Analisi Tecnica F1 | Ferrari SF1000, evoluzione estrema

La nuova Ferrari SF1000 è la vettura destinata a rilanciare Maranello nella sfida contro Mercedes e Red Bull: sotto un abito apparentemente familiare si nascondono molte novità tecniche rilevanti e curate, nell’ultima stagione prima della rivoluzione 2021 ferrari sf1000 analisi tecnica

REGGIO EMILIA (ITALY) 11/02/2020 – PRESENTAZIONE FERRARI SF1000 –
credit: © Scuderia Ferrari Press Office
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Il copro vettura della SF1000: notare come le pance siano spioventi, come indicato dal logo UPS

Come ogni anno il mese di Febbraio è occupato dalle presentazioni delle vetture e dai test: Ferrari è la prima a lanciare la nuova vettura, se si esclude la Haas VF20, vista in alcuni rendering.

La SF1000 è una vettura per molti versi assai simile alla SF90 che l’ha preceduta, di cui è un‘evoluzione. In parecchi aspetti però si discosta dalla progenitrice, per risolvere i difetti che hanno compromesso il mondiale 2019. Primo tra tutti la scarsa gestione delle gomme, causata da un carico aerodinamico non troppo elevato e comunque da una finestra di utilizzo ristretta, che rendeva durissime le gare (3 vittorie senza troppo margine), mentre in qualifica, grazie al drag ridotto e al motore più potente in griglia la SF90 è stata nettamente la miglior Ferrari del decennio, perdendo 9-10 il confronto con la Mercedes. ferrari sf1000 analisi tecnica

Un corpo vettura snello

La SF1000 riprende la disposizione delle prese d’aria della SF90, che in controtendenza con il resto della griglia aveva un Air Scope molto piccolo e delle prese d’aria piccole, ma leggermente più grandi rispetto alla SF71H.

Infatti se nella vettura del 2018 e nel resto della griglia, Mercedes inclusa, il grosso air scope sopra il pilota porta aria ai radiatori dell’ERS, e nel caso della Power Unit Ferrari all’intercooler aria/aria, nella SF90 e nella SF1000 i radiatori dell’ERS sono nelle pance, consentendo un maggiore flusso all’ala posteriore, che con i regolamenti 2019 è più alta e larga. ferrari sf1000 analisi tecnica

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Il dettaglio dei profili alari ai lati del roll bar

La SF1000 ha delle prese più piccole, ma soprattutto un andamento assai diverso delle pance, molto più spioventi e simili a quelle che la Red Bull impiega da anni. Anche il cofano motore è molto stretto, segno di un grande lavoro nella riduzione degli elementi radianti, e ovviamente di un aumento dell’efficienza della power unit, giacchè minore è il calore che occorre smaltire a parità di potenza, maggiore sarà il rendimento.

Attorno al roll bar sono apparse due piccole “corna”: sono dei profili utilizzati già dalla BMW Sauber del 2008, che guidano il flusso verso l’ala posteriore.

Evoluzione continua dei deviatori di flusso

La zona ai lati del pilota porta avanti la linea di sviluppo iniziata con la SF70H:

  • Il cono di protezione laterale è posto sotto la presa d’aria (soluzione copiata da tutte le scuderie), e inglobato nella carenatura della presa stessa, che si collega al deviatore di flusso.
  • Il deviatore è molto simile a quello della SF90, con un elemento verticale in alto e uno rettangolare in baso con tre slot, quest’ultimo inizia assai più avanti rispetto alla SF90.
  • L’elemento verticale non si collega più al profilo alare sopra la presa d’aria, che adesso supportato da un pilone accanto alla bocca dei radiatori, e somiglia molto a quello della RB15.
  • Confermata la soluzione degli sfoghi d’aria del radiatore che partono da sotto l’halo e escono subito dietro il rollbar.
  • Gli specchietti hanno i due sostegni connessi al telaio e alle pance, ma rispetto alla SF90 sono “ventilati”, ovvero hanno una carenatura esterna che racchiude lo specchietto interno, soluzione lanciata sulla SF71H e ripresa da molte scuderie. ferrari sf1000 analisi tecnica

Bargeboard alti e complessi

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I Bargeboards: in rosso i due profili a “boomerang”

Con i regolamenti 2019, che hanno vietato le complicate ali anteriori viste fino al 2018, il lavoro dei bargeboards per dirigere i flussi d’aria turbolenti provenienti dalle ruote lontano dal fondo e allo stesso tempo sigillarlo è aumentato, e la SF1000 presenta dei bargeboards complicatissimi:

  • Grazie a una piega del regolamento e a una riduzione della larghezza della monoscocca la Ferrari ha innalzato la prima parte dei bargeboards di alcuni centimetri rispetto alla SF90, adesso toccano la scritta “Mission Winnow”
  • È presente il profilo a boomerang, introdotto dalla Mercedes e copiato poi dal resto della griglia, ma ce n’è anche un’altro più piccolo poco sopra.

Sospensione anteriore rinnovata

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Il dettaglio della sospensione: in blu il push rod, in rosso il tirante dello sterzo e il triangolo superiore

La sospensione anteriore è stata forse uno dei punti più critici dei progetti degli anni scorsi, e la SF1000 è piuttosto diversa rispetto alla SF90 in questo reparto:

  • L’elemento più distintivo è il pushrod on upright, ovvero il fissaggio del push rod su un montante e non direttamente al triangolo inferiore. Questa geometria permette di abbassare l’avantreno al variare dell’angolo di sterzo, riduncendo il sottosterzo nelle curve lente, che erano il tallone d’Achille della SF90.
  • Allo stesso tempo la Ferrari non copia Mercedes nel collegare il triangolo superiore al mozzo con un bracket, come nella W10.
  • Il tirante dello sterzo non è più carenato assieme al triangolo superiore della sospensione. I motivi del cambiamento sono probabilmente aerodinamici.

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Fondo e diffusore

Questi elementi sono stati ovviamente occultati il più possibile, specie il secondo, e potrebbero essere soggetti ad aggiornamenti durante i test. Le linee generali somigliano a quelle della SF90, con i molteplici binari che correvano lungo l’intero fondo, e su cui molto lavoro è stato speso nella passata stagione, non sempre con successo, allo scopo di migliorare questa zona critica per la deportanza.

Ala anteriore e muso riprendono la SF90

Le linee dell’ala anteriore e del muso ricalcano quelle della SF90 nella sua evoluzione del GP di Singapore:

  • L’ala è di tipo outwash, ovvero la zona laterale manda il flusso all’esterno delle ruote, creando dei vortici assai complessi allo scopo di sigillare il fondo dietro.
  • Il muso sembra invariato, con il profilo tra le due “narici” che si collega poi al nuovo “mantello” o “cape”, già introdotto a Singapore sulla SF90 in vista proprio di  questa vettura, il quale si raccorda poi ai turning wanes, piuttosto estesi e all’S-Duct, rimasto invariato

Ala posteriore e scarichi

Questa zona è rimasta fuori dagli obiettivi, ma si nota l’uso di un ala simile allo scorso anno, con i due attacchi a “collo di cigno” introdotti sulla SF70H e i complessi endplate che gestiscono le turbolenze delle ruote. Gli scarichi sono nella stessa disposizione della SF90, con l’unico scarico della valvola wastegate sopra quello principale, ma si nota come da un diametro ridotto giungano a quello regolamentare, in un ulteriore lavoro di compattamento del propulsore.

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F1 | Tutte le foto della nuova Ferrari SF1000 2020 in alta risoluzione

Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.