Analisi Pirelli F1 | GP Russia – Prove libere, Programmi del venerdì insoliti a causa del sabato bagnato

Le FP3 sono state annullate per impraticabilità della pista dovuta al maltempo. Dal momento che le scuderie hanno avuto a disposizione solo la giornata di ieri per raccogliere dati sui pneumatici, esse hanno optato per programmi alternativi nel tentativo di condensare il lavoro. Analisi Pirelli prove libere

©️ Pirelli F1

Maltempo sabato a Sochi

Come era in allarme da diversi giorni, il maltempo si è abbattuto in quel di Sochi, rendendo nella mattinata di oggi il circuito impraticabile. Finora è stato infatti impedito alle monoposto di scendere in pista, sia con l’annullamento delle FP3 di F1, ma anche con il posticipo della prima gara della F2 e la cancellazione della gara 2 della F3. Analisi Pirelli prove libere

Resta forte dubbio per le sessioni nel proseguo della giornata, soprattutto per quanto concerne le qualifiche di F1, che ovviamente hanno priorità assoluta sulle serie minori. Secondo i radar nel primo pomeriggio ci dovrebbe essere una finestra temporale in cui le precipitazioni andranno ad attenuarsi con visibilità sufficiente. Altrimenti, se così non fosse, il poleman sarebbe decretato direttamente domenica mattina. Una cosa è certa, dalla direzione gara c’è tutto l’impegno affinché la griglia sia definita dalle qualifiche e non, nel caso non siano disputate, dai risultati delle FP2.

Diverse sono state, invece, le condizioni meteo delle prime due sessioni di prova. Vi è stato un clima fresco sotto un cielo sereno, con temperature in leggero aumento nel pomeriggio. Un ottimo scenario affinché le scuderie potessero testare le mescole al meglio.

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I programmi del venerdì

Tuttavia, era da giorni ormai che si prevedevano queste condizioni per la giornata di sabato. Per questo ai team non restava altro che adeguarsi, provando a condensare nel solo venerdì il lavoro di tutte le prove libere, generando “programmi alternativi”.

Primo segnale lampante a preannunciare delle libere insolite sono state le numerose gomme soft che le monoposto hanno montato sin dalle prime fasi delle FP1. Infatti, di norma, l’inizio della prima sessione vede prevalentemente le mescole più dure protagoniste, con l’intento di studiare la pista e ultimare l’assetto della vettura, senza andare in cerca della prestazione. Questa parte del programma ha invece ieri occupato un tempo ben più limitato, con le squadre che si sono quasi subito cimentate nella simulazione delle qualifiche. Lo scopo principale era appunto guadagnare tempo da dedicare ai passi gara, ingenti sin dalle FP1. Urgenza degli ingegneri era difatti raccogliere più dati possibili su tutte e tre le mescole, per arrivare più preparati ad un’eventuale gara “pazza” caratterizzata dall’alternarsi di asciutto e bagnato.

I passi gara

Come accennato in precedenza, numerosi sono stati i passi gara. Tutti i team hanno infatti effettuato stint di notevole lunghezza, sfiorando anche i 20 giri, con tutti i compound a disposizione. Sfortunatamente, una bandiera rossa ha interrotto le FP2 a circa 20 minuti dalla fine, interrompendo alcuni dei long run.

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Stupisce l’attenzione che è stata riservata alla gomma soft. Essendo infatti la mescola più morbida di tutta la gamma Pirelli, la si potrebbe definire una gomma prettamente da qualifica. Tuttavia, il suo notevole utilizzo per coprire lunghe distanze, indica come le scuderie la stiano valutando molto seriamente anche per la gara domenica.

I delta tra le mescole

Ben di più facile interpretazione sono le simulazioni di qualifica. I tre tempi più veloci di entrambe le sessioni sono stati effettuati con la P Zero C5, ovvero la mescola più morbida a disposizione. Questo è indice di un notevole vantaggio prestazionale sul giro secco di queste ultime rispetto alle altre gomme a disposizione.

 

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Al momento vi sono 0,8 secondi tra P Zero Red soft e P Zero Yellow medium e circa 0,5 secondi (stimati) tra medium e P Zero White hard.

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Pertanto, in caso di qualifiche asciutte domenica mattina, molto grande sarà il dilemma dei top team se passare il taglio del Q2 con la mescola media. Infatti, la grande competitività del centro gruppo potrebbe impedirli di coprire un delta così importante in modo sicuro. Inoltre, il poco stress esercitato dal circuito sui pneumatici non rende impossibile effettuare una prima parte di gara con la gomma rossa.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.