Il Monitor dei Tempi – GP Brasile 2018 –La Red Bull un passo avanti a tutti con le gomme – Bottas rovina la strategia Ferrari

Penultimo appuntamento della stagione con la nostra rubrica di analisi, stavolta sul Gran Premio del Brasile svoltosi domenica scorsa a Interlagos. A mondiali assegnati possiamo ancora cogliere gli spunti strategici e qualche indicazione per l’anno prossimo, andiamo a vedere. Analisi GP Brasile

copertina Brasile 18 Analisi GP Brasile
Foto Formula1.com

Red Bull impressionante con la gestione gomme

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I tempi dei piloti Red Bull

Partiamo col dare un’occhiata ai tempi dei due piloti Red Bull. Alla notevole prestazione di Verstappen infatti (che senza l’incidente con Ocon avrebbe probabilmente portato a casa un’altra vittoria) si somma la prestazione maiuscola di Daniel Ricciardo, alla penultima gara con il team austriaco. I tempi sono veloci e costanti per entrambi i piloti ed è incredibile notare come i due alfieri di Horner e compagni abbiano avuto la capacità di far durare le gomme SuperSoft con cui erano partiti entrambi per oltre 35 giri. I due piloti hanno così potuto montare sulle loro vetture gomme Soft per il secondo stint al contrario delle gomme medie rispetto a tutti gli altri. Red Bull in questo momento ha sviluppato un vantaggio notevole nella gestione della gomma, che si sta manifestando in maniera sempre più evidente gara dopo gara. Il gap di motore c’è ancora e non sappiamo cosa succederà l’anno prossimo a tal riguardo, ma il vantaggio sull’usura degli pneumatici è tale che nel passo gara le vetture della Red Bull cominciano a riuscire addirittura a compensarlo… Se mantengono questa caratteristica per il 2019 potrebbero sicuramente avere un vantaggio competitivo notevole sulla concorrenza di Ferrari e Mercedes

Ferrari: bene Kimi, Seb con un problema di base

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I tempi dei piloti Ferrari

Sui tempi Ferrari ci sono poche considerazioni da fare. Le principali sono che Raikkonen ha avuto una costanza di passo gara notevole, e dal grafico si nota subito. L’altra cosa che si nota altrettanto è che Vettel ha avuto un passo gara incostante e mai veloce. Viste le caratteristiche dell’andamento dei suoi tempi un problema di guidabilità della sua monoposto appare quantomai plausibile

Mercedes senza colli sulle gomme, ma senza volare

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I tempi dei piloti Mercedes

Ed ecco infine i tempi Mercedes. Entrambi i piloti non brillano ma il passo si dimostra costante e senza particolari crolli dovuti alle gomme come visto nelle gare precedenti.

Le Medie per ogni stint: Red Bull inarrivabile per tutti, Raikkonen il migliore con le Gomme Medie

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Le medie dei top 6 per ciascuno stint e le relative mescole utilizzate

Vediamo ora la media per ogni stint con le relative mescole dei top 6. Si nota subito come Red Bull sia l’unica a non utilizzare nemmeno le gomme medie. Nonostante ciò è incredibile notare che i piloti Red Bull sono stati gli ultimi a fermarsi per cambiare le gomme e hanno comunque una media migliore dei loro competitor. Un dato impressionante.

Nel secondo stint con gomme medie invece si nota che Mercedes non brilli, al contrario di Kimi Raikkonen che quando c’è da fare un passo costante per tanti giri sa dire la sua.


Bottas rovina la strategia Ferrari

Brasile I stint
L’andamento del distacco da Hamilton nel primo stint

Il sorpasso di Bottas su Sebastian Vettel al via che l’ha messo in seconda posizione ha scombinato i piani Ferrari, in special modo perché il finlandese della Mercedes ha rallentato il passo una volta subito il sorpasso di Verstappen e ha bloccato dietro di sé Raikkonen e Vettel che non hanno potuto così sviluppare il passo dei pneumatici Soft nel loro momento migliore e allo stesso tempo sono rimasti a “tiro di undercut” di Daniel Ricciardo e quindi costretti a fermarsi senza allungare troppo il loro stint e vanificando la strategia ottenuta ottimamente sabato in qualifica. Si nota ancora una volta come le Red Bull siano le ultime dei top 6 ad effettuare la sosta per il cambio gomme

Gli indici di performance

Diamo infine un’occhiata agli indici di performance per la gara:

Indici di performance Brasile 18
Le migliori medie e gli indici di performance

Sono le Red Bull a farla da padrona sulla nostra special classifica degli indici di performance: Max Verstappen ottiene un pieno 100%, seguito da Daniel Ricciardo con l’87.8%. In pratica anche se la Red Bull non ha vinto per vicissitudini varie, avrebbe potuto portare a casa anche una doppietta per i valori poi visti in campo durante la gara. Bene comunque anche Raikkonen terzo, mentre Bottas grazie ad un ultimo stint velocissimo salva la sua media e arriva all’83.8%. Da notare comunque che le differenze sono tutte inferiori al 20%, rispecchiando il grandissimo equilibrio visto in gara nelle prestazioni, ormai livellate nel complesso tra i top team.

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Il Monitor dei Tempi – GP Brasile 2018 –La Red Bull un passo avanti a tutti con le gomme – Bottas rovina la strategia Ferrari
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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni