Analisi Tecnica Formula E | Powertrain Nissan: tra politica ed evoluzione filosofica

Dopo il veto regolamentare sull’utilizzo di un doppio MGU, Nissan ha dovuto adattarsi al nuovo regolamento tecnico della Formula E in una vera e propria corsa contro il tempo. Ecco un’analisi di tutta la vicenda e di come il costruttore giapponese abbia prontamente reagito a questa sfida, cambiando radicalmente la filosofia di utilizzo dell’MGU.

Sébastien Buemi - Nissan e.dams
Foto: Nissan e.dams

La vicenda ha origini nel regolamento tecnico in vigore per la season 5, in particolare nell’articolo 6.1 riguardante i motori elettrici e i generatori. In tale articolo si specificava come fosse concesso un massimo di due MGU (Motor Generator Unit, ossia motori elettrici), ma “in caso di due MGU questi non possono essere disconnessi l’uno dall’altro”.
Il concetto di “disconnesso” lascia spazio a diverse interpretazioni, in quanto non viene specificato se si debba trattare di una connessione elettronica o meccanica e di che tipologia. analisi Nissan Formula E

Nissan è stato l’unico costruttore ad adottare un powertrain con un doppio MGU nella season 5. Non sono state diffuse le caratteristiche del layout, ma i team rivali hanno sollevato alcune obiezioni sostenendo che quanto progettato da Nissan fosse contro lo spirito del regolamento.
La FIA ha quindi modificato l’articolo 6.1 del regolamento tecnico per la season 6, dichiarando esplicitamente che “è concesso un solo MGU”.

Una corsa contro il tempo

I giapponesi hanno avuto pochissimo tempo a disposizione per progettare da zero un powertrain basato su una sola MGU, per uniformarsi al nuovo regolamento tecnico.
A giudicare da quanto visto nei test prestagionali tuttavia, il team ha assorbito molto bene la transizione tecnologica, mostrando sin da subito un’ottima velocità.

In un’intervista rilasciata a e-racing 365 Michael Carcamo, direttore dei programmi sportivi di Nissan, ha descritto il processo di sviluppo del nuovo powertrain.

“Dal punto di vista del powertrain, l’aspetto più critico per noi è stato la quantità di tempo a disposizione. Oserei dire che il tempismo e la scansione del lavoro sono stati il primo step per noi. Sapevamo che non avremmo potuto sviluppare un nuovo powertrain, quello era impossibile.
Abbiamo quindi dovuto prendere i componenti migliori da ciò che avevamo e re-impacchettarli. Questo è quello che ha fatto il team e credo ancora una volta impeccabilmente”.

Analisi Nissan Formula E
La vettura di Nissan e.dams per la stagione 6 [Foto: FIA ABB Formula E]

Maggiore efficienza senza intaccare l’affidabilità

Indicativo in particolare come Nissan abbia fatto di necessità virtù. Sfruttando l’obbligo di ridisegnare il powertrain, i tecnici hanno lavorato per migliorare l’efficienza del motore. La gestione dell’energia è stata infatti il punto debole del team nella season 5. analisi Nissan Formula E

“Forse il più grande cambiamento interno di mentalità del team in termini di performance è che mentre nella season 5 era focalizzato maggiormente sull’accelerazione, adesso siamo passati all’efficienza“, ha continuato Carcamo.
“Perciò, tutto ciò che abbiamo sviluppato è stato concentrato su un solo aspetto. Adesso questo aspetto è cambiato, diventando simile a tutti gli altri, ma è dove abbiamo concentrato i nostri sforzi”.

Francois Sicard, team manager di Nissan e.dams, ha fornito ulteriori dettagli sul nuovo layout in un’intervista esclusiva con e-racing 365:
“Abbiamo un buon concept da Nissan. Sicuramente dobbiamo affinare alcune cose, ma ad essere onesti al momento siamo abbastanza contenti del livello di sviluppo che abbiamo già raggiunto.
Normalmente siamo più concentrati sul trovare e risolvere i problemi di affidabilità, ma sembra che quella fase l’abbiamo già superata, il che non ce lo aspettavamo. Al momento quindi siamo molto positivi e felici della situazione”.

La prima gara stagionale in Arabia Saudita fornirà le risposte sulla effettiva bontà del grande lavoro svolto dagli uomini di Nissan e.dams.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.