Analisi tecnica F1 | GP Turchia – Configurazioni aerodinamiche diverse per i piloti RedBull nelle FP2

Gli assetti aerodinamici in Turchia F1 Turchia aerodinamiche RedBull

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In mattinata sono state analizzate le configurazioni aerodinamiche delle scuderie nelle FP1 ad Istanbul. È emerso che per le caratteristiche del circuito, caratterizzato da molteplici curve, le monoposto hanno presentato all’unanimità un assetto ad alto carico. F1 Turchia aerodinamiche RedBull

Questo non solo avrebbe permesso di migliorare la performance nei lunghi tratti misti del circuito, ma avrebbe anche agevolato la gestione delle gomme, punto chiave del weekend.

La scelta della Red Bull

Tra tutte le vetture, le Red Bull erano leggermente più scariche, come evidenziato dal flap con corda leggermente più ridotta e dal main plane che accennava un disegno “a cucchiaio”.

Tuttavia, questa differenza rispetto al resto del gruppo è stata incrementata nelle FP2 per uno dei due piloti della scuderia. Infatti, nella seconda sessione di libere la scuderia austriaca ha scelto di differenziare le soluzioni aerodinamiche portate in pista dai suoi piloti.


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Perez più scarico

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Osservando la grafica, è immediatamente riscontrabile la differenza tra i due alettoni posteriori dei piloti Red Bull. Da ciò, si evince chiaramente come Perez sia su una configurazione aerodinamica ancora più scarica del suo compagno.

Questo è delineato da una corda ancora minore del flap che quindi, ricoprendo un’area minore, genera a sua volta meno carico. In aggiunta, se il main plane di Verstappen, come scritto in precedenza, accenna solamente una configurazione a cucchiaio”, quello di Perez accentua questa direzione in modo decisamente più rilevante.

Le motivazioni della scelta

Senza dichiarazioni ufficiali da parte del team, è difficile fornire una motivazione precisa di questa scelta. Quella più verosimile sembra essere il bisogno di effettuare un confronto tra le due soluzioni, essendo in dubbio su quale sia più opportuno utilizzare nel proseguo del weekend.

È impossibile anche determinare se sia stata questa la ragione di un insolito piazzamento di Perez davanti al suo compagno di squadra nella sessione. Tuttavia, i dati raccolti dagli ingegneri con questo comparing, sicuramente forniranno loro risposte ben più dettagliate ed esaustive.

Non essendoci esigenze particolari come penalità e quindi la necessità di rimontare, è improbabile che questa discrepanza sarà mantenuta nelle sessioni successive, al meno di particolari richieste da parte di un pilota. Infatti, è debito aspettarsi che entrambe le monoposto monteranno la configurazione che dai dati si è dimostrata più prestazionale.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.