Il Monitor dei Tempi – GP USA 2018 – Mercedes disastro con le gomme! – Verstappen come ha fatto?

Gara stupenda quella di domenica scorsa ad Austin: la pista bellissima, la quasi totale assenza di prove libere e una dinamica di gara che si è sviluppata in direzione dello spettacolo ha regalato a tutti gli appassionati un Gran Premio avvincente, tirato fino all’ultimo e con tantissimi spunti. Vediamone qualcuno. Analisi GP USA

copertina Analisi GP USA
Foto – Formula1.com

Mercedes – Che disastro la gestione delle gomme soft!

Mercedes ha avuto per gran parte della stagione come tallone d’Achille per la sua monoposto la gestione delle temperature delle gomme posteriori. Sembrava che avesse risolto il problema con i famosi fori nei cerchi, ma a quanto si è capito da indiscrezioni la FIA ha chiesto a Mercedes di chiudere tali fori prima della gara. Sta di fatto che, vera o no la storia della chiusura dei fori, le frecce d’argento sono sembrate essere “tornate sulla Terra” e, soprattutto, con un enorme problema di gestione delle gomme soft, fino a ieri la mescola preferita dalla casa di Stoccarda.

Ecco i tempi di gara di Hamilton e di Bottas

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Tempi di Gara di Lewis Hamilton

Vediamo come Hamilton riesca a fare il suo secondo stint con le gomme Soft per 24 giri ma già dopo 17 la prestazione dei suoi pneumatici comincia a calare fino a crollare completamente, con giri in 1:41.890, mentre Raikkonen stava girando sul piede del 1:39… Forse abbiamo visto anche un errore tattico degli ingegneri di Toto Wolff che hanno atteso molti giri a far rientrare Hamilton per il suo secondo pit stop. Così facendo gli hanno fatto accumulare un ritardo considerevole da Raikkonen e Verstappen, che poi il pilota ha colmato ma non ha più avuto la forza di sopravanzarli. Probabilmente il ritardo del pit stop c’è stato perché in casa Mercedes avevano paura di non riuscire a finire la gara con il secondo treno di gomme Soft senza un ulteriore crollo. Segno questo davvero di una difficoltà di gestione notevole.

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I tempi di gara di Valtteri Bottas

E infatti vediamo i tempi di Bottas, sulla strategia di una sosta sola. Già intorno al 35esimo giro i tempi iniziano ad alzarsi considerevolmente. Ci sono ad un certo punto una serie di giri forzati per riuscire a tenere dietro Sebastian Vettel ma dopo un crollo totale negli ultimi giri.

E Ferrari?

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I tempi di gara di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel

Vediamo invece come Kimi Raikkonen, dopo il (previsto) crollo delle gomme UltraSoft, abbia avuto una perfetta gestione delle gomme Soft come tempi sempre veloci e costanti

Stessa cosa per Sebastian Vettel, che non ha avuto alcun problema di gestione gomme, facendo anche un ottimo tempo all’ultimo giro una volta liberatosi di Bottas.

Verstappen – Che rimonta e che ritmo!

Incredibile la rimonta di Max Verstappen, che dal 18esimo posto, senza l’aiuto di Safety Car o di altri fattori esterni (al di là del ritiro del compagno di;squadra) centra un incredibile secondo posto, a un secondo dalla vittoria, davanti a Lewis Hamilton. Ma come ha fatto? Un ritmo indiavolato e perfetto nella gestione per tutta la gara, oltre alla partenza con le gomme soft che gli ha permesso di avere comunque il;passo per tutto il primo stint senza particolari crolli di prestazione.

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I tempi di gara di Max Verstappen

Un altro dato secondo noi interessante è il tempo di gara dal giro 12 in avanti. Il giro 12 è quando Vettel si è liberato dell’ultima auto del midfield e ha potuto esprimere liberamente il suo ritmo. Facendo questa gara nella gara scopriamo che i tempi sono stati i seguenti:

1- Verstappen 1h 14m 57.307

2 – Vettel +4.672s

3 – Raikkonen +17.980s

4 – Hamilton +21.717s

5 – Bottas +33.196s

In pratica Verstappen dà tra i 18 e i 33 secondi a tutti. L’unico che ha tenuto il passo dell’olandese è proprio Sebastian Vettel, che, a nostro avviso, senza l’errore al primo giro avrebbe potuto forse addirittura tranquillamente vincere il Gran Premio. Sarebbe stata una doppietta Ferrari utilissima per tenere aperte le speranze concrete nel campionato costruttori.

Gli indici di performance

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Gli indici di performance dei top 4

Come consueto abbiamo anche calcolato gli indici di performance. Qui è Lewis Hamilton a prevalere, ma per il semplice fatto che avendo effettuato una sosta in più non ha quasi mai gestito gli pneumatici ma ha sempre dovuto spingere al massimo, ottenendo alla fine un 100% di indice. Dietro di lui come prevedibile Max Verstappen con il 94.6%, poi Raikkonen e Vettel. Lontano col 63% uno spento e opaco Valtteri Bottas.

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni