Amarcord | La novantunesima vittoria di Schumacher: il sigillo di un’epoca d’oro

Il 1° ottobre 2006 Schumacher vinceva per l’ultima volta in F1 conquistando la sua novantunesima vittoria, al termine di una gara che sembrava assicurare la vittoria ad Alonso. Eppure il Kaiser, con un sorpasso all’ultimo fiato, conquistò la testa della gara chiudendo un periodo impossibile da dimenticare

Novantunesima vittoria Schumacher
Foto: ANSA

Il GP di Russia avrebbe potuto rappresentare per Hamilton il teatro della sua novantunesima vittoria, una conquista che gli avrebbe permesso di eguagliare il più vincente della storia: Schumacher. E invece non è andata così.

A salire sul gradino più alto del podio, infatti, è stato il compagno Bottas, che per una gara ha spodestato il re. Appuntamento rimandato per Lewis, dunque, che per eguagliare il sette volte campione del mondo deve ancora attendere.

Il 1° ottobre 2006 sul tracciato di Shanghai, infatti, Schumi conquistava la sua novantunesima vittoria, l’ultima di un periodo più vincente che mai per il Cavallino. A contendersi la coppa del vincitore quella mattina di ottobre sono il giovanissimo Alonso e Schumi che dirà addio al circus fino al 2010.

Ed è proprio lo spagnolo, nelle qualifiche del sabato, ad avere la meglio mentre al ferrarista tocca un amaro sesto posto. Eppure, come spesso accade in Formula Uno, il destino cambia le carte e consegna la vittoria proprio al tedesco.

La gara

Al via Alonso parte bene e conserva la testa della gara. Giro dopo giro però la pista, precedentemente bagnata per via della forte pioggia del giorno prima e della mattina, inizia ad asciugarsi. A questo punto a fare la differenza sono gli pneumatici. Le due Renault, infatti, utilizzano le Michelin, sicuramente molto performanti sul bagnato, ma meno sull’asciutto. Tutt’altra storia per le Ferrari che hanno vita più facile quando non piove grazie alle Bridgestone.

Per Schumi si apre uno spiraglio di speranza. Il campione di Kerpen inizia una rimonta che lo porterà alla vittoria, sorpassando giro dopo giro Barrichello, Button e lo stesso Alonso, vittima anche di una strategia sbagliata, fino ad arrivare a Fisichella. A quel punto niente lo può separare dalla vittoria. Con una grinta che ha contraddistinto tutta la sua carriera, Schumi si prende la testa della gara dopo un sorpasso, in curva 1, che lascia tutti col fiato sospeso.

Un sorpasso che consegna al pilota tedesco l’ennesimo successo, l’ultimo in carriera, quasi un sigillo di un periodo d’oro che oggi più che mai manca a tutti.

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