Formula 1Interviste

F1 | Red Bull, lo scandalo Horner può provocare uno tsunami: Ford prende posizione

Anche Mark Rushbrook, Global Director di Ford Motorsports, è intervenuto per commentare gli ultimi sviluppi dello scandalo che vede protagonista Christian Horner

Horner Ford Rushbrook
Mark Rushbrook, Global Director di Ford Motorsports, è intervenuto sul caso Horner © Speed Sport

Dal giorno alla notte, è tornato ad impazzare lo scandalo che vede Christian Horner suo malgrado protagonista per presunti ”comportamenti inappropriati e coercitivi”. A nemmeno 24 ore dal lancio ufficiale della RB20, evento al quale il britannico ha regolarmente preso parte, il De Telegraaf, che aveva lanciato per prima l’indiscrezione lo scorso 5 Febbraio, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco, confermando la versione secondo cui Horner avrebbe mandato messaggi a sfondo sessuale alla dipendente Red Bull. 

Non solo, ma sempre stando a quanto riportato da Erik Van Haren, i legali del team principal avrebbero cercato di insabbiare la questione, inviando una lettera all’avvocato della diretta interessata ed offrendo ben 760.000 euro per ”comprare” il suo silenzio.

Il caso, il cui verdetto definitivo deve ancora essere emesso, potrebbe sconfinare ben oltre la cessazione del rapporto lavorativo tra Horner e Red Bull, con anche i principali partners della scuderia di Milton Keynes che osservano con grande attenzione gli sviluppi. 

Ford interviene sul caso Horner

Uno di questi è Ford, che ha deciso di tornare in Formula 1 a partire dal 2026, aiutando Red Bull nella progettazione della prima Power Unit ”fai da te” del team anglo-austriaco: “Come azienda a conduzione familiare e come azienda che si attiene a standard molto elevati di comportamento e integrità, ci aspettiamo lo stesso dai nostri partner”, afferma Mark Rushbrook, Global Director del colosso statunitense all’Associated Press.

“A noi sembra, e a quanto ci è stato detto, che Red Bull stia prendendo la situazione molto seriamente. Naturalmente sono preoccupati anche per il loro marchio. Per questo è stata avviata un’indagine indipendente. Finché non vedremo quale verità ne verrà fuori, per noi è troppo presto per commentare il tutto”.


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Interpellato ieri in occasione del lancio della RB20, Horner ha smentito pubblicamente le accuse. Inoltre, si è detto fiducioso di un esito positivo: ”Sono state fatte delle accuse che io smentisco in pieno. Ovviamente, mi adeguo a questo processo e continuerò a farlo”.

“Penso che sia stato molto chiaro e che la posizione della Red Bull sia stata quella di fare affari come al solito. C’è un lavoro da fare e nego pienamente le accuse che sono state fatte. Il mio ruolo ovviamente continua”.

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