Analisi tecnica F1 – GP Spagna 2019

Ben ritrovati cari lettori. Come da tradizione, per l’appuntamento del Montmelò i team apportano le prime grandi e numerose modifiche alle loro vetture. 

Ferrari: Chi ha portato più aggiornamenti è stata la Ferrari, che è a caccia delle prestazioni delle Mercedes. Le novità riguardano la PU, dove è stato cambiato il motore termico, che ora dovrebbe disporre di pistoni in lega bimetallica; questo per consentire un minor consumo di carburante. Analisi tecnica gp Spagna
Una nuova l’ala anteriore, dove l’endplate è ora più arcuato e il marciapiede esterno ad esso, risulta più ampio e piano e con l’aggiunta di un mini nolder nella parte terminale. In sintesi queste  novità dovrebbero perfezionare l’effetto outwash.

Nuova anche l’ala posteriore, in configurazione da medio-alto carico, dove le modifiche maggiori riguardano una corda minore del mainplain, una corda maggiore del flap del DRS è una settima frangia aggiunta sugli endplate laterali. Analisi tecnica gp Spagna 

Per migliorare l’efficienza di quest’ultima, è stato portato anche un nuovo cofano-motore, caratterizzato da una shark-fin tagliata nella zona più alta.

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Mercedes: La Mercedes si è presentata con modifiche volte all’efficienza, quali nuovi bargeboard, ora più complessi nel design, nuovi sidepod, ora molto simili a quelli della monoposto 2018, caratterizzata da 3 elementi congiunti.

Nuovi flap sull’ala anteriore, ora più a cuspide e con il flap più alto, accorciato e il penultimo (con la scritta Syntium) che è biforcato nella zona in cui si genera il vortice Y250.

Nelle FP1 sono stati testati anche gli specchietti “soffiati”, molto simili a quelli Red Bull nel design.

Non solo Ferrari e Mercedes Analisi tecnica gp Spagna

Red Bull: nuovi bargeboard, che hanno ora due elementi orizzontali che li collegano al sidepod.

Automotor und sport

Renault: nuova t-wing, ora biplanare e nuovo motore per Ricciardo.

A.Fabrega

Haas: interessanti i nuovi turning vanes, che hanno delle derive verticali alle base, per indirizzare al meglio i flussi attorno alle pance della vettura e anche la t-wing ha subito modifiche; ora è biplanare e la deriva inferiore, è a sua volta sdoppiata (soluzione da maggior carico aerodinamico).

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McLaren: tantissime novità portate a Barcellona.

Il cofano ora dispone della shark-fin per aiutare il lavoro dell’ala, che ora non è più a cucchiaio ma ha il mainplain con il profilo retto.

La nuova ala, inoltre, ha degli nuovi endplate, predisposti ora con i mini-deflettori per migliorare l’estrazione del fondo e il carico verticale disponibile.

Nuovi anche i bargeboard, ora collegati ai sidepods (ora molto simili a quelli Mercedes) e leggermente modificati nella zona superiore, per migliorare l’efficienza dei flussi diretti ad impattare la vettura nella zona inferiore delle pance e superiore del fondo

Nuova ala anteriore, con il profilo del mainplain più curvilineo e con l’attacco agli endplate più basso.

Gli stessi endplate anno subito l’asportazione di una leggera porzione nella parte terminale-superiore (come hanno Mercedes e Red Bull), per migliorare l’effetto outwash.

I tecnici hanno modificato anche i flap dell’ala anteriore ed hanno una forma più arrotondata nella zona “Y250”.

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Toro Rosso: modifica alla “lama” situata all’interno dell’endplate, ora ha una zona d’attacco incurvata.

A.Fabrega

Racing Point: lavoro incentrato sulla presa-freno anteriore, ridotta nella sezione frontale per migliorare il drag. Modificato anche il sistema d’attacco tra sospensione e portamozzo.

A.Fabrega

GP Spagna | Mercedes: “Buoni gli aggiornamenti, ma vedremo domani”