ANALISI TEST F1: Force India, affidabilità prima di tutto

Nelle settimane scorse tutte le scuderie hanno tirato le somme dei lavori svolti e degli obiettivi raggiunti durante i test invernali tenutisi a Barcellona. Analisi Test F1 Force India

L’asiatica Force India, che da sempre ha puntato sull’economia, mettendo a segno grandi risultati per il budget ridotto con cui lavorava, non è affatto passata inosservata.In casa Force India ci sono stati molti risultati, come hanno confermato i piloti e l’ingegnere di pista, Tom McCullough: “siamo soddisfatti. Siamo riusciti a completare un programma molto ambizioso nonostante il brutto tempo dei primi giorni. Abbiamo conosciuto meglio la VJM11. L’affidabilità era il nostro puntello e siamo riusciti a girare ogni giorno senza problemi significativi”.

Le prime giornate di test sono state difficili da portare a termine per tutte le scuderie a causa del freddo e delle condizioni meteo inaspettate. La squadra è comunque riuscita a fare passi avanti nel programma, approfittando delle condizioni anomale della pista per provare delle nuove soluzioni aerodinamiche, riuscendo anche ad effettuare dei long run.

Nonostante questo, il tempo effettivamente utilizzabile per svolgere dei test veri e propri è stato decisamente scarso, come ha sottolineato Checo;Perez: “con la neve e la pioggia dei giorni scorsi è stato difficile: ci ha limitato soprattutto perché l’intenzione era quella di fare molti chilometri fin da subito”.

Con l’arrivo di condizioni meteo più ragionevoli, nei giorni successivi la scuderia indiana si è impegnata essenzialmente per rimettersi alla pari con il lavoro da svolgere,;con particolare attenzione all’aerodinamica e ad alcune prove di assetto. Sono anche state provate le gomme a mescola più morbida, a cui le monoposto hanno reagito molto bene,;e il team ha continuato a raccogliere una grande quantità di dati, “la cosa più importante a questo punto”, sottolinea McCullough.


La seconda settimana di test, per il team, è stata interamente volta a conoscere meglio la VJM11 attraverso lavori di perfezionamento dell’aerodinamica;e prove di set-up con gomme a mescola morbida, oltre a varie simulazioni di passo gara e di pit-stop. Perez si è detto molto soddisfatto dei suoi test: “abbiamo fatto più di quanto ci aspettassimo nonostante ci fosse freddo anche negli ultimi giorni. Spero che questo ci permetta di arrivare in Australia preparati e sono certo che le modifiche apportate alla macchina ci aiuteranno”.

Anche il compagno di squadra Ocon è ottimista: “abbiamo lavorato in modo consistente e abbiamo imparato moltissime cose; anche il passo sembra promettente”.

I test sono stati conclusi proprio dal francese, che nel suo ultimo giorno a Barcellona ha seguito un programma simile a quello del compagno effettuato il giorno prima:;abbiamo ricontrollato le procedure per la prima gara e studiato nuovamente gli aggiornamenti fatti sulla monoposto. Le condizioni della pista sono state le migliori di tutte le due settimane, quindi l’enorme quantità di dati raccolti sarà decisamente utile ai nostri ingegneri”,;ha dichiarato Tom McCullough.

Il giovane pilota, dal canto suo, si è detto molto impaziente per l’inizio della stagione:;“è passato un po’ da Abu Dhabi, non vedo l’ora di tornare in gara”.

Dopo 689 giri e 3208 chilometri percorsi, con un miglior crono di 1.18.967 su gomme Hypersoft, firmato nell’ultima giornata da Esteban Ocon,;il team e i piloti si rivelano molto soddisfatti: “c’è ancora del lavoro da fare, ma siamo fiduciosi. Abbiamo preso confidenza con la nuova macchina, anche se ci vorrà del tempo per conoscerla completamente. Il team ha fatto un grande lavoro e ora possiamo spostare la concentrazione su Melbourne”.

Copyright Foto: Sahara Force India Formula One Team
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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.