Analisi F1 | Daniel Ricciardo: 2018 tra alti e bassi

Daniel Ricciardo, il pilota più discusso del paddock in seguito alla firma di un contratto biennale con Renault, ha avuto una prima metà di stagione fatta di alti e bassi, con grandi rimonte ma anche con diverse difficoltà dovute all’affidabilità della sua Red Bull numero 3. Analizziamo i suoi risultati.

In questo 2018, Ricciardo ha ottenuto due vittorie, in Cina e a Monaco, che coincidono con le due volte che è salito sul podio; lo scorso anno, aveva ottenuto una sola vittoria (a Baku),;ma oltre a questo aveva in saccoccia altri quattro podi prima della pausa estiva (in Spagna, a Monaco, in Canada e in Austria). Nella scorsa prima metà di stagione,;inoltre, aveva collezionato tre DNF (in Australia, Russia e Ungheria), mentre quest’anno ne ha già ben quattro (in Bahrain, Azerbaijan, Austria e Germania): l’australiano non ha terminato queste gare principalmente per problemi legati all’affidabilità della monoposto,;e in parte a causa di incidenti avvenuti, tra l’altro, con il compagno di squadra Max Verstappen (Ungheria 2017 e Baku 2018).

Credits: Red Bull Racing Formula One Team

Vediamo nello specifico le due vittorie di quest’anno. Quella in Cina è stata del tutto inaspettata, similmente a quella di Baku 2017, guadagnata grazie a un insieme di circostanze particolari (e alla prontezza del pilota) che hanno visto l’australiano ritrovarsi in testa alla corsa. Tutto un altro discorso, invece, quello di Monaco: dominio assoluto, dalle prove libere alle qualifiche alla gara. Ricciardo è sempre stato davanti, estremamente costante, e questa volta la sua vittoria è stata una formalità.

I punti totali di Ricciardo dopo le 12 gare finora disputate sono 118,;con un solo punto di differenza rispetto al 2017 quando, con 11 gare prima della pausa estiva, ne aveva accumulati 117. La posizione in cui il quasi ex pilota Red Bull si è trovato più spesso fino ad ora è la quarta,;appena sotto al podio, mentre nel 2017 era la terza. L’australiano, inoltre, ha portato punti alla squadra con più regolarità rispetto al compagno Verstappen, anche se la differenza di punti tra i due si è notevolmente ridotta in confronto allo scorso anno, grazie a un miglior rendimento dell’olandese.

In questa prima metà di stagione, Ricciardo si è confermato un pilota dalle grandi capacità, con una monoposto probabilmente inferiore alle sue abilità e, soprattutto,;dal motore decisamente inaffidabile, che l’ha portato diverse volte a ritirarsi da gare che avrebbero potuto vederlo tra i protagonisti. Ad oggi, Ricciardo si ritrova quinto nella classifica del mondiale, seguito a ruota dal compagno. Vedremo se le sue ultime gare con la scuderia austriaca ci riserveranno qualche sorpresa.


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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.