Formula 1Interviste

F1 | Andretti non ci sta: arriva la dura risposta alla decisione di Formula 1

Andretti ha voluto rispondere per le rime a Formula 1 dopo la bocciatura ricevuta, esprimendo grande disappunto per la decisione presa

Nella giornata di oggi, tutte le prime pagine sono state colonizzate dal comunicato emesso da Formula 1, nel quale è stato emesso il verdetto sulla tanto discussa vicenda Andretti, con la scuderia americana che non prenderà parte al campionato 2026 come sperato. Pochi minuti fa, il colosso statunitense ha voluto rispondere per le rime, esprimendo grande disappunto per la decisione presa.

Andretti Formula 1
Andretti non ci sta: arriva la dura risposta alla decisione di Formula 1 © Motorsport

La collera di Andretti dopo la grande delusione

”Andretti Cadillac ha esaminato le informazioni condivise da Formula One Management Limited e si trova in forte disaccordo con il loro contenuto”, si legge nel breve comunicato pubblicato dal team.

”Andretti e Cadillac sono due organizzazioni motoristiche di successo a livello mondiale, impegnate a schierare un vero e proprio team americano in F1, in grado di competere con i migliori del mondo”.

”Siamo orgogliosi dei progressi significativi che abbiamo già compiuto nello sviluppo di una vettura e di una power unit altamente competitive, con un team esperto alle spalle. Il nostro lavoro continua a ritmo serrato. Andretti Cadillac desidera inoltre riconoscere e ringraziare i fan che hanno espresso il loro sostegno”.

Il colosso americano, supportato da General Motors, non ha fatto menzione ad un possibile ricorso contro la decisione presa da Formula 1, anche se è non è da escludere che la vicenda possa proseguire nelle aule di tribunali.

Il comunicato arriva in seguito alle parole di profonda rassegnazione di Mario Andretti, campione del mondo con Lotus nel 1978 e papà di Michael, il quale ha dichiarato: “Sono devastato. Non dirò null’altro perché non so trovare altre parole oltre a devastato“.


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Sono stati tre i fattori chiave che hanno portato alla bocciatura finale In primis, Formula 1 ritiene che Andretti non avrebbe apportato un valore aggiunto significativo allo sport, sia dal punto di vista economico che sportivo.

In secondo luogo, la questione Power Unit ha fatto propendere Formula 1 verso il no, con la scuderia americana che si sarebbe affidata a General Motors solamente a partire dal 2028, mentre i primi due anni avrebbe corso con un propulsore cliente (si parlava di Renault).

Per finire, la volontà di bruciare le tappe ed entrare in griglia già nel 2025 ha ulteriormente fatto storcere il naso, in quanto Formula 1 ritiene che il team, seppur ampiamente attrezzato a portare avanti un doppio progetto, non sarebbe stata in grado di entrare in griglia con una monoposto già competitiva.

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