visto la macchina di Clark uscire di pista per poi rotolare più volta su se stessa e schiantarsi contro agli alberi.

 

Il monumento

Ancora oggi alcuni tifosi, avventurandosi all’interno del vecchio circuito, decidono di andare a visitare un monumento nascosto dedicato a Clark, situato esattamente nel punto di quell’impatto che gli tolse la vita.

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