Analisi F1 | La Red Bull stupisce ma non impressiona

Con 223 punti la Red Bull si trova, a metà stagione, in terza posizione nel campionato costruttori. Senza dubbi è la terza forza del campionato riuscendo finora a portare a casa tre vittorie, due con Daniel Ricciardo e una con Max Verstappen. Ma cerchiamo di capire come è riuscita a portare a casa queste buone prestazioni nonostante qualche problema con l’affidabilità. F1 Red Bull

F1 Red Bull
Foto: F1.com

Prestazioni previste dopo i test

Subito dopo i test invernali la RB14 sembrava una monoposto nata bene, stupendo gli spettatori a Barcellona per la stabilità e la velocità. Adrian Newey pareva essersi superato progettando una macchina con un’aerodinamica estrema in grado di garantire carico e prestazione.

Il team sembrava aver lavorato per migliorare l’affidabilità, progettando una vettura dotata di un largo sfogo posteriore per migliorare il raffreddamento della power unit Renault. Alla base dei risultati deludenti nelle ultime due stagioni erano infatti le rotture meccaniche e la mancanza di potenza nei lunghi rettilinei.

Le prestazioni nel tracciato catalano, specialmente nei suoi curvoni veloci, evidenziano un’aerodinamica estrema in grado di garantire carico e prestazione. Diversamente dal 2017, l’annata sembrava essere iniziata con il piede giusto.

L’unico punto debole che la RB14, rimane quello del motore Renault. Infatti nei test pre-stagionali la power unit non si era dimostrata all’altezza dei competitors pagando in potenza sia rispetto a Ferrari che Mercedes.

Reali prestazioni

Purtroppo però la stagione 2018 non inizia con il piede giusto. Infatti al secondo appuntamento stagionale, in Bahrain, Daniel Ricciardo conclude la sua gara a soli cinque giri dalla partenza, per un problema meccanico alla sua monoposto, mentre Max Verstappen dopo un contatto con Lewis Hamilton è costretto al ritiro per una foratura e la successiva perdita di una gomma.

In Cina però vediamo la prima vittoria Red Bull con Daniel Ricciardo. Grazie ad una buona strategia, gli ingegneri regalano la prima vittoria 2018 alla Red Bull e al pilota australiano.

Vettel cina Verstappen
Il contatto tra Verstappen e Vettel – Foto F1

Il GP della Cina non è stato un successo per l’altro pilota Red Bull. Al quarantatreesimo giro della gara infatti Max Verstappen colpisce Vettel nel tentativo di sorpasso. Il contatto rovina la gara di entrambi, in particolar modo dell’olandese che era tra i più veloci in pista.

Il punto debole della Red Bull, la power unit, si evidenzia nella quarta tappa del mondiale.

Nei lungo rettilineo dell’Azerbaijan il team austriaco non riesce a compete con Ferrari e Mercedes. I piloti del team austriaco sono protagonista di una lotta, ad armi (quasi) pari, con Renault per la quinta e sesta posizione. La mancanza di velocità in rettilineo spinge i piloti a ritardare le frenate e questo causa il disastro Red Bull. Ricciardo, in un tentativo di sorpasso, tampona Verstappen: entrambi sono costretti al ritiro.

Foto: F1.com

A Monaco la seconda vittoria della Red Bull. Sulle stradine del Principato Daniel Ricciardo si impone dopo aver conquistato una splendida pole. Anche a MonteCarlo, Verstappen commette un errore nelle Prove Libere 3 e priva la Red Bull di una probabile doppietta sia in qualifica che in gara. Ancora una volta la scuderia austriaca si dimostra competitiva nei circuiti dove il motore ha un impatto inferiore.

Ormai è da tempo che il team austriaco monitorava il motore Honda della “sorella” Toro Rosso. Il 19 giugno infatti arriva l’annuncio, dopo 12 anni si interrompe il connubio con Renault.

Dopo l’errore del Principato Max Verstappen sembra essere cambiato, pochi errori e ottima gestione di gara. Proprio la nuova gestione di gara lo porta al successo in Austria, riuscendo a gestire una monoposto con del blistering alle gomme posteriori.

Problemi di affidabilità che sembrano accentuarsi dopo l’annuncio della nuova partnership con Honda. Nelle ultime 4 gare di questa prima fase di stagione, ben 4 ritiri per il team austriaco. Tale situazione genera non poche polemiche tra Horner e i motoristi francesi, con Horner e Verstappen che pretendono motori affidabili dopo aver pagato milioni di sterline per la fornitura.



Confronto rispetto alla passata stagione

Sicuramente le prestazioni che la Red Bull sta ottenendo in questa stagione sono migliori rispetto all’annata passata. Siamo solo a metà stagione ma il team è riuscito ad eguagliare le vittorie conquistate nel 2017.

La RB14 è una vettura più performante rispetto alla RB13. Sebbene si sia già ritirata ben sette volte (12 mesi fa la Red Bull aveva collezionato 8 ritiri), è riuscita a portare a casa dei risultati migliori. Le prestazioni che sono state portate a casa quest’anno sono dovute anche a un miglioramento da parte di Max Verstappen, che quest’anno è riuscito, dopo alcuni incidenti, a maturare e a crescere gara dopo gara.

Possibili miglioramenti

Con la disfatta in Ungheria, terminano i sogni iridati per la Red Bull. La matematica da ancora ragione al team austriaco ma, a meno di clamorosi colpi di scena, difficilmente la RB14 riuscirà a raggiungere le Mercedes e Ferrari. Inoltre, dando un’occhiata al Tabellone F1 2018, risulta evidente che la situazione Power Unit non è ideale per Ricciardo e Verstappen, che saranno costretti montare nuovi componenti e a partire nelle retrovie.

Come abbiamo potuto vedere nei test in Ungheria, la scuderia austriaca ben presto (probabilmente dopo Singapore) dirotterà gli sforzi sul progetto 2019 dove sarà fondamentale recuperare parte dell’aerodinamica persa con i nuovi regolamenti.

Conclusioni

Se i due top team di testa nella seconda parte della stagione cercheranno di prendere più punti possibili cercando di non regalare niente agli avversari, la Red Bull invece cercherà di fare di tutto per portare a casa più vittorie possibili magari con delle strategie spettacolari e aggressive.

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