Analisi tecnica F1 | Miglioramenti Ferrari: oltre al motore, anche le sospensioni!

Il netto miglioramento della Ferrari è sicuramente uno dei temi più caldi nella F1. Al centro vi è sicuramente la nuova Power Unit, che è una delle prime ragioni di questo step. Tuttavia, non tutti i progressi sono dovuti a ciò, dato che a Maranello si è lavorato molto anche nello sviluppare le sospensioni. F1 sospensioni Ferrari

©️ unknown

La crescita della Ferrari

©️ unknown

Dal Gran Premio di Russia, terminato con un podio di Sainz, la Rossa sembra aver realmente cambiato marcia. Da lì è infatti iniziato un processo di miglioramento progressivo che sembra essere ancora nel vivo. La quasi interezza dei meriti sono stati fin da subito attribuiti alla nuova Power Unit, implementata sulle monoposto in quel periodo. La Ferrari, vantando un ibrido e una batteria completamente rivista, è di fatto riuscita a ridurre enormemente lo svantaggio di potenza rispetto ai rivali, ovvero il suo principale tallone d’Achille fino a quel momento. F1 sospensioni Ferrari

Tuttavia, parte del guadagno di performance è arrivato anche agendo sulle sospensioni della vettura.


Leggi anche:

F1 | Massa: “Ferrari deve lavorare sulla lucidità, spero che riescano a vincere nel 2022”


Le nuove sospensioni

©️ unknown

La Ferrari sta giocando con una riconfigurazione del grado di incidenza della vettura sui rettilinei, per diminuire l’attrito con l’aria della vettura, aumentandone l’efficienza e quindi la velocità sul dritto. L’aerodinamica comporta una compressione delle sospensioni sia anteriori che posteriori, abbassando l’assetto e riducendo notevolmente la distanza tra il fondo e il suolo.

Bisogna sottolineare che questa compressione è un’ovvia conseguenza fisica della forza esercitata dall’aria e per questo avviene progressivamente in tutte le vetture. Tuttavia, Ferrari ha trovato il modo di “anticipare” questo risultato, in maniera tale da poterne riscontrare un beneficio ben più consistente. Infatti, se le vetture solitamente raggiungono il massimo effetto solo poco prima del punto di frenata, la Rossa riesce ad ottenerlo sin dalle prime fasi di accelerazione, potendo godere dell’elevata efficienza da esso comportata per tutto il rettilineo.

I risvolti “politici”

Se questo sistema non vi è nuovo… è comprensibile, dato che una soluzione simile è stata utilizzata anche da Mercedes a partire dal Gran Premio di Turchia, creando una poco inaspettata opposizione Red Bull. Questa si è estesa anche nei confronti della Ferrari. Infatti, la scuderia austriaca, avendo visto le sue velocità massime raggiunte da quelle del Cavallino, ha insistentemente pressato la FIA per ricevere chiarimenti. Tuttavia, la federazione ha già ribadito la legalità di tale soluzione, dando pieni meriti alla trovata degli ingegneri in rosso e facendo ben sperare i tifosi anche in vista 2022.

Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter

mm

Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.