Il Monitor dei Tempi – GP Messico 2018 – Mercedes ancora disastrosa – Ferrari bene con le gomme più dure – Il distacco degli altri

Bella gara quella di domenica sul circuito di Città del Messico. La particolarità di correre a 2.300 m di altitudine sul livello del mare ha nuovamente mescolato le carte in tavola, ma ha dato anche alcune conferme di questo finale di stagione, vediamo quali. Analisi GP Messico

copertina Messico Analisi GP Messico
Foto: Formula1.com

 

Red Bull veloce e costante

Come da previsione è stata la Red Bull la protagonista del weekend. Solo un cedimento della frizione sull’auto dello (sfortunatissimo) Ricciardo infatti, ha tolto alla scuderia austriaca la possibilità della doppietta o di un doppio podio. Ma quanto e dove esattamente le vetture di Verstappen e compagni andavano più forte? La prima cosa che si nota guardando l’andamento dei tempi è l’ottima gestione gomme.

Tempi RB
Il grafico dei tempi dei piloti Red Bull

Le RedBull infatti hanno confermato quanto osservato venerdì nelle prove libere. Guardando i grafici si nota infatti come da una parte Verstappen sia sempre veloce regolare sui tempi del secondo e terzo stint, senza crolli o cali di rilievo. Ma soprattutto si nota come Ricciardo, dopo aver in parte gestito la gomma prima della VSC, abbia poi pulito il pneumatico dal graining e al momento del ritiro stesse facendo degli ottimi tempi, su una gomma con quasi 50 giri alle spalle.

Ferrari benissimo sulla mescola dura

Ferrari seconda forza in Messico, ma non di molto: sia Raikkonen che soprattutto Vettel si sono difesi benissimo, specialmente con la mescola più dura a disposizione, la Super Soft.

tempi Ferrari
Il grafico dei tempi dei piloti Ferrari

Vediamo come Vettel gestisca meglio di Raikkonen il primo stint con Ultra Soft con tempi costanti e senza strappi, mentre il finlandese inizia più forte dopo la prima VSC ma va poi in grande crisi. Nel secondo stint Vettel è veloce e anche lui approfitta della VSC per pulire la gomma dal graining e poi ritornare a fare giri veloci. Non altrettanto brillante nel terzo, quando con la gomma Ultra Soft non strappa tempi eccezionali. Raikkonen intanto fa una lunghissima gara di gestione gomma, si nota come il livello dei tempi sia estremamente costante e livellato per tutto il suo lunghissimo secondo stint. Ferrari bene quindi con la mescola Super Soft.

Mercedes un disastro

tempi Mercedes
Il grafico dei tempi dei piloti Mercedes

Nel giorno della vittoria del mondiale per Lewis Hamilton, Mercedes fa la peggior gara dell’anno. Un disastro di prestazione, dovuto sia al decadimento delle gomme ma proprio ad una carenza di grip in generale, si vede infatti come Lewis Hamilton faccia nel suo secondo stint una serie di tempi tutti molto simili tra loro, quindi non evidenzi un calo o un crollo delle sue gomme, ma non riesca proprio ad andare più forte. Incredibile il terzo stint di Bottas, la cui gomma Ultra Soft dura appena 6 giri su tempi nemmeno molto interessanti e poi è costretto ad approfittare della terza VSC della gara per fare l’ennesimo Pit Stop. Scontati gli ultimi 8 giri velocissimi con gomma hyper e macchina scarica di benzina, in realtà non hanno nessuna valenza prestazionale, considerando che il pilota Finlandese della Mercedes è anche stato doppiato!

Le Medie Stint per Stint

medie e gomme top
Le medie e le gomme per ciascuno stint dei top team

E vediamo quindi le medie per ogni stint considerando anche la mescola. Vettel ha la miglior media nel secondo stint, fatto con gomme super soft, a testimonianza di quanto fatto rilevare in precedenza, e cioè che le macchine della Scuderia andavano molto bene col compound più duro. Verstappen è il migliore in assoluto nel primo stint (dove ha costruito il gap che gli ha consentito poi di gestire la gara). Raikkonen in grande difficoltà nel primo stint con Ultra Soft ha poi gestito tutto il secondo. Hamilton e Bottas disastrosi, con quest’ultimo che addirittura fa peggio con Ultra Soft che con Super Soft.

L’andamento della gara tra i top team

Vediamo il grafico dell’andamento della gara riferito al leader e vincitore Max Verstappen:

distacchi top team
L’andamento dei distacchi tra i top team

Le cose più eclatanti che notiamo noi sono anzitutto il grande recupero di Sebastian Vettel prima del secondo pit stop. Dalla fine della seconda VSC infatti la Ferrari numero 5 ha guadagnato sul Max Verstappen ben 6.5 secondi, quindi quasi mezzo secondo al giro, con anche il sorpasso effettuato su Lewis Hamilton.

L’altra cosa evidente è il crollo verticale di Mercedes da metà gara in poi. Crollo che non si attenua nemmeno con le soste ai box per sostituire gli pneumatici e che ha una pendenza simile a quella di Kimi Raikkonen che però aveva effettuato una sosta sola e ha fatto quasi 60 giri sulla stessa gomma.


L’andamento generale

Abbiamo deciso di mostrare anche l’andamento complessivo della gara per tutti i piloti, principalmente perché raramente  c’è stata una frattura così marcata come in questa gara tra i top team e la cosiddetta “Formula 1.5”.

distacchi all drivers
L’andamento dei distacchi tra tutti i piloti

Nonostante le Mercedes fossero in crisi, e Bottas (riga gialla) sia doppiato, c’è comunque una frattura enorme col resto del gruppo, che invece appare sufficientemente compatto e in battaglia. Sicuramente questo tema deve far riflettere per il futuro perché si rischia di perdere interesse sia come pubblico che come squadre potenziali che possono partecipare.

Gli indici di Performance

indici performance top
Gli indici di performance e le medie globali di gara

Chiudiamo infine con i consueti indici di Performance, che confermano quanto visto finora. Migliore di tutti è Verstappen, seguito a circa il 20% da Vettel e da Ricciardo (penalizzato dal non aver potuto effettuare gli ultimi giri a macchina scarica per migliorare la sua media. Quarto Bottas che ottiene il 50% solo perché beneficia del quarto stint velocissimo, ma che ha fatto una gara disastrosa. Dietro di loro ci sono Kimi Raikkonen col 37% e Lewis Hamilton con addirittura il 12%, con un distacco quindi dell’88% dal vincitore. Per il pilota britannico è la peggiore prestazione dell’anno proprio nella gara in cui conquista il titolo mondiale.

F1 | GP Messico – Renault: Quarto posto più vicino.

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni