Il Monitor dei Tempi | GP Belgio – Vettel domina, Hamilton con problemi alla fine? – Bottas/Perez e la penalità

Mitica Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più belli ed emozionanti del mondiale non ha tradito le attese, in un Gran Premio che si è acceso nelle fasi iniziali e poi ha visto un vero e proprio dominio della Ferrari numero 5 di Sebastian Vettel. Andiamo ad analizzare qualche aspetto importante della gara di ieri. Analisi GP Belgio

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Copertina Mercedes – Edit F1inGenerale

Vettel dominatore e bravo a volare via nei momenti chiave

Il Gap dei primi 3 rispetto a Sebastian Vettel

Anzitutto diamo un’occhiata all’andamento del Gap tra i top 3 durante tutta la gara. Si vede come Verstappen sia assolutamente fuori della partita per la vittoria praticamente da subito. È interessante invece analizzare l’andamento del distacco tra Hamilton e Vettel. Ancora una volta ci pare che il tedesco della Ferrari sia bravissimo ad aprire il gap all’inizio dello stint, chiedendo di più alle gomme e poi gestendo il distacco da chi lo insegue. Verso la fine del primo stint infatti Hamilton si riavvicina alla Ferrari di Vettel, forse questa è stata l’unica fase della gara dove l’inglese aveva qualche decimo in più del tedesco. Dopo il pit infatti il Gap si riapre subito velocemente, con Vettel che vola letteralmente via e poi addirittura dilaga dal giro 36 in poi, iniziando a guadagnare circa 1 secondo al giro.


Hamilton forse aveva un problema negli ultimi 10 giri?

I tempi sul giro dei primi 3

Ed è proprio dal giro 36 in poi che Hamilton rallenta moltissimo, vedete come la linea grigia dei suoi tempi inizia a salire sempre più. Anche Vettel rallenta ma molto meno di Hamilton e sempre con un giro di ritardo rispetto all’inglese, per cui l’impressione è che per la Ferrari fosse assoluta gestione della corsa. Durante le interviste Hamilton ha dichiarato che il rallentamento finale è stato dovuto solo alla gestione di gomme e motore, ma lasciateci solo avere il dubbio che ci fosse qualche problema. L’andamento di Hamilton ricalca in modo curioso il finale del Gran Premio d’Australia, dove Hamilton lasciò andare via Vettel e dichiarò di non avere problemi, ma si scoprì poi in Bahrein che aveva problemi al cambio tali da renderne necessaria la sostituzione. Vedremo a Monza se ci sarà qualche sorpresa su questo aspetto.

Bottas/Perez, la penalità data al finlandese avrebbe potuto cambiare la classifica se inflitta durante il Gran Premio.

Il distacco Bottas – Perez negli ultimi 10 giri

Abbiamo dato un’occhiata anche ai distacchi tra Valtteri Bottas,;autore di una lunga rimonta dal fondo dello schieramento fino al quarto posto, e Sergio Perez durante gli ultimi 10 giri. Il finlandese della Mercedes ha infatti superato il messicano della Force India nel corso del giro 40,;allungando poi fino a tagliare il traguardo con un vantaggio di circa 7 secondi e mezzo sul suo inseguitore. Dopo il Gran Premio però i commissari hanno inflitto a Bottas una penalità di 5 secondi sul tempo di gara per il contatto al via con Sirotkin. Questo non ha influito sulla classifica, ma ci siamo accorti di una cosa:;guardando i tempi di Perez si vede come, comprensibilmente,;il messicano alzi il ritmo una volta subito il sorpasso dalla Mercedes, arrivando subito a girare anche 9 decimi più lento dei giri precedenti.

Non sapremo mai come sarebbe andata, ma se applicassimo la media dei giri antecedenti al sorpasso anche agli ultimi 5;giri, scopriremmo che Perez arriverebbe proprio al limite per riuscire a contenere il distacco nei termini della penalità. Perché ragioniamo così? Perché secondo noi sarebbe stato diverso se Perez avesse saputo della penalità,;avrebbe avuto modo di provare a spingere fino all’ultimo per tenere il quarto posto,;e a quanto pare avrebbe avuto anche una chance di riuscirci.

Se non ci sono tutti i primi 6 nella parte alta della classifica si viaggia in solitario, ma dietro c’è grande battaglia.

Il distacco dal leader di tutti i piloti durante la gara

Ecco i distacchi dal primo di tutti i piloti. Vediamo come mancando Ricciardo, Raikkonen e Bottas nelle posizioni di testa i primi 2 siano volati letteralmente subito via,;Max Verstappen abbia poi corso da solo per gran parte della gara mentre il gruppo di “mezzo”, il mid-field in gergo, sia rimasto invece abbastanza compatto.

Gli indici di performance

I migliori 4 indici di performance

Ed infine ecco i nostri indici di performance calcolati sui tempi significativi in gara. Vediamo come Vettel abbia una media in assoluto migliore di tutti,;e come la rimonta di Bottas (che gli ha fruttato anche il giro più veloce) gli consegni il terzo posto virtuale in questa graduatoria di pochissimo davanti a Verstappen. Vedendo i tempi e considerando il crollo finale di Hamilton, un vantaggio di indice del solo 15% di Vettel su Hamilton significa che Ferrari e;Mercedes sono comunque vicine nelle prestazioni. Certo Ferrari in Belgio ha fatto vedere qualcosa di più, ma la battaglia non solo non è finita,;ma la percezione è che da qui alla fine dell’anno sarà infuocata!

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni