Il Monitor dei Tempi – GP Austria 2018 [Gara] – L’errore Mercedes – Il Confronto Hamilton Vettel – La tattica “segreta” di Raikkonen

Il Gran Premio d’Austria 2018 è sembrata davvero una gara uscita da un ventennio fa, incerta fino all’ultimo, con ritiri, sorprese e tanti temi da analizzare!

Passo Gara GP Austria

L’errore della Mercedes durante la Virtual Safety Car

Il primo punto della nostra analisi riguarda l’errore di Mercedes nel non fermare Hamilton una volta attivata la Virtual Safety Car, cerchiamo di capire perché Ferrari e Red Bull hanno fatto il doppio pit stop e quanto hanno guadagnato in termini cronometrici da questa mossa strategica.

Al giro 14 infatti si ritira a sorpresa Valtteri Bottas ed è costretto a parcheggiare a bordo pista, in un punto in cui la direzione gara per sicurezza attiva la Virtual Safety Car, che ricordiamo prevede che i tempi dei piloti si alzino di almeno il 40%. Mercedes non reagisce e lascia Lewis Hamilton in pista (scelta spiegata poi dal timore che gli altri team fermassero un solo pilota e non entrambi, lasciando qualcuno a fare “da tappo” a Lewis Hamilton una volta rientrato in pista), mentre Ferrari e Red Bull fermano entrambi i piloti. Quanto hanno perso in quel momento i piloti Red Bull e Ferrari? In realtà pochissimo, tra i 7 e i 9 secondi circa tutti e quattro i piloti, cioè meno della metà di quanto servisse per un pit-stop in condizioni normali (circa 21 secondi).

Vediamo il grafico coi tempi sul giro dei primi 5:
Passo Gara GP Austria
Tempi sul giro dei primi 5 – confronto dei tempi di sosta con e senza VSC

Al giro 16 si fermano Verstappen, Ricciardo, Raikkonen e Vettel, mentre Hamilton prosegue, aumentando il gap di circa 7-9 secondi rispetto agli inseguitori (freccia gialla) (si nota anche che Vettel perde qualcosa di più degli altri perché ha dovuto attendere il termine del pit stop di Raikkonen per effettuare il suo). Quando Hamilton si ferma al giro 26 perde circa 4 secondi nel giro d’entrata ai box e poi circa 17 nel giro con il pit stop, totale 21 secondi, (frecce verdi) ed ecco che rientra quarto e non più primo e l’errore della strategia Mercedes si concretizza.

Ma la debacle Mercedes non finisce qui.


Il confronto Hamilton-Vettel

La freccia d’argento del pilota inglese infatti accusa un’usura eccessiva e rapidissima delle sue gomme Soft, tanto che Vettel lo sopravanza direttamente con una bella manovra al giro 41 e l’inglese è poi costretto a fermarsi per un secondo pit stop per montare gomme super Soft.

Ma sia nel secondo stint di Hamilton con gomme Soft, che addirittura nello stint prima del ritiro con gomme SuperSoft, il pilota inglese ha sempre avuto tempi del tutto analoghi o addirittura più lenti di quelli di Sebastian Vettel, nonostante gomme sempre molto più fresche di quelle del tedesco della Ferrari.

Per avere un raffronto più semplice, invece di considerare il giro secco, abbiamo fatto una media dei giri dei due contendenti al titolo relativa ai 3;giri precedenti, ottenendo un andamento più progressivo e indicativo del passo gara.

Ecco il grafico del secondo stint di Hamilton, vediamo come la linea rossa di Vettel sia;più veloce o comunque paragonabile all’andamento della linea grigia di Hamilton.

Confronto Medie Tempi Hamilton Vettel secondo stint

Ed ecco il grafico del terzo stint di Hamilton, prima del ritiro, con il pilota inglese che montando gomme SuperSoft, contro le gomme Soft di Vettel, con già 40 giri di vita, riesce ad essere solo pochi decimi e;per pochi giri più veloce del tedesco della Ferrari. Non è la Mercedes che eravamo abituati a vedere, con una gara che sembrava quasi il Gran;Premio di Spagna di qualche settimana fa ma a ruoli invertiti.

Confronto Medie Tempi Hamilton Vettel terzo stint

Analizzati gli aspetti dei primi due contendenti per il titolo di Campione del Mondo 2018, non possiamo non;notare aspetti interessanti anche nell’analisi dei tempi dei primi due classificati del Gran Premio d’Austria.


La tattica “segreta” di Raikkonen

L’ottima gestione gomme e gara di Max Verstappen, insieme alla grande regolarità e;alla “nuova” capacità di stare fuori dalle situazioni pericolose ha permesso all’olandese della Red Bull di portare a;casa una vittoria meritata tenendo a bada un buon Kimi;Raikkonen che ha dimostrato ancora fame di buoni risultati. Ma dalla nostra analisi è emersa una cosa curiosa relativa al finlandese della Ferrari: facendo ancora la media dei tempi si capisce anche in;questo caso in maniera più chiara l’andamento del passo gara dei piloti e;vediamo come Raikkonen abbia decisamente migliorato il suo ritmo e iniziato ad avvicinarsi a Max Verstappen dal giro 41 in poi. E cosa è successo al giro 41? Il sorpasso di Vettel su Hamilton!

Confronto Medie Verstappen Raikkonen secondo stint

Le opzioni che ci vengono in mente quindi sono 2: Kimi stava “attendendo” Hamilton in modo da aiutare nel caso Vettel a superarlo, oppure;(secondo noi più probabile) una volta che Vettel ha sopravanzato l’inglese, Kimi ha deciso di accelerare per provare a prendere Max;Verstappen e mettersi al sicuro da eventuali ordini di scuderia (comunque mai arrivati).

Di certo c’è che Kimi (come ha lui stesso ammesso nelle interviste) non ha spremuto tutto il potenziale della macchina. Infatti è riuscito a far registrare incredibilmente il giro più veloce all’ultimo giro, in una gara caratterizzata dall’elevatissimo consumo delle gomme. Per Ferrari è una conferma importantissima, considerando anche che dal giro 17 fino alla bandiera a scacchi Vettel ha impiegato 7;secondi meno di Verstappen, come dire che se fossero partiti alla pari la musica sul;podio sarebbe stata ben diversa.

Tempo di gara dal 17esimo al 71esimo giro dei primi 3
Giri Veloci della gara:

1 – Kimi Raikkonen – Scuderia Ferrari – 1:06.957 – Lap 71

2 – Sebastian Vettel – Scuderia Ferrari – 1:07.082 – Lap 67

3 – Lewis Hamilton – Mercedes AMG Petronas Motorsport – 1:07.241 – Lap 58

In conclusione non possiamo non far notare quante sorprese ci sono state nel weekend di Spielberg, con il weekend di Silverstone dietro l’angolo che se sulla carta è a favore di Mercedes, nella realtà sarà tutto da scoprire!

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni