Analisi tecnica F1 | Lente d’ingrandimento sul volante Alpine

La F1 è il vertice della ricerca tecnologica nell’ambito motoristico. Le monoposto diventano infatti sempre più complesse e tecnologicamente avanzate di anno in anno. Ciò si riflette anche sui volanti, che sono diventati dei computer veri e propri, mediante i quali è possibile controllare un’infinità di parametri della vettura. Con il ritorno delle estremamente apprezzate “visor cam”; è possibile scorgere queste operazioni effettuate dai piloti. Tuttavia, per provare a comprenderle, è doveroso conoscere i meccanismi e le funzioni fondamentali di questa componente. f1 volante Alpine

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In questa occasione, andremo ad analizzare il volante di un team che quest’anno ha in diverse occasioni stupito tutti gli appassionati, riuscendo persino a guadagnare un’impensabile vittoria: l’Alpine.

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I pulsanti

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I pulsanti sono estremamente utili per la loro immediatezza di azione. Basta infatti un click per attivare o disattivare determinate funzioni e perciò essi spesso si riferiscono a comandi di vitale importanza. Per questo, essi sono disposti lungo il raggio di movimento dei pollici, in modo che il pilota possa raggiungerli comodamente senza modificare la posizione delle mani sul volante.

I bottoni 1 e 2 presentano lettere conosciute agli appassionati di motorsport, con la “N” di “Neutral” che inserisce la marcia folle e la “R” che innesta la retromarcia.

Lo switch 3 ha la scritta “PIT” ed imposta il limitatore di velocità da utilizzare obbligatoriamente in pit lane. Il limite può variare da 80km/h a 60km/h solitamente nei circuiti cittadini o in quelli che hanno una pit lane di larghezza ridotta.

I tasti 4 e 5 servono a selezionare l’impostazione desiderata sul volante. Spesso tali operazioni necessitano di una conferma finale mediante il tasto 6OK”.

Molto amato dai piloti è il pulsante 7 con la sigla “OV”. Quest’ultima sta per “Overtake” ed innesta un boost di potenza al fine di effettuare un sorpasso o anche una difesa. Tuttavia, questa modalità va utilizzata con parsimonia dato che, sforzando la Power Unit in modo considerevole, va ad incrementarne più velocemente l’usura. Per questo, sono spesso gli ingegneri, in base allo stato di salute del motore, a consigliarne la frequenza di utilizzo.

Il bottone 8, invece, è utilizzato in situazioni diametralmente opposte. Infatti, “RCH” è l’abbreviazione di “Recharge” e attiva la modalità di ricarica dell’ibrido, disattivando contemporaneamente l’erogazione di energia dalla batteria. Viene utilizzato prevalentemente al termine di un giro di qualifica o in regime di Safety Car.

Infine, la sigla “BO” del pulsante 9 sta per “Burn out” e, contrariamente a quello che si possa inizialmente pensare, non riguarda le donuts che i piloti effettuano per dar spettacolo nel post gara. Bensì questa funzione viene utilizzata nel giro di formazione prima della gara, nel giro di lancio prima di un tentativo in qualifica o dovunque il pilota debba far pattinare gli pneumatici per riscaldarli. Esso innesta un limitatore per i giri del motore, per impedire che durante la manovra esso raggiunga ininterrottamente per svariati secondi il suo massimo regime di rotazione, azione che andrebbe a sforzarlo e ad usurarlo inutilmente.


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I rotary switch

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I rotary switch spesso ospitano parametri con molteplici settaggi possibili, che un semplice bottone non riuscirebbe a ricoprire. Tuttavia, anch’essi sono utilizzati molto frequentemente dai piloti e perciò necessitano di essere comodamente “a portata di pollice”.

Tipica impostazione determinata da questo tipo di cursore è il differenziale. Le vetture di F1 sono così sofisticate che è possibile regolare questa impostazione nelle varie fasi di approccio alla curva. Troviamo di conseguenza al n. 10ENTRY”, ovvero il differenziale in entrata, e al n. 11MID”, cioè quello a centro curva. Ciò è fondamentale per regolare al minimo dettaglio il comportamento della macchina, allo scopo di evitare il sovrasterzo e il sottosterzo.

Altro aspetto della guida regolato dai rotary switch è la frenata. Infatti, i cursori n. 12BRAKE BAL” da “Brake balance” e 13B SHAPE” da “Brake shape” si riferiscono proprio al bilanciamento e alla forma della frenata. Questi ultimi sono utilizzati sia nei giri lenti per ottimizzare il riscaldamento dei penumatici, che durante la gara, ad esempio, nei tentativi in staccata o nella gestione delle gomme.

I manettini

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Infine, ci sono i manettini, forse gli elementi più vistosi e che incuriosiscono di più di tutto il volante.

Al n. 14 si legge la scritta “SOC” da “State of Charge” che quindi gestisce l’erogazione dell’energia ibrida.

Il n. 15 “PU” indica la mappatura del motore endotermico. In corrispondenza del settaggio 13 si legge “FUEL” quindi presuppone una modalità volta al risparmio di carburante. L’impostazione 14 invece presenta una scritta verde “REV” indicando una modalità “safe da utilizzare nei giri lenti che non va a sforzare minimamente il motore. Al contrario la mappatura 2 indica la scritta rossa “LAP” che innesta la massima potenza per un giro di qualifica.

Il n. 16 invece stabilisce lo “SCENARIO” ovvero la mappatura complessiva della Power Unit tra motori ibridi e quello endotermico.

Il n. 17TORQUE” imposta la coppia motrice al fine di evitare il pattinamento delle ruote in uscita dalla curva, che induce al sovrasterzo oltre che surriscaldare i pneumatici dell’asse posteriore.

Il manettino 18 è invece il “cuore” del volante. Esso presenta una moltitudine di parametri che possono essere settati mediante l’utilizzo dei tasti 4 e 5.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.