Il Monitor dei Tempi – GP Silverstone 2018 – Ferrari vs Mercedes: grande equilibrio ma piccole differenze (a favore della Rossa)

Un Gran Premio meraviglioso quello di domenica sullo storico tracciato di Silverstone in Gran Bretagna. Analisi passo gara GP Gran Bretagna

Una gara vinta dalla Ferrari numero 5 di Sebastian Vettel, caratterizzata da sorpassi, incidenti e colpi di scena che l’ha resa davvero esaltante, con gli ultimi 10 giri letteralmente da “pacchetto di mischia” tra Ferrari e Mercedes. E sono proprio le migliori due scuderie del campionato ad essersi date battaglia in pista e sul cronometro, mostrando un equilibrio di prestazioni incredibile, ma formato da tante piccole differenze, vediamo quali.

Analisi passo gara GP Gran Bretagna Silverstone 2018
Foto copertina: Pirelli

Nel primo stint Vettel spinge molto per aprire il gap ma consuma la gomma Soft più velocemente

Analisi passo gara
Il passo gara e il distacco tra Vettel e Bottas nel primo stint

Come sempre usiamo la media dei tempi sui 3 giri per avere un andamento più facilmente interpretabile. Vediamo come Vettel (linea rossa) sia molto più veloce a inizio gara di Bottas (linea azzurra) con il gap tra i due (linea gialla tratteggiata) che cresce molto velocemente nei primi giri fino ad arrivare intorno ai 6 secondi. Vettel ha quindi spremuto la gomma Soft fin da subito per mettersi al sicuro, mentre Bottas è stato più conservativo. Scelta che traspare poi dall’andamento dei due dal 15esimo giro in poi, quando Vettel inizia ad avere un degrado di prestazione maggiore del pilota finlandese della Mercedes che grazie a una serie di giri veloci riguadagna circa 1 secondo e mezzo sul pilota Ferrari. Al giro 20 Vettel quindi decide di effettuare la sua sosta, andando a montare le gomme medie, cosa che Bottas farà nel giro successivo.


Nel secondo stint Vettel gestisce e Bottas attacca, ma a scapito di un crollo finale

Il passo gara e il distacco tra Vettel e Bottas nel secondo stint

Proseguiamo il confronto tra i due piloti nel secondo stint per vedere che dopo la sosta è Bottas ad avere un passo sensibilmente più veloce del tedesco del Cavallino, riducendo man mano il gap fino a circa 2 secondi. In conferenza stampa Vettel ha detto che stava però “controllando agevolmente” la corsa e che la Safety Car per lui non è stato un aiuto.

Dalla nostra analisi crediamo che sia vero, perché Bottas con questa aggressività si è sì molto avvicinato, ma ha avuto poi un calo importante nel finale di gara, basti pensare che la media degli ultimi 10 giri del finlandese è praticamente la stessa di quella della fase centrale di gara, con la differenza che negli ultimi giri la sua Mercedes era scarica di benzina e sicuramente con uno step in più di potenza di motore visti i duelli in cui era impegnato. Ci immaginiamo quindi che Vettel stesse gestendo consumi, gomme e motore in vista di un possibile rush finale, in maniera quindi simile a quanto accaduto in Canada qualche settimana fa.

Hamilton, la super rimonta senza consumare le gomme

Il dettaglio della gara e della rimonta di Hamilton rispetto agli altri 3 piloti migliori

La rimonta rabbiosa di Hamilton ha lasciato il segno sul cronometro. Nonostante gli 11 sorpassi nei primi 10 giri infatti, i tempi del britannico nel GP di casa sono quasi sempre stati in linea con i tempi dei primissimi, con anche un discreto guadagno sulla testa della corsa verso la fine del primo stint. Il dato è sicuramente notevole se pensiamo che Hamilton nonostante stesse correndo con gomme Soft, con uno step elevato di potenza del motore, e con tutte le difficoltà legate ai sorpassi non ha visto un crollo di prestazioni delle sue gomme prima degli altri.

Ma vediamo il grafico della sua rimonta, abbiamo la linea rosso acceso che rappresenta il suo distacco da Sebastian;Vettel, la linea rosso scuro che rappresenta il distacco da Kimi Raikkonen, la linea azzurra che rappresenta il distacco da Valtteri Bottas ed infine la linea verde che rappresenta la posizione di Hamilton in classifica. Abbiamo annullato l’effetto dei pit stop per avere un andamento continuo: ovviamente durante i;primi giri Hamilton perde molto dalla testa, ma il distacco va poi livellandosi tra il decimo e il 15esimo giro, per poi iniziare a diminuire. Il gradino di Kimi Raikkonen al giro 14 rappresenta la penalità di 10 secondi pagata dal finlandese al pit;stop. Hamilton quindi smette di guadagnare quando i primi si fermano ai;box e montano gomme fresche, per poi ricominciare dopo il giro 26, quello della sua sosta.


Quanto aiuto gli ha dato la Safety Car?

In realtà moltissimo, più di quello che si è percepito in diretta. Quando è entrata infatti Hamilton era quinto, con un distacco di oltre 22 secondi da Vettel e di 5 secondi da Kimi Raikkonen, alla fine della Safety Car si è ritrovato terzo, con Raikkonen e Verstappen già alle spalle e col distacco annullato dalla coppia di testa Vettel-Bottas, un bell’aiuto quindi.

Mercedes – Ferrari, il confronto delle prestazioni è incredibilmente simile ma con un piccolo vantaggio Ferrari

Fatte le valutazioni del caso, abbiamo considerato tutti i giri “buoni” di ogni pilota dei primi 4, quelli cioè senza Safety Car, senza pit-stop etc, e abbiamo fatto la media in corsa. Abbiamo scoperto quindi che Ferrari e Mercedes hanno avuto una media sul giro molto molto simile:

Confronto Ferrari Mercedes serratissimo sulle medie e sugli indici di performance

Bisogna infine far rilevare che Ferrari è stata prima e seconda anche nei;giri veloci, con Vettel autore della prestazione più veloce della gara proprio nel giro del gran sorpasso ai danni di Valtteri;Bottas con 01:30.696, davanti a Kimi;Raikkonen che fa la seconda migliore prestazione assoluta al penultimo giro con 01:30.795 e davanti a Lewis Hamilton che fa il terzo tempo all’ultimo giro con 01:31.245, un 1-2 Ferrari che insieme all’analisi generale su;una pista così storicamente ostica, non può che far ben sperare i tifosi del Cavallino!

Che peccato Leclerc!

Lasciateci trattare velocemente un ultimo punto, che con tutta la bagarre dei primissimi posti è;quasi passato in secondo piano, la prestazione che ancora una volta stava portando a casa Charles Leclerc. Il pilota monegasco infatti si è ritirato al giro 17 per colpa di uno pneumatico non fissato bene durante il pit stop, ma;ha fatto tutto il primo stint vicinissimo alla Renault di Nico Hulkenberg, con un distacco quasi sempre inferiore ai 2;secondi, tanto che alla fine ha effettuato la sua sosta per tentare l’undercut sul tedesco. Se gli fosse riuscito si sarebbe trovato a difendere la sesta posizione, quella;del “primo degli altri”, un livello stratosferico per sé e per l’Alfa Sauber! Speriamo che si possa rifare presto!

Intanto godiamoci uno dei mondiali più belli e combattuti degli ultimi 20 anni!

Il Monitor dei Tempi – GP Silverstone 2018 [Qualifiche] – La nostra infografica di tempi e indici dei migliori

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni