Analisi F1 | Stoffel Vandoorne: la difficile transizione da GP2 a F1

Il difficile momento che Stoffel Vandoorne sta attraversando non dipende interamente dalle sue capacità. Ci sono, tuttavia, delle premesse importanti che stanno segnando in negativo la carriera nella massima serie del pilota belga. Proseguiamo la nostra serie di analisi F1 vedendo cosa non va nelle prestazioni del #2 e cosa ci possiamo aspettare dal suo prossimo futuro. Analisi F1 Vandoorne

Analisi F1 | Stoffel Vandoorne: la difficile transizione da GP2 a F1

Confronto con il compagno di squadra

Sarebbe a dir poco crudele paragonare il giovane belga, alla sua seconda stagione nella massima serie, al due volte campione del mondo Fernando Alonso. Lo stesso asturiano ha difeso il suo compagno, sostenendo che la sua reputazione non deve essere danneggiata da una macchina con evidenti problemi, indipendenti dal pilota. Ciononostante, il paragone è impietoso. Mentre nella scorsa stagione, seppur sulla poco competitiva MCL32, Vandoorne è riuscito a mantenere un distacco da Alonso contenuto, seguendolo a quattro punti di distanza, quest’anno la differenza si fa abissale. Nonostante le incoraggianti prestazioni di inizio anno, il povero belga ha accumulato appena 8 punti rispetto ai 44 del #14.


La difficile situazione della McLaren

Un disastroso colpo di sfortuna ha toccato Vandoorne in questo 2018: trovarsi a guidare una macchina totalmente priva di downforce, conseguentemente lenta e impossibile da gestire. Questi problemi tecnici sono ad ora inspiegabili per la scuderia di Woking, che sta perdendo, per questo, preziosissimi piazzamenti a punti. Il culmine della frustrazione, dopo diversi weekend di qualifiche imbarazzanti e ritiri, si raggiunge proprio in Ungheria. Una gara gestita bene da parte del muretto e del pilota si conclude al giro 49 con un problema al cambio: evidente e sicuramente meritevole di compassione è la reazione sconsolata di Vandoorne nel team radio.

 

Il futuro di Stoffel Vandoorne

Per un pilota che arriva nella massima categoria avendo sempre vinto nelle serie minori le aspettative sono alte. Quello che Charles Leclerc deve dimostrare quest’anno, Stoffel ha dovuto dimostrarlo fra il 2016 e il 2017. Reduce da un dominio assoluto in GP2, si è trovato a dover sopportare il;difficile confronto con Jenson Button e Fernando Alonso, peraltro in una scuderia che non riesce a;portare in pista una macchina competitiva. Molti vedono la sua carriera già segnata, in negativo, dalle prestazioni delle ultime due stagioni. Questa conclusione è, secondo me, decisamente pessimistica: il suo team, come gli altri, è perfettamente in;grado di distinguere fra le responsabilità del pilota e le responsabilità di ingegneri e designer. Se la seconda metà di stagione vedrà un miglioramento per McLaren, il futuro del pilota belga non è già scritto.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.