Analisi novità tecniche F1 – GP Bahrain 2019

Ben tornati cari lettori, oggi parleremo delle numerose novità approntate per l’appuntamento di questo fine settimana, in Bahrain. Aerodinamica GP Bahrain

Le novità non riguardano solo le soluzioni usate per affrontare il grande caldo, ma anche piccole ed utili evoluzioni per le nuove vetture.

MERCEDES: il team tedesco ha deciso di non schierare la doppia t-wing, per cercare maggiore velocità di punta, utile sui 4 lunghi rettifili del circuito di Manama.

Lo sfogo presente nella zona laterale alla testa del pilota, dove c’è la base d’aggancio dell’HALO, che ora è di ampie dimensioni e divisa in 3 slot.

Le paratie laterali dell’ala posteriore sono state modificate nella zona esterna, dove sono state portate a 3 ed allungate le frange, manovra effettuata per cercare quanta più efficienza dall’ala.

RED BULL: I bibitari seguono Mercedes e aprono degli sfoghi al lato dell’abitacolo e portano 2 diverse configurazioni di ala posteriore. Prove comparative quindi per i due alfieri Red Bull, vedremo quale soluzione sarà adottata, basso o alto carico?

RENAULT: Il team della Losanga ha optato per una maggiorazione della sezione frontale del finale del cofano motore per le proprie auto, al fine di evacuare al meglio il calore prodotto.

Anche Renault decide di testare due ali posteriori diverse, una è quella standard vista a Melbourne, l’altra è quella nuova, dove è stato rivisitato il mainplain, che ha una sezione laterale più piccola ed ha lievemente una forma a cucchiaio. Inoltre non c’è la presenza della t-wing. Anche in questo caso il focus è sulla velocità.

Anche le ali anteriori hanno subito una piccola modifica, alla fila di flap più in alto, che ora hanno una forma più rettilinea, al fine di ridurre la resistenza all’avanzamento.

Modificati anche i bargeboard, dove il primo elemento orizzontale, posto alla base, è stato accorciato.

HAAS: Piccola novità che riguarda la zona del roll-bar, dove è stata montata una deriva orizzontale dietro la telecamera, che ha lo scopo di mantenere stabili i flussi diretti all’ala posteriore.

Poi abbiamo un’interessante modifica al fondo, dove l’ultimo slot davanti alla ruota posteriore, non è più in carbonio ed integrata al resto del fondo, ma è un pezzo a se stante, prodotto in resina con una stampante 3D (probabilmente) ed intercambiabile. Questo per evitare di sostituire l’intero fondo in caso di danneggiamenti, quindi riduzione di tempi di riparazione.

ALFA ROMEO: Nuovo fondo per gli Italo-elvetici, con un numero maggiore di feritoie orizzontali davanti alle ruote posteriori, che servono a sigillare con l’aria,;la zona davanti alle ruote, per impedire turbolenze dannose e poi c’è la comparsa di una nuova deriva,;che serve ad indirizzare il flusso verso il diffusore ed è stata modificata quella preesistente davanti la ruota.

Aerodinamica GP Bahrain

MCLAREN: La McLaren ha portato due configurazioni di ala anteriore e un nuovo bargeboard,;che presenta l’elemento orizzontale superiore ora più inarcato, la base ha 5 flap verticali e non è più rettilinea, ma bensì la forma è arrotondata

Anche la zona di fondo dietro ad esso è stata modificata, con una placca di titanio che lo allunga verso l’anteriore. Sviluppi utili a cercare più efficienza generale dell’aerodinamica della vettura.

TORO ROSSO: Nuovo bargeboard anche per loro, che ora è stato diviso in tre spezzoni principali; questo per migliorare la portata d’aria verso il retro treno della macchina. Inoltre il labbro inferiore ora risulta più corto.

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Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo.