Analisi F1 | Alfa Romeo Sauber, la vera rivelazione del 2018

Nella prima stagione per il binomio Alfa Romeo Sauber, il team svizzero ha tenuto alto il simbolo del biscione, con risultati ben oltre le aspettative e la possibilità di giocarsela con Toro Rosso per l’8° posto nella classifica costruttori. Un miracolo, viste le pessime prestazioni della passata stagione.

Analisi F1 Alfa Romeo Sauber, la vera rivelazione del 2018
Pit stop Leclerc – Foto Alfa Sauber

Prestazioni previste dopo i test

La notizia del ritorno del marchio;Alfa Romeo in Formula 1, seppur semplicemente come sponsor, aveva suscitato non poco entusiasmo nei fan, speranzosi di vedere il binomio combattere perlomeno nel centro griglia.

Tuttavia, i test pre stagionali hanno notevolmente abbassato le aspettative per la prima stagione dell’Alfa Romeo Sauber: nel rigido inverno catalano, la C37 ha dimostrato prestazioni che non;promettevano buoni risultati, una vettura che pareva essere estremamente nervosa in percorrenza di curva e complicata da guidare.

Seppure le dichiarazioni dei piloti avessero mantenuto vivo un barlume di speranza, apparsi fiduciosi del potenziale della vettura, ancora inespresso vista la difficoltà di;mettere a punto una vettura così diversa rispetto alla passata stagione, le previsioni per il 2018 vedevano l’Alfa-Romeo Sauber lottare, ancora una volta, per le ultime posizioni della griglia.

Alfa Romeo – Sauber nei test pre-stagionali

Reali prestazioni

Proprio per le basse aspettative conseguenti;ai test e alla passata stagione, l’Alfa Romeo Sauber può essere considerata la vera rivelazione di questo 2018 visti i risultati ottenuti.

Seppur con un inizio non dei migliori a Melbourne, con piazzamenti non degni di nota nelle qualifiche, già in gara si è cominciato ad intravedere la bontà del progetto C37,;con un buon 12° posto portato a casa dal rookie Charles Leclerc. In Bahrein, poi, sono arrivati i primi punti per la scuderia grazie al 9° posto di Ericsson, che ha confermato le buoni impressioni di Melbourne e la possibilità di potersela;giocare nei circuiti a basso carico aerodinamico, anche grazie alla potenza del propulsore Ferrari.

Ma è da Baku che l’Alfa Romeo Sauber ha iniziato davvero a stupire: dopo grandi difficoltà nel weekend cinese, Charles Leclerc è riuscito a piazzare la sua C37 in;una notevole 6° posizione, complici gli ottimi aggiornamenti apportati sulla vettura, la superba guida del monegasco e una gara pazza. Dal weekend in Azerbaigian, la C37, in particolare con Leclerc, è riuscita con una certa costanza ad ottenere buoni risultati sia in qualifica che in gara, stupendo weekend dopo weekend. In Spagna infatti, sulla pista dove si erano;viste tante difficoltà nei test, la vettura ha riconfermato di avere il potenziale di entrare in zona punti con un buon 10° posto, sempre di Charles Leclerc.

La C37 di Leclerc sulle strade di Baku

Così come il weekend cinese, anche quello;monegasco è stato complicato per la Sauber, in difficoltà su una pista ad alto carico aerodinamico. Nonostante questo, Charles Leclerc stava conducendo una buona gara ai piedi della zona punti, quando un guasto al sistema frenante ha rovinato il suo GP.

Superato il weekend di Monaco, la Sauber è tornata a chiudere gare regolarmente in ;zona punti con due 10° posti di Leclerc in Canada e Francia, dimostrando ulteriori miglioramenti sopratutto in qualifica. Degna di nota l’entrata in Q3 da parte del monegasco nel GP francese, riuscito poi a ripetersi anche a Silverstone e Germania.

Tuttavia, fino al GP di Le Castellet è mancato un concreto;appoggio da parte di Ericsson, in netta difficoltà rispetto a Leclerc. Chiamato a migliorare i propri risultati, lo svedese è riuscito a completare una doppietta di punti nel weekend successivo, in Austria, chiudendo in 10° posizione alle spalle di Leclerc che ha chiuso in 9°. Il GP austriaco ha rappresentato il miglior weekend per l’Alfa Romeo Sauber, che è partita per Silverstone con 3 punti in più. 

Incidente di Ericsson a Silverstone

Nelle ultime 3 gare della stagione, il team svizzero;non è stato baciato dalla fortuna: un doppio ritiro a Silverstone a causa di un;incidente di Ericsson e di un errore al pit-stop per Leclerc non ha permesso alla squadra di raccogliere punti, mentre in Germania, seppur Ericsson abbia chiuso in un’ottima 8° posizione, la decisione di montare gomme intermedie sulla vettura;di Leclerc è costata alla scuderia la possibilità di ottenere la seconda doppietta di punti della stagione. In Ungheria infine, un contatto tra una Force India e la vettura di Leclerc non ha permesso al monegasco di lottare per la zona punti.

A nove gare dalla fine del mondiale, la scuderia svedese è quindi in piena lotta per l’8° posto, attualmente occupato dalla Toro Rosso con 10 punti di vantaggio, un;risultato incredibile, inaspettato anche dal team, viste le premesse dei test.

Piste favorevoli alla vettura per la seconda metà di stagione

La C37, come abbiamo visto, ha ottenuto i migliori risultati su piste a basso carico aerodinamico, mentre è stata più in difficoltà su circuiti che;premiavano la deportanza. La grande forza dimostrata sui circuiti veloci è resa possibile sia con un’ala anteriore in stile Force India, ma sopratutto grazie alla potenza del propulsone Ferrari, che si è dimostrato essere il più performante in questa prima parte di stagione. Possiamo quindi aspettarci di vedere una C37 in forma sulle;piste di Monza e Sochi, ma un po’ più in difficoltà a Singapore e Abu Dhabi. 

foto: Marcus Ericsson

 

Possibilità di sviluppo per la seconda parte di stagione

A discapito di quanto si possa pensare, i grandi risultati ottenuti finora dall’Alfa-Sauber non hanno;spinto gli ingegneri a migliorare ulteriormente la vettura: infatti, il team ha deciso di accontentarsi del superamento degli obbiettivi prefissati per;la stagione e ha interrotto lo sviluppo della C37 per concentrare tutte le risorse sul progetto 2019, anno nel quale, ricordiamo, ci sarà una rivoluzione aerodinamica dalla quale la Sauber potrebbe trarre notevole vantaggio. Questo significa che sarà difficile che il team possa stupirci con;ulteriori miglioramenti e che con tutta probabilità rimarrà su questo livello fino al termine della stagione.

Confronto rispetto alla passata stagione

La C37, rispetto alla C36, rappresenta una vera e propria rivoluzione in termini di concetti aerodinamici. Grazie ad un’ala anteriore totalmente rivisitata, all’introduzione dell’s-duct, ad una significativa modifica delle sospensioni e sopratutto alla possibilità di poter utilizzare;il propulsore Ferrari aggiornato (e non della generazione precedente, come accadeva gli scorsi anni), la Sauber ha ottenuto finora risultati anni;luce migliori rispetti a quelli della passata stagione: 8 piazzamenti a punti contro i 2 ottenuti lo scorso;anno e già più del triplo del punteggio in sola metà stagione (18 contro i 5 dello scorso anno).

Da italiani, non possiamo che auspicare in una altrettanto buona seconda parte di stagione per la Sauber, che da quest’anno rappresenta uno dei marchi di cui andiamo più fieri.

foto: sauberf1team.com


Analisi F1 | Williams: L’ora più buia

Analisi F1 | Alfa Romeo Sauber, la vera rivelazione del 2018
Lascia un voto

Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"