Analisi Tecnica F1 | Il funzionamento di un volante di Formula 1

Le monoposto di F1 sono dei capolavori di ingegneria, prototipi studiati nei minimi dettagli, in cui nulla è lasciato al caso. Tra le componenti più sofisticate e all’avanguardia troviamo il volante. Qui di seguito ogni curiosità, dai tempi di progettazione ad ogni funzionalità di questo gioiello tecnologico. Volante F1

Volante F1
© 2018 Daimler AG

Il volante di una Formula 1 è senza dubbio una delle componenti che più affascina e suscita stupore in tutti gli appassionati: le sue linee morbide, come fossero disegnate dal vento, le rifiniture in carbonio, la precisione e la accuratezza con la quale ogni pulsante e manettino è collocato sul volante, rendono questo oggetto una vera e propria opera d’arte. Questo capolavoro, studiato per permette al pilota regolazioni di ogni tipo a 330 km/h, è frutto di ore e ore di lavoro di progettazione e altrettante di produzione nelle fabbriche dei rispettivi team. Andiamo a scoprire insieme ogni curiosità di un volante F1.

Quali sono le funzioni di un volante di Formula 1?

Il volante di F1 è basilarmente lo strumento con il quale il pilota conduce la propria vettura tra le curve del circuito, con un sistema di servosterzo che riduce lo sforzo necessario, sopratutto nelle curve a bassa velocità. Ma oltre a questo, il volante ha una miriade di altre funzionalità.
Uno delle principali funzioni è il cambio. Un pilota di F1 esegue in media circa 40 cambi di marcia al giro, tramite due paddle situati sul retro del volante.

Altra cruciale funzione di un volante di F1 è quella informativa, resa possibile tramite il grande display  situato al centro dello sterzo. Tramite questo schermo, il pilota può accedere ad importanti informazioni legate ai giri del motore, ai tempi sul giro e vari dati di enorme importanza, quali ad esempio le temperature delle gomme.

Sopra lo schermo troviamo 25 LED, che aiutano il pilota a capire quali sia il momento ideale per cambiare marcia e lo informano nel caso in cui la direzione applichi un regime di bandiere gialle, rosse, safety car e via dicendo.

Oltre a queste funzioni basilari, il volante è utilizzato anche per regolazioni più complesse: il pilota nel corso di un giro veloce può decidere di spostare il bilanciamento dei freni dal posteriore all’anteriore o viceversa, in base al tipo di frenata che ha intenzione di;compiere. Può regolare il differenziale della vettura (che determina il modo in cui la potenza è scaricata a terra dalle ruote posteriori) e sopratutto la potenza del motore, modificabile tramite dei manettini. Il regime di massima potenza è quello utilizzato soltanto in qualifica o in brevi parti della gara, la modalità conosciuta come “party mode” o “bottone magico”.

Volante F1
© 2018 Daimler AG


Come può la squadra assicurarsi che il pilota non prema un bottone per sbaglio?

Sopratutto quando il pilota spinge al limite, una vettura di Formula 1 è soggetta ad enormi vibrazioni, non ideali per premere dei tasti così;piccoli, per di più con dei guanti. Premere un pulsante per sbaglio, roteare un manettino inconsapevolmente è estremamente facile. Per questo ogni team ha pensato ad alcuni accorgimenti per evitare che questo accada. Ad esempio, ogni pulsante è collocato all’interno di piccoli cerchi di plastica, per diminuire il;rischio di pressione accidentale. Oltre a questo, per ridurre ulteriormente il rischio, i bottoni più importanti necessitano una certa pressione per essere premuti. In questo modo, il tasto potrà essere premuto soltanto con la volontà del pilota, senza correre il rischio di attivare il limitatore della pit lane nel corso di un giro veloce!

Come è progettato un volante di F1? E in che modo sono coinvolti i piloti?

I piloti sono fortemente partecipi nel processo di progettazione, sopratutto per quanto riguarda l’ergonomia del volante, che è progettata su misura del pilota.

Il volante è composto per la maggior parte in carbonio, come del resto la stra grande maggioranza del telaio della vettura.
Nel corso della stagione, i team spesso modificano la struttura del volante, cambiando impugnature, collocazione dei pulsanti in base al tipo di pista. A Monaco ad esempio, sarà necessaria una modifica del layout dei bottoni per permettere ai piloti di compiere agevolmente la curva del grand hotel (nella quale lo sterzo è completamente girato verso sinistra e i gomiti incrociati).

Foto: F1.com

Quanto tempo è necessario per costruire un nuovo volante?

Il processo di produzione effettivo richiede circa due settimane di lavoro (80 ore). La maggior parte delle componenti sono costruite dal team, ad eccezione di alcune parti che sono comuni a tutte le squadre. Tutte le altre componenti, lo sterzo, i pulsanti, i circuiti, i connettori, sono costruite interamente dalle squadre.
I principali materiali utilizzati sono la fibra di carbonio, titanio, silicio e rame. 

Qual è la più grande sfida nella progettazione e nella costruzione di un volante F1?

Il volante è una delle componenti critiche per la sicurezza, per questo motivo deve essere sottoposto a rigorosi test, cosiddetti anti-distruttivi, per assicurarsi che non possano in nessun caso crearsi fratture. Allo stesso tempo, il volante è costruito in modo che sia altamente personalizzabile, modificabile di gara in gara in base alle esigenze dei piloti. La combinazione di queste due necessità rende il processo di costruzione molto impegnativo.


Quale è la manutenzione per un volante?

Come tutte le componenti della vettura, il volante è sottoposto ad enormi vibrazioni nel corso di un weekend di gara. Nonostante gli scrupolosi test effettuati per garantire l’impossibilità di fratture, di gara in gara il volante è controllato dal team per scongiurare;la presenza di eventuali inclinazioni. Infatti, il volante è immerso e lasciato a mollo in un liquido colorante a bassa viscosità, che penetra in eventuali fratture, visibili poi sotto luce ultravioletta. Anche i pulsanti sono controllati regolarmente.

© 2018 Daimler AG

Quale è il costo di un volante di F1?

Tenendo conto dei materiali pregiati, delle ore necessarie per la progettazione e produzione, un volante  di F1 ha un costo complessivo di circa 60.000€.
Fa sorridere pensare con quale leggerezza Hamilton, dopo l’incidente con Rosberg nel GP di Spagna del 2016, abbia scaraventato sulla ghiaia il proprio volante da decine di migliaia di euro!

Volante Hamilton
Foto: F1.com

Foto e dati: © 2018 Daimler AG

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"