Amarcord | Schumacher e il GP del Belgio del ’91: quel colpo di fortuna che fece nascere una leggenda

Il 25 agosto 1991 al via del GP del Belgio Michael Schumacher debuttava in F1. Da quel giorno sono passati ventinove anni ed il ragazzo semisconosciuto di Kerpen è diventato il pilota più vincente della storia. Eppure quella mattina di agosto Schumi non sarebbe neanche dovuto essere li, fu merito del destino come spesso accade con le leggende…

Schumacher GP del belgio
Jordan e Schumacher – Foto formulapassion

25 agosto 1991, un ragazzino tedesco con un nome sconosciuto si cala nell’abitacolo della sua Jordan. Si chiama Michael Schumacher, ha 22 anni e la sua partecipazione al GP del Belgio non era assolutamente prevista.

A sentirlo oggi quel nome vengono i brividi. Sarà perché quel ragazzino da quel giorno di GP ne ha disputati ben 308 e ne ha vinti 91. Oppure perché è stato e rimane uno dei più grandi piloti della storia della F1 con un record nel cassetto di ben 7 campionati del mondo vinti. Sarà perché ha fatto sognare tutti alla guida di quella Ferrari che con lui ha vinto e stravinto, con una fame che non sembrava cessare mai.

Eppure a vederlo quella mattina di agosto del ’91 nessuno si sarebbe immaginato chi quel tedesco sarebbe diventato di li a qualche anno. Anzi se non fosse stato per il destino Schumi quel giorno non sarebbe neanche entrato in quell’abitacolo.

L’arresto che regalò a Schumi il debutto

La Jordan, infatti, avrebbe dovuto disputare il Gran Premio con i due alfieri del team il trentaduenne Andrea De Cesaris ed il belga Bertrand Gachot. Eh si, avrebbe dovuto, perché in realtà poco dopo Ferragosto Gachot viene condannato a diciotto mesi di reclusione per aver usato dello spray urticante durante una rissa con un tassista.

Panico. A pochi giorni dal GP la Jordan si ritrova con un solo pilota e la concreta possibilità di tornare a casa. Almeno finchè non arriva una proposta. C’è un ragazzo che potrebbe sostituire lo sfortunato belga. Si chiama Schumacher e corre nel Mondiale Sport Prototipi con la Sauber Mercedes. E’ bravo certo ma non è praticamente mai salito a bordo di una monoposto di F1.

Dalla sua però ha un budget di 450.000 dollari offerto dalla casa di Stoccarda. Inoltre il suo manager, il tedesco Willy Weber, assicura che il futuro Kaiser conosce perfettamente il tracciato belga. E’ una bugia, ma permetterà al tedesco di fare il suo debutto nella categoria regina.

Debutto che mostra subito di che pasta è fatto il ragazzo di Kerpen. Al termine delle qualifiche, infatti, Schumi lascia tutti senza parole con un sorprendente settimo posto. Non gli va altrettanto bene in gara ed è costretto al ritiro poco dopo il via per un problema alla frizione. Ma oramai il gioco è fatto e Michael è stato notato da Flavio Briatore, a quel tempo manager della Benetton.

Il resto è storia. Due mondiali vinti in Benetton lasciando a bocca asciutta il rivale Damon Hill e cinque conquistati con la Ferrari che hanno lasciato inevitabilmente il segno a Maranello. Una carriera, la sua, costellata di ottimi risultati e record ottenuti su qualsiasi circuito.

Eppure Spa rimarrà nella memoria. Sarà sempre sul tracciato belga infatti che Schumacher vincerà il settimo titolo mondiale in un periodo d’oro per la Ferrari. In un periodo che bene o male tutti speriamo che ritorni.

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